Nuovi accessori bondage in vendita da Coco De Mer

Coco De Mer propone per la primavera i nuovi accessori per il bondage e il sadomaso, sempre disegnati da Ilya Fleet, che mette la sua esperienza nella lavorazione artigianale della pelle e del cuoio, al servizio della famosa boutique di lingerie esotica ed erotica.  Perfetti per insegnare la disciplina ai vostri schiavi, e decisamente chic.

Fruste, manette, barre di costrizione per immobilizzare i piedi, sono realizzati in pelle e in acciaio, per coniugare piacere, dolore, e moda. Alcuni di questi accessori, infatti, possono essere indossati anche sotto i vestiti, oppure ostentati (è il caso dei collari) proprio come gioielli.

Di seguito una piccola gallery delle nuove proposte bondage di Coco De Mer.

Noia da coppia? Bondage e frustini

Cosa fa scoppiare una coppia? Sono sempre più frequenti le crisi di coppie ben consolidate, per la noia di fare ogni giorno le solite cose e per tanti altri motivi. A volte i problemi possono essere di tipo psicologico, emotivo, erotico o soprattutto sessuale. Molti sessuologi consigliano di animare il rapporto sessuale e quindi di alimentarlo con una sana trasgressione. Il bondage e tutta la cultura Bdsm potrebbe essere una soluzione. Queste pratiche fanno parte della cultura erotica e non sono semplicemente un modo di trasgredire, ma possono aiutare a dare un tocco di entusiasmo a un rapporto troppo piatto.

Avete mai pensato di legare il vostro partner? Di frustarlo? Di torturarlo o prenderlo a sculacciate? Difficile parlare di queste cose, ma esprimersi senza limiti può far bene alle vostre eccitazioni. Con le dovute e opportune cautele, potete iniziare a legare i polsi al vostro partner, magari accompagnando l’operazione con una lieve tortura, facendola diventare una sorta di preliminare.

Chi è una Mistress?

Vi siete mai chiesti chi è una Mistress? Molti lo sanno, altri hanno stranamente un’idea confusa. Precisiamo che non è una prostituta e non esercita prestazioni sessuali ma erotiche e quindi non vi è mai penetrazione dai propri clienti. Mistress in italiano vuol dire Padrona, e nel campo della cultura erotica bdsm e femdom, è una donna che domina e sottomette schiavi o schiave.

C’è chi lo fa per pura passione e chi per lavoro, e queste sono chiamate Prodomme. Il ruolo della Mistress determina una posizione di superiorità, quindi di autorità, nei confronti dell’uomo o della donna che le sono sottomessi. Esistono metodi di Dominazione più leggeri o più duri e questo dipende dal tipo di relazione che si instaura fra Mistress e slave, che può essere anche occasionale oppure continuativa. Nell’ambito dei rapporti occasionali, riveste una certa diffusione e importanza il fenomeno delle Prodomme, ovvero di donne che esercitano professionalmente il ruolo di Mistress, percependo denaro come profitto della propria attività.

L’importanza del collare nel BDSM

Il dare o ricevere un collare nel BDSM è un atto fortemente simbolico che lega profondamente il Dom al sub, e viceversa, pertanto questo rituale non deve essere trattato con leggerezza.
Il collare rappresenta un segno esteriore di proprietà consensuale, e in una relazione tra Master e slave, la parola consensuale è molto importante.

Nel BDSM il collare è l’equivalente di un anello di nozze, e la collarizzazione è come una cerimonia nunziale, e non la si può prendere alla leggera. Prima di dare o ricevere un collare bisogna discutere e assicurarsi di aver compreso pienamente la reale portata di questo impegno, non dimenticando che anche qui come nel matrimonio, negoziare talvolta è il fondamento per un rapporto gratificante e piacevole, ma soprattutto duraturo.

Né il Master, né lo slave devono sentirsi costretti a dare o ricevere un collare solo perché questo rituale fa parte del BDSM. Non si deve mai accettare un collare (o offrirne uno) prima di aver discusso e concordato pienamente la natura degli impegni che si stanno facendo gli uni agli altri.

BDSM Gorean: come deve comportarsi una Kajira

Nel BDSM Goreano, le schiave debbono attenersi a una serie di rituali che vanno dalla cerimonia del collare, già descritta nel decimo libro di Gor della saga di John Norman, e poi modernizzata dai suoi lettori e seguaci, fino alle attuali regole di comportamento della Kajira, cioè la schiava goreana. Regole rigidissime, tratte sempre dai libri di Norman e naturalmente attualizzate.

Eccovi un esempio delle regole di servitù di una Kajira:

Prima Regola: Tutte le Genti Libere vanno chiamate quali Padrone e Padroni (oppure Master e Mistress).

Seconda Regola: Servire ogni Padrone o Padrona come se la vostra esistenza dipendesse dal fatto di essere in grado di compiacerli… perché è così.

Terza Regola: Anche se una Persona Libera può non avere ragione, essa per definizione non ha mai torto. Le schiave hanno sempre le ultime parole in una discussione, e queste parole sono “Si Padrone”. …

Quarta Regola: Gelosia e Possessività hanno ucciso più schiave che la disobbedienza.

Quinta Regola: Le schiave non parlano mai di se stesse in prima persona. Non c’è un “Io” o “Mio” nel vocabolario della schiava.

Il BDSM e lo stile di vita Gorean

Se il Bdsm tradizionale vi appare come sfaccettatura perversa della sessualità, allora che dire della sua variante più bizzarra e curiosa, cioè il Gorean?
Il Gorean è una stile di vita che fa parte dell’universo sadomaso, ma la sua diffusione ha una origine alquanto strana, poiché non parte né da una spregiudicata rivoluzione sessuale, né da dalle speculazioni filosofiche di marchesi libertini. Il Gorean deve la sua nascita allo scrittore di fantascienza John Norman, che nel mondo di Gor (un pianeta gemello, una contro-terra) ha ambientato la sua saga di racconti fantasy, contaminando la struttura tipica del genere, fatta di eroi mitologici, mostri e guerrieri, con elementi tipici della filosofia sadomaso.  Nel mondo di Gor, infatti, l’uomo è libero, e dunque padrone assoluto (Master), mentre le donne sono schiave che hanno il compito di obbedire e compiacere l’uomo. Applicata alla vita reale, la filosofia goreana tende ad essere intesa come “sesso basato sulla sottomissione della donna“, che raggiunge la vera femminilità solo se dominata e “protetta” da un vero uomo. Di conseguenza il Gorean sembra vicino alle pratiche sadomaso, ma in realtà la questione è ben più complessa.

Sadomasochisti e goreani in generale non vanno d’accordo perchè tra i goreani non è ammesso l’uso della safe word (parola di sicurezza) che dà la possibilità alla schiava o submissive di interrompere il gioco in qualsiasi momento. Questo può dare luogo anche a situazioni di tortura estrema, da qui le critiche da parte dei sostenitori del Bdsm più tradizionale. Tuttavia le schiave goreane negano che la violenza faccia parte del loro percorso di “raggiungimento della vera femminilità”, sostenendo invece i vantaggi della schiavitù consensuale, fondamentale per la realizzazione della donna.

Sexismo, cos’è?

Vi è un Manifesto Sexista, un pensiero, un’ideologia che si evolve tra sesso, erotismo e arte. Cos’è il Sexismo? L’ideologia Sexista è una cultura, un fenomeno che tocca tutti, avvolge stili, pratiche e tecniche sessuali che già ci sono, e ne decanta la decomposizione. Smettiamola di vivere in un mondo di critiche e pregiudizi, dove si parla di libertà ma nessuno te la fa conoscere sul serio. Noi essere umani siamo vittime di limiti e tabù. Basta nascondersi. Tutti amano il sesso e tutti lo praticano.

Il “Manifesto Sexista” spiega nel dettaglio molte osservazioni sulla sessualità, esplora il sesso, il fetish, il bdsm, il bondage, il femdom, il lesbo e tante altre caratteristiche sessuali presenti nei nostri pensieri. Condividere idee, parlarne e viverle è lo scopo di tutto. Tutto gira sul rispetto reciproco. Basta anche alle violenze e discriminazioni sessuali, che tu sia omosessuale, schiavo o padrone, ciò che conta è la felicità del proprio essere.

Gallery bondage tickling

Noi di Cooletto abbiamo già accennato al solletico erotico, o tickling, come ad una forma di tortura lieve che ha avuto origine nel medioevo. Il solletico era praticato soprattutto alle donne, che venivano denudate e immobilizzate mediante corde o catene. Il passaggio da supplizio a gioco erotico, ha visto la diffusione del tickling soprattutto nella scena fetish, che ha introdotto la tortura erotica come preliminare sadomaso.

La gallery che vi presentiamo oggi, dimostra come il tickling sia di frequente associato al bondage.

Il Facesitting, scopriamo i dettagli

Il Facesitting è una pratica erotica che fa parte della cultura Femdom, fetish e Bdsm. Come dice la parola stessa in inglese, e come mostra la nostra foto sopra, vuol dire “sedersi sulla faccia”. E’ solito vedere una Mistress che siede in faccia al suo schiavo, e qui vi è anche una cultura feticista dell’adorazione dell’ano o dell’organo genitale femminile. In questo caso la donna forza il contatto con la propria parte intima, quasi a volte inteso come “soffocamento”, ma non è proprio così. Lo schiavo gode moltissimo di questa azione ed ha un livello di eccitazione superiore rispetto ad altri tipi di situazioni erotiche.

Quanti schiavi amano il Facesitting? Ce ne sono molti, soprattutto perchè si riesce a percepire odori e emozioni della propria padrona. Non bisogna però confondere questo tipo di pratica con il sesso orale, sono due cose diverse.

Gallery Saturno Buttò, il pittore dell’erotismo estremo

Dire che il pittore Saturno Buttò sia estremo e trasgressivo, sono solo definizioni per dare un tono più chiaro alla sua arte, che è infinita nella ricercatezza e nella diversità. Buttò è veneziano, è nato nel 1957, ed è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Il suo percorso artistico è un insieme di esperienze che lo porta a fondere e a scoprire stili dell’elemento umano, come felicità e dolore. I suoi dipinti sono caratterizzati da una pittura di forte impatto realistico, seguendo il tema del ritratto.

Nel 1993 espone per la prima volta in pubblico e pubblica il catalogo monografico “Ritratti da Saturno 1989-1992”. I temi delle sue rappresentazioni sono il fetish, il bondage, l’erotismo estremo del bdsm e la religiosità, il tutto interpretato dal suo punto di vista. Saturno Buttò vanta a oggi, numerose esposizioni personali in Italia e all’estero, diventando un punto di riferimento della cultura erotica estrema.