Per gli uomini che frequentano le donne spesso rimane un mistero, un qualcosa che talvolta li imbarazza più che confessare alla propria donna la voglia di vedere un film pornografico con lei. E’ proprio lui, il cassetto delle delizie, ancestrale contenitore delle voglie solitarie femminili, simbolo imperituro della emancipazione delle donne. In tante dicono di non averlo nemmeno preso in considerazione. Sarà vero?
Valentina
Rihanna, ennesimo video hot: ancora scandalo
Rihanna bersagliata ancora da polemiche. Indovinate perché? E’ ovvio, a causa dell’ennesimo video musicale tutto sesso. Che non ce ne vogliano i fan della cantante, ma qui gatta ci cova. Il dubbio che qualche dipendenza da sesso la abbia pure lei sembra quasi essere più che lecito. Eppure è un ottima frequentatrice di sexy shop e si accompagna spesso a dei veri adoni.
Freddie Mercury: era schiavo del sesso?
Freddie Mercury, compianto leader del Queen, è sempre stato un personaggio fuori dalle righe, sia nella vita privata che per ciò che riguarda il mondo dello spettacolo. Non si fece mai problemi a vivere la sua sessualità appieno, come le relazioni intraprese nel corso degli anni hanno dimostrato. Una biografia composta recentemente dal suo assistente rischia di gettare luce oscura sulla vita sessuale del cantante.
Preservativi, Durex finder 24h ti aiuta a trovarli
La Durex è famosa sia per essere una delle maggiori produttrici di preservativi ed oggettistica per il sesso sia per l’impegno che spende nella diffusione del sesso sicuro e consapevole. L’ultima invenzione in tal senso è il “Durex Finder 24h”, una applicazione nuova di zecca per iPhone che indica agli utenti dove trovare il distributore di preservativi più vicino, ovviamente relativo al proprio brand.
Verginità in tv e nel porno: due lati di una stessa medaglia
E’ una mia impressione o mai come negli ultimi tempi la verginità è diventata un trend da spendere a pubblico ludribio e consumo a seconda dei contesti? Lungi da me essere o fare la bacchettona (mai stata e mai fatta), ma questo continuo tam tam che sto riscontrando in diversi programmi televisivi di giovincelle, talvolta anche procaci, che mettono in mostra come “reale” la propria verginità salvo essere vestite come pornostar sul set, davvero mi lascia perplessa.
Queer as folk: quando una serie tv sul sesso insegna
Avevo voglia di scrivere qualcosa sul sesso gay, spesso considerato di nicchia e mentre pensavo al da farsi, ho pensato di presentarvi questa serie, ben conosciuta al mondo LGBT ed ai suoi simpatizzanti:”Queer as folk“. Ho scelto lei perchè, soprattutto nella sua versione americana (l’originale è inglese, n.d.r.) è in grado di far riflettere su diversi aspetti del mondo gay e più in generale sul sesso e sulla sessualità.
Donna rischia la vita con dildo: denuncia azienda produttrice
Talvolta accadono cose che si fatica a credere siano vere. E la storia che stiamo per raccontarvi rientra a pieno diritto in questo ordine di cose. Una donna californiana ha infatti denunciato la Pipedream Products, nota azienda produttrice di sex toys per essersi trovata vicino alla morte a causa dell’utilizzo di un prodotto da lei acquistato e risultato fallace.
Horny Nurses: Bye bye virginity
Continuiamo con la serie Horny Nurses, della quale ci siamo interessati fin dal suo inizio. E’ una serie che procede settimanalmente, e che man mano sta affrontando tutte le preferenze sessuali di volta in volta, episodio dopo episodio. Questo capitolo, intitolato “Horny Nurses-Bye bye Virginity”, riguarda appunto la perdita della verginità.
Sesso e porno, il dilemma: pelo o non pelo?
Oggi ci divertiremo insieme a parlare di peli. Quel compendio umano antiestetico sulle gambe delle donne ma decisamente sexy in molti casi sul petto di un uomo. Ovviamente non è di quel pelo che vogliamo parlare oggi con voi, ma di quello nelle parti intime. Il “cespuglio” infatti da sempre divide uomini e donne. Pelo o non Pelo? Il glabro tira?
Videogiochi erotici: quando il BDSM diventa perversione?
All’inizio volevo proporvi una doppia recensione come al solito. Avevo anche scelto un gioco diverso dagli altri, essenzialmente basato su un hentai a metà tra “Ransie la strega “, cartone animato che i più “anziani” tra voi lettori ricorderanno, e i pokemon: insomma, gradevole alla vista in quanto a grafica. Il problema è arrivato dopo. Pur non comprendendolo appieno, chi vi scrive si informa sul mondo BDSM, con mente aperta: beh, in quel gioco si spacciava la violenza pura e semplice per tali pratiche.