Voyeurismo: sesso attraverso lo specchio

Eyes Wide ShutSpecchio delle mie brame… Qual è la posizione più bella del reame? Il secondo appuntamento del Voyeurismo fai da te sarà dedicato proprio a questo: il voyeurismo di coppia e praticato attraverso un grande specchio, lo stesso che ogni giorno utilizzate per truccarvi o acconciarvi i capelli con il gel potrebbe diventare infatti, e alla giusta occasione, il vostro sex toy (a basso costo!) preferito.

Per iniziare, la stanza che potrete utilizzare è la camera da letto, sia per il comodo giaciglio che per gli spazi ampi e le grandi pareti che potrete addobbare con tanti piccoli specchi o due o tre specchi più grossi, da posizionare a vostro piacimento. Anche qui non è necessario che seguiate regole ben precise perchè spetterà solo a voi scegliere quanti specchi utilizzare e dove posizionarli con discrezione (giusto per non dover inventare scuse assurde alla curiose domande degli ospiti…).

Voyeurismo: lo strip che non si tocca

Striptease

Il voyeurismo piace. Piace a chi lo dice esplicitamente, e piace anche a chi invece lo nasconde, cercando di dissimulare questa stuzzicante passione etichettandola come un “disturbo da guardoni”. Ciò che molti non sanno è che la voglia di guardare e osservare gli altri senza essere scoperti è una pratica che mettiamo in atto ogni giorno: dalla tv (pensate alle rocambolesche capriole sotto le lenzuola del Gf riprese dagli occhi elettronici), in casa, o anche fuori.

Guardare piace: e non c’è niente di male in tutto questo sebbene a volte, come la medicina conferma, il voyeur può diventare un pericoloso nemico da denunciare e tenere alla larga. Ma, prima di arrivare agli estremi, concentriamoci prima sulla parte più piacevole e peccaminosa dell’attività.

Come parlare sporco a letto

fare l'amore

Ebbene sì. Stamattina vi insegnamo a dire le parolacce. Ma non gli insulti da stadio, che sia chiaro, perchè quella di parlare sporco a letto, è una vera è propria “arte“, che ha le sue regole e un vocabolario erotico di riferimento. Perciò niente insulti triviali, ma parole eccitanti e allusive. Parlare sporco a letto è una fantasia erotica tipicamente maschile, perciò questi consigli si rivogeranno principalmente a lui, il “sesso forte“.

Cominciamo dai preliminari. Innanzitutto scegliete la notte giusta, e create un’atmosfera romantica. Dopo una cena a lume di candela e un buon vino, aspettate che l’aria si riscaldi, e dite alla vostra donna quanto la desiderate. Poi passate in camera da letto, e lì spegnete la luce. E’ il momento migliore per dire quelle parole che non osate nemmeno pensare quando lei vi guarda negli occhi. Raccontate nei particolari cosa le vorreste fare, parlate delle sue cosce, delle sue tette, del suo fondoschiena, di come la vorreste toccare, o anche di come vi piacerebbe essere toccati. Se lei vi dà corda, vi incita a continuare, alzate pure il tiro. Usate termini un po’ volgari, espiciti, sessuali, ma accompagnateli sempre con un tono di voce suadente e sexy. La partner non deve sentirsi offesa, anzi deve sentirsi venerata quasi, ma non come una fidanzata o una moglie, bensì come una playmate da paginone centrale.

L’ageplay: che cos’è?

ageplay

L’ageplay, o infantilismo, è una pratica fetish molto soft, un gioco di ruolo tra adulti consenzienti dove uno dei partner (in genere di sesso maschile) assume il comportamento di un bambino o addirittura di un neonato, dove il sottomesso viene umiliato con l’obbligo di portare il pannolino. Per questo motivo, l’ageplay viene considerato un roleplay di tipo regressivo, anche se lo scenario può prevedere atti sessuali più o meno espliciti.

Nell’ambito fetish/bdsm l’ageplay di solito viene praticato dalle Mistress su soggetti che da poco si sono avvicinati al mondo sadomaso, per introdurli così al castigo e all’obbedienza, anche con punizioni soft come lo spanking. Di solito i soggetti più coinvolti hanno una personalità fortemente suggestionabile, tanto da lasciare totalmente il controllo nelle mani del soggetto dominante.

La lotta erotica per eccitare i sensi

lotta nel fango

Che ci crediate o no, l’immagine di due donne nude che lottano tra di loro (magari nel fango, come si vede nei telefilm americani) eccita parecchi uomini. Ma sono tanti quelli a cui piacerebbe essere coinvolti in prima persona in questo genere di combattimenti, soprattutto se gli incontri sono seguiti da un po’ di sesso molto caldo. Ma se si desidera coinvolgere la partner in questa particolare attività, è bene osservare delle semplici precauzioni, delle regole generali per evitare pericoli, e garantire che l’esperienza sia positiva per entrambi. Innanzitutto, all’inizio non siate troppo rudi, non insistete a voler fare il “macho” a tutti i costi. Non dimenticate i preliminari, i baci e le carezze, perchè anche questo fa parte del divertimento.

La caratteristiche della lotta erotica sono tre: gioco, potere, e piacere.

Il gioco contribuisce creare un ambiente confortevole nella coppia, e anche il solletico, ad esempio, serve a sdrammatizzare. Inoltre il solletico porta istintivamente a cercare di divincolarsi, ed è un ottimo preliminare alla lotta erotica.

Guida al sesso telefonico

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Il sesso telefonico è solo una versione vocale del sesso fisico. Solo i suoni e le voci sono coinvolti quando fate sesso per telefono. Questo tipo di rapporto è frequente nelle coppie che non si sentono ancora pronte per un rapporto fisico vero e proprio, nei rapporti a distanza, e in quelle coppie dove i partners sono costretti, di tanto in tanto, a rimanere lontano gli uni dagli altri. Il sesso telefonico non deve scandalizzare, però chi è all’inizio può trovarsi facilmente in imbarazzo. La parte più difficile del sesso telefonico è proprio questa: come cominciare.

La maggior parte delle persone sono semplicemente troppo timide per fare il primo passo, e questo vale sia per gli uomini che per le donne. Per scioglierci un po’, occorre creare l’atmosfera. Iniziate con una normale conversazione e chiacchierate così per un pò. Poi chiedete al partner come è vestito, e raccontategli che cosa avete addosso, scendendo nei dettagli. Iniziate a spogliarvi e immaginate di spogliare lei o lui, raccontando al partner le vostre fantasie.

Uomini da evitare: il manther

manther

Chi è il Manther? La parola nasce dall’unione di man + panther, cioè uomo e pantera. Un predatore, insomma. Ma in America il termine “manther” viene utilizzato per indicare una particolare categoria di uomo: un uomo in crisi di mezza età che frequenta bar e discoteche a caccia di prede più giovani, con una differenza di età che va dai 10 ai 50 anni.

Il manther ha l’aspetto di un tranquillo signore, ma l’apparenza inganna perchè il manther non è mai un vero gentleman. Ha modi e gusti dozzinali, porta quasi sempre un pessimo profumo (di quelli “tarocchi” da mercato) e benché vada in giro con un portafogli bello gonfio, è sempre tirchio con le mance, e se ti invita a cena fuori, cerca ogni volta il ristorante più economico.

Il manther è ossessionato dalla paura di invecchiare. Porta abiti che starebbero meglio a un ventenne, fa palestra ed è schiavo della lampada abbronzante. Se sta perdendo i capelli, cerca di nasconderlo come può, oppure si fa crescere i baffi o il pizzetto come a distogliere l’attenzione da altre parti del suo corpo più “scoperte”.

Sesso: via la noia con un po’ di fantasia

sesso via la noia

Le coppie che hanno un rapporto solido alle spalle, non pensano mai che la noia possa irrompere nella loro vita, o nella loro camera da letto. Eppure è una cosa che capita spesso, più spesso di quanto si voglia credere. Il lavoro, la routine, i problemi di tutti i giorni, raffreddano anche l’amore più “bollente”, spegnendo poco a poco la fiamma del desiderio che arde tra le lenzuola. Come affrontare tutto questo? Gli esperti consigliano di ricorrere a un po’ di fantasia. Noi vi consigliamo di provare cose sempre diverse, non solo in camera da letto, ma anche fuori.

Un suggerimento molto semplice è quello di cambiare ogni tanto stanza, cioè di cambiare il posto dove si fa l’amore. Il letto è comodo, certo, ma il tavolo della cucina può regalarvi delle sensazioni nuove, e in certi casi fare addirittura la differenza. E se avete un carattere avventuroso, perchè non provare il giardino? A molte coppie piace fare l’amore in giardino, quando è buio e i vicini dormono. L’idea che qualcuno si svegli e li sorprenda durante l’atto, nascondendosi a guardare, è una fantasia comune a uomini e donne. E se non avete il giardino in alternativa ci sono sempre le spiagge o la cara, vecchia macchina.

I falsi miti della sessualità maschile

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Ci sono molti miti e credenze che riguardano la sessualità maschile. Scopriamo quali sono i più frequenti e impariamo a distinguere tra verità e leggende.

Le dimensioni contano.
Sono stati effettuati molti studi per capire se le dimensioni del pene di un uomo condizionano il rapporto sessuale oppure no. Questi studi hanno suggerito che gli uomini con un pene più grande sono più sicuri a letto, e hanno maggiore fiducia in se stessi. Ma le dimensioni del pene in realtà, non determinano un buon amplesso. Come sempre tutto dipende da quello che fate con la partner, dal coinvolgimento e dalla fantasia che portate tra le lenzuola.


Sesso vuol dire penetrazione.
Ci sono molte cose che si possono fare, per avere e dare piacere alla vostra partner, senza arrivare subito alla penetrazione. È possibile utilizzare la bocca e le mani, per esempio. La pelle è molto sensibile e può essere considerata come una zona erogena da esplorare centimetro dopo centimetro. Se invece la penetrazione non c’è non per scelta, ma perchè non si raggiunge l’erezione, allora non bisogna cadere in inutili allarmismi. Molti sono i fattori che condizionano il raggiungimento di una buona erezione, e per la maggior parte le cause non sono fisiche ma psicologiche. Il problema può essere causato dalla fatica o dalla stanchezza, dalla rabbia, dall’abuso di alcol, e perfino dall’uso di alcuni farmaci.

Il sesso dopo il divorzio non è un tabù

sesso dopo il divorzio

Quando ci si sposa è normale pensare che sia per sempre. Purtroppo in alcuni casi, l’unione che vorremmo eterna si rivela solo un affetto temporaneo, con le conseuenze che noi tutti sappiamo. Il divorzio è un trauma per molte donne, soprattutto per quelle che hanno passato molti anni insieme ad un’altra persona e poi sono state lasciate. Le abitudini, anche sessuali, sono difficili da abbandonare, e l’idea di ritrovarsi a letto con un altro uomo può dare più paura che piacere. E’ difficile immaginare di aprire il proprio cuore a un altro, ma se si vuole godere pienamente della propria sessualità, è necessario buttarsi il passato alle spalle e accettare l’idea di ricominciare con una persona diversa.

Dopo il divorzio possono verificarsi due situazioni: o si perde interesse per il sesso, almeno per i primi tempi, oppure si sente il bisogno di una forte carica di erotismo. Ma in tutti e due i casi, il sesso dopo il divorzio è in parte un mezzo per ritrovare l’autostima che va in pezzi quando una relazione finisce. Ciò non vuol dire che bisogna fare sesso occasionale per tornare a stare bene, piuttosto è meglio non perdere mai di vista quanto una donna può essere attraente anche senza un uomo al suo fianco. Ma come si fa a capire che si è pronte a fare sesso dopo il divorzio? Chiariamo subito che non esiste una regola per determinare il momento giusto per fare il grande passo.