Top 10: le dieci pratiche sessuali più bizzarre (seconda parte)

mummificazione bondage

Continuiamo la nostra “indagine” tra le pratiche sessuali più strane e bizzarre al mondo, con la seconda parte della nostra Top 10. Qui trovate le posizioni che vanno dalla numero dieci alla numero sei, ma se avete fretta, ecco nei dettagli le posizioni che vanno dalla numero cinque alla numero uno.

5. Salirofilia: feticismo sessuale o parafilia che consiste nel provare un piacere sessuale “sporcando” l’oggetto del proprio desiderio, che di solito è un uomo o una donna molto attraente. Si realizza danneggiando i capi di abbigliamento del partner, o sporcandoli di fango e di polvere. Questo feticismo non viene appagato facendo del male al partner, ma agisce solo sul suo aspetto esteriore. La salirofilia, a volte, si manifesta con il desiderio di deturpare statue o sfregiare immagini di persone interessanti, in particolare di celebrità. Il feticista trova queste pratiche sessualmente eccitanti, e non li considera come atti di vandalismo.

4. Mummificazione: è una pratica bondage e BDSM che consiste nell’immobilizzare completamente il corpo di una persona, compresa la testa, con materiali idonei a impedire ogni movimento, come bende in lattice o pellicola trasparente. In questo stato, la persona “mummificata” può raggiungere uno stato di deprivazione sensoriale. Nella mummificazione, le vie respiratorie devono essere lasciate libere, e possono anche essere praticati alcuni fori nell’involucro per lasciare scoperte le zone erogene, oggetto di eventuali stimolazioni sessuali.

Top 10: le dieci pratiche sessuali più bizzarre (prima parte)

naked_food_sushi

Il sesso, nei secoli, è stato definito in molti modi diversi: naturale, divertente, emozionante, perfino immorale. Ma il sesso può essere inteso anche come qualcosa di “strano” se associato a pratiche sessuali che vengono considerate bizzarre per la morale comune. Pratiche ritenute non usuali, ma senza necessariamente implicare che queste siano “sbagliate”.
Curiosi di saperne di più?

Scoprite insieme a noi quali sono le dieci pratiche sessuali più bizzarre. Oggi vi presentiamo le prime cinque. Domani, invece, la seconda parte.

10. Amalgatofilia: è una parafilia che ha a che fare con l’attrazione sessuale per le statue, per le bambole, i manichini o altri simulacri che di solito riproducono l’immagine umana e la figura femminea. L’amalgatofilia si esprime nel desiderio di un reale contatto fisico con gli oggetti inanimati, ma spesso il soggetto viene appagato anche dalla semplice fantasia sessuale di immaginare questo incontro, dal sognare di trasformarsi in un oggetto o di trasformare la persona amata in un oggetto. L’Amalgatofilia può comprendere anche il Pigmalionismo, cioè l’amore per un oggetto che è il frutto della propria creazione, come accadde allo scultore Pigmalione, che nelle metamorfosi di Ovidio, s’innamora della statua da lui stesso scolpita.

9. Nyotaimori: feticismo sessuale giapponese molto vicino al “food play“, cioè a quell’insieme di pratiche erotiche, dove i partner fanno sesso e giocano con il cibo. Il Nyotaimori è la presentazione del corpo femminile, più nota come “body sushi“. Consiste nella pratica di mangiare del sashimi o del sushi dal corpo di una donna, di solito nudo. Nantaimori, invece, si riferisce alla stessa pratica ma utilizzando un modello maschile. Per diventare un piatto di sushi vivente, il soggetto deve imparare a rimanere sdraiato, senza muoversi, anche per molte ore. Inoltre deve anche essere in grado di sopportare il contatto prolungato col cibo freddo. Il corpo deve essere completamente rasato, anche nelle parti intime. Questo perché l’eventuale presenza di peli pubici, potrebbero essere visti come un esplicito invito all’atto sessuale.

Sei feticista? Nulla di grave

Chi di voi sa cos’è il feticismo? E chi è una persona feticista? Sembra che stiamo parlando di qualcosa di pornografico o di un problema mentale, ma non è assolutamente così. Il feticismo c’è sempre stato, nato secoli fa dai primitivi che adoravano i “feticci”, ovvero oggetti che ritenevano dotati di poteri magici.

Oggi è una ideologia che fa parte della cultura erotica, un feticista è una persona che prova attrazione per una parte del corpo diversa da quelle che normalmente si pensano per le prestazioni sessuali. Cosa vuol dire questo? Che ognuno di noi può sentirsi appagato adorando semplicemente i piedi o le mani, ad esempio. Attenzione però, un conto è avere piacere e un conto è eccitarsi. Non basta dire “a me piacciono i piedi” per sentirsi feticista, ma ci deve essere una forte attrazione nei cofronti di questa parte del corpo.

Quando il sesso a telefono fa bene alla coppia

A volte, anche se si fa una regolare vita sessuale, è divertente parlare sporco al partner, per telefono. Non ha importanza se si parla di quello che avete fatto ieri sera, o di cosa si vuole fare questo fine settimana (o che volete fare a lei/lui), perché quando si parla al telefono delle proprie fantasie, cambiano le dinamiche sessuali della coppia. Se nella coppia, uno dei partner è timido, sarà più facile lasciarsi andare al telefono piuttosto che in un confronto faccia a faccia. Anche le persone che vivono insieme da anni, parlando di sesso al telefono, possono scoprire un lato nuovo e più sexy della loro personalità, e dirsi cose mai neppure pensate, all’interno della tranquilla vita familiare.

Una telefonata dal posto di lavoro all’ora di pranzo può portare ad una eccitante “sveltina“, se le condizioni lo consentono (se vi trovate da soli in ufficio va bene, ma se lavorate alle Poste ve lo sconsiglio), e anche il resto della giornata passerà più velocemente. Senza contare che le fantasie sessuali più profonde, quelle più inconfessabili, vengono a galla molto più facilmente quando non si può vedere la persona con cui si sta parlando. Questo è probabilmente il motivo per cui si spende tanto denaro per fare sesso a telefono nelle hotline a pagamento. Fare sesso a telefono con il proprio partner però è qualcosa di completamente diverso, in primo luogo perché all’altro capo del filo c’è una persona a cui interessa davvero ascoltarvi, e poi perché, tornati a casa, le vostre fantasie possono facilmente diventare realtà. Ma condividere a telefono una fantasia sessuale con il partner è un’esperienza incredibile, anche se si sta parlando di cose che non si vogliono fare per davvero.

Uomini: quando le fantasie sessuali diventano un’ossessione

La straniera, meglio se tedesca, che in top e minigonna fa l’autostop a Ferragosto. Il sesso di gruppo. Le gemelle dai lunghi capelli biondi che ti lanciano sguardi provocanti. La vicina di casa dal seno abbondante che ti invita a prendere un caffé quando il marito è fuori a lavorare. Il sesso in ascensore con la misteriosa sconosciuta.

Molti uomini sono soliti cullarsi nelle fantasie sessuali più spinte, per erotizzare un rapporto che dà segni di stanchezza, o solo per divertirsi. E alcuni di questi scenari non mancano certo di originalità, rivelando talvolta una personalità con gusti sessuali non in linea con la morale comune, basti pensare ad esempio alle fantasie di sadismo e tortura frequenti nelle coppie che praticano uno stile di vita sadomaso, fantasie che talvolta si realizzano in una forma più soft, nei giochi di ruolo a sfondo erotico, mediante l’uso di travestimenti e la costruzione di scenari.

Le fantasie sessuali sono considerate come il naturale prodotto dell’immaginario maschile, e sono più frequenti durante l’età adolescenziale, incoraggiate anche da una cultura sempre più aperta e permissiva. Ma non sempre queste fantasie hanno poi un impatto positivo sulla vita sessuale di un uomo. Ci sono desideri che obiettivamente sono “irrealizzabili”, ma che possono sfuggire al nostro controllo e diventare ossessive e dunque negative per lo sviluppo di una sana vita di coppia. In altre parole, è bene ricordare che “fantasia” e vita reale sono due cose ben distinte e separate.

Pegging e strap-on, uno scambio di ruolo tra uomo e donna

Il pegging è una pratica sessuale abbastanza diffusa tra le coppie eterosessuali, ma della quale si tende a parlare molto poco. Con il termine pegging generalmente si intende la penetrazione anale dell’uomo fatta da una donna, mediante un dildo o meglio uno strap-on. Il pegging sottintende uno scambio di ruolo fra uomo e donna, in cui la donna, che nella cultura più tradizionale ricopre sempre il ruolo di sottomessa (anche a letto), assume invece una parte attiva e dominante. Per tale ragione, il pegging viene spesso praticato dalle Mistress nei giochi BDSM di dominazione e sottomissione. Ma il pegging non è un gioco sadomaso, piuttosto un gioco  erotico di coppia.

Molti uomini sono restii a proporre alla propria compagna un gioco erotico di questo tipo. La penetrazione anale praticata ad un uomo è ancora tabù, perché  l’uomo che prova piacere in tal modo tende ad essere identificato come “omosessuale”, e perfino nelle coppie più affiatate resta il dubbio che, messa davanti a questo desiderio, la compagna cominci a dubitare della virilità del suo partner. Il tabù del pegging tra coppie eterosessuali è dunque un tabù sociale. Ma messo in pratica, questo gioco erotico può essere assai eccitante per entrambi.

Orgasmo maschile: come stimolare il punto L

Il punto L nell’uomo può essere definito come l’equivalente del punto G della donna. E’ una zona alla radice del pene, tra lo scroto e l’ano, caratterizzata da una particolare sensibilità. Questa zona viene chiamata “punto L” in riferimento alla parola Lingam che nell’antica filosofia tantrica indica proprio l’organo sessuale maschile. La stimolazione del punto L provocherebbe nell’uomo un orgasmo molto più intenso e duraturo, dunque più soddisfacente.

L’orgasmo da punto L, secondo chi lo ha provato, è un’esperienza travolgente: il piacere giunge lento, in modo graduale ma assai potente. Si tratterebbe di un piacere intenso ma fluido, costante, al quale è più facile abbandonarsi che opporsi. Le contrazioni dovute all’orgasmo sono più acute, ma costanti e prive di scatti, in un crescendo che porta l’uomo fino al culmine. E anche dopo il coito persiste la sensazione di piacere, che non termina in maniera brusca, ma svanisce lentamente dopo che si è diffusa in tutto il corpo.

E’ quasi impossibile stimolare il punto L durante il normale rapporto sessuale. Il modo migliore per stimolare la zona compresa tra i testicoli e l’ano è il sesso orale.

Sesso orale: quando usare le mani, la voce, il corpo e le parole

Vi è mai capitato di sentire dolore mentre il vostro partner vi praticava del sesso orale? Avete mai provato una sensazione di fastidio o di disagio? Sicuramente sì, e trovarsi nella “scomoda posizione” di dover dire all’altro che quello che sta facendo non ci piace può essere davvero sgradevole. Ma ci sono modi e modi per farlo, e a volte basterebbe usare dei piccoli accorgimenti.

Prima di tutto, usate la voce: pensate a come sottolineare ed esaltare il momento in cui il vostro lui o la vostra lei sta facendo un ottimo lavoro. Potrebbe sembrare scontato ma vi assicuriamo che per molti non lo è. La volta successiva si ricorderà dei momenti in cui avete goduto di più e tenderà a ripetere la stessa azione. Come seconda opzione avete il vostro corpo: se di solito tendete ad esprimere il piacere più con il movimento che con le corde vocali, cercate di spostare la sua bocca o la sua lingua muovendovi delicatamente; direzionarlo senza dire una parola è sempre una buona idea e può evitare attimi di imbarazzo. Come terza opzione vi suggeriamo di usare le mani. Le mani sanno essere delicate e poco invadenti e potrebbero guidare il vostro partner nella scelta del punto su cui concentrarsi. Evitate ovviamente di essere brutali e cercate di accompagnare i gesti con gemiti di piacere.

Sesso in piedi, il modo più semplice per farlo in ufficio

Tra tutte le posizioni dell’amore, quella “in piedi” è una delle più conosciute. La posizione in piedi viene chiamate anche posizione “della palma”, “dell’albero reale”, “della colonna”, “dello stendardo” e “della stella”. Oltre ad essere fra le più note, questa è probabilmente anche la più semplice di tutte le posizioni sessuali. Ma non vuol dire che anche questa tecnica non richieda un piccolo sforzo. Il sesso in piedi funziona meglio quando uno dei due partner (solitamente la donna) può godere di un appoggio, come ad esempio un muro. Il sesso in piedi può avere due varianti: la prima consiste solitamente nel fare appoggiare la partner, leggermente sollevata, con la schiena contro la parete; nella seconda, la donna è invece faccia al muro, mentre l’uomo la penetra da dietro.

Soprattutto la prima variante, richiede un certo sforzo fisico per tenere la donna sollevata contro il muro, e soprattutto all’inizio, può risultare difficile per l’uomo trovare il giusto angolo di penetrazione per far godere la partner. Insomma, questa posizione funziona meglio se la donna è “leggera di peso”, tenendo conto che l’uomo potrebbe essere costretto a mantenere la partner in posizione sollevata anche per un lungo periodo di tempo, se il coito ha un ritmo lento, o se durante l’atto il climax di lei tarda ad arrivare. Perciò il sesso in piedi non è consigliabile se si desidera un rapporto lungo e intenso, dove godere di ogni minuto.

L’orgasmo multiplo maschile, nuova frontiera del piacere sessuale

Molti di voi penseranno a qualche leggenda metropolitana, invece si tratta di una verità scientifica: anche l’uomo può avere orgasmi multipli, e godere più volte durante l’atto sessuale, senza interruzioni.
Secondo Anne Hooper, famosa terapeuta sessuale e autrice di numerosi libri di successo, il multi-orgasmo non è più un privilegio di noi donne, anzi sembra che molti uomini l’abbiano già sperimentato grazie ad una buona dose di allenamento, e a tanto, tantissimo autocontrollo. L’orgasmo e l’eiaculazione, infatti, non sono la stessa cosa. L’eiaculazione è un riflesso che ogni uomo può imparare a controllare attraverso determinati esercizi, come anche la masturbazione.

D’accordo, ogni donna sogna di avere un amante o un marito capace di durare minuti e ore, e l’orgasmo multiplo maschile, applicato alla vita di coppia è un’idea molto attraente. Ma attenzione, perché la cosa non è poi così semplice. Il requisito necessario per un orgasmo multiplo, infatti, non è il testosterone bensì la disciplina. Questa è la conclusione a cui sono arrivati Hartman e Fithian, due medici sessuologi americani, che hanno messo sotto osservazione un gruppo di uomini in grado di avere orgasmi multipli, cioè picchi di intensa eccitazione senza però eiaculazione. Controllare l’eiaculazione resta dunque il presupposto fondamentale per un orgasmo multiplo.

Vediamo insieme come riuscirci, grazie a due semplici esercizi.

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