Queer as folk: quando una serie tv sul sesso insegna

di Valentina Commenta

Avevo voglia di scrivere qualcosa sul sesso gay, spesso considerato di nicchia e mentre pensavo al da farsi, ho pensato di presentarvi questa serie, ben conosciuta al mondo LGBT ed ai suoi simpatizzanti:”Queer as folk“. Ho scelto lei perchè, soprattutto nella sua versione americana (l’originale è inglese, n.d.r.) è in grado di far riflettere su diversi aspetti del mondo gay e più in generale sul sesso e sulla sessualità.

Non voglio svelarvi molto della trama, ma piuttosto concentrarmi sui contenuti e sulle curiosità relative alla serie statunitense, da me ritenuta più completa. Vi basterà sapere che le cinque stagioni raccontano la storia di un gruppo di ragazzi e delle loro famiglie: ragazzi e ragazze di orientamento omosessuale chiamati a destreggiarsi nella vita di tutti i giorni, nel lavoro e nelle relazioni.

Queer as Folk rappresenta uno spaccato molto intenso del mondo LGBT in tutte le sue possibili salse: quella della difficoltà del coming out e quella dei locali a tema; il problema delle malattie e la pornografia dedicata. Ed ancora il matrimonio e la maternita; e la difficoltà di accettarsi e farsi accettare. Ogni personaggio diventa protagonista di storie specifiche ed autonome che si incontrano. Come una grande famiglia i personaggi del telefilm incrociano affetti ed esistenze, condendo tutto con del sesso e delle riflessioni.

A tenere banco, principalmente le storie di Brian (colui che non crede all’amore ma solo al sesso) Mike, amico di vecchia data e l’esatto opposto, e Justin, il ragazzo che si innamora di Brian, ricambiato (sebbene con molta difficoltà).

Si tratta di una serie che io consiglierei come terapia per gli omofobi, perchè sebbene presa sempre di mira per le forti scene esplicite di sesso omosessuale e lesbico,  al suo interno contiene tante di quelle tematiche ed il loro affrontarle, che è impossibile rimanere sulle proprie ( e grette, diciamocelo, n.d.r) posizioni rispetto al mondo LGBT.

Certo, è una serie senza veli, e niente, almeno nelle versioni riscontrabili nei forum su internet è censurato. Amata dalle donne, è particolarmente gradita alla comunità omosessuale perchè essenzialmente priva di stereotipi. Il particolare che più mi ha colpito è l’omosessualità reale da parte di almeno uno dei personaggi sia maschili che femminili. Alcuni hanno dichiarato di essere eterosessuali o hanno presentato le proprie famiglie, altri hanno glissato in merito a spiegazioni, ma la cosa interessante è stata la capacità degli sceneggiatori e dei responsabili dei casting di creare in tal modo le coppie in un bilancio gay /etero nella vita reale per ognuna.

Posso darvi un consiglio? Visionatela: apre gli occhi in molti sensi.

 

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