Video Femdom: come si veste una Mistress

Nel Femdom è frequente trovare uno scenario in cui le donne sono vestite e gli uomini nudi. Questa situazione è carica di significato, perché l’uomo nudo è fonte di derisione per la Mistress, che vestita di tutto punto, afferma con forza la sua supremazia.

In questo video, Mistress Lady Olivia indossa biancheria elegante e sofisticate calze velate. A vestirla è la sua devota cameriera, che fa tutto con molto amore, sotto gli occhi del marito della Lady, che invece è seminudo, e opportunamente legato e immobilizzato.

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Adoro portarti a giunzaglio, è il mio spiraglio di luce più onnipotente, che dona gloria alla mia grandezza di donna. Tu, piccola, indifesa e inutile schiava, ti mostri viandante e sfinita di colore. Passeggio a inoltrarti di punte al vento, mentre tu giocosa ti orgasmi di sottomissione che sei, io sono la tua Dea, unica e sola. Ti torturerò e ti farò molto male e poi ti lascerò legata al tuo ventre, senza becchi e platee, stai attenta a non rovesciare le tue idee, non pungerti di distrazioni. Bacia i miei piedi e osanna le mie mani, non stancarti di armarti della tua forza, perchè io non mi stancherò di illudermi. E’ meritevole la tua devozione per la mia persona, non temo di farti scappare, ho corde piene di atrocità, che donano momenti di straordinaria bellezza.

Combatto di luce, quella che mi appartiene e che tu vedi in me. La schiava è uno sfregio senza senso che va solo annientata. Stupida, infame, relitto addomesticato, sei solo una pulce che va schiacciata e maltrattata, una inutile schifezza che non deve reagire ma solo inghiottire. Ti soffoco con il collare e con le mie spine ti buco nel sangue. Stai tranquilla, so comandare il mio stato e non esagero a elargire, ma tollero lo svenire. Ti lego in postazione adiacente alla mia mente, tra il muro perlato e le catene affamate, il mio frustino non cede alla vergogna, se mai si donasse alla menzogna. Aperta e voltata del tuo corpo, inizio a dipingerti la schiena con assoluta mia perversione che sa di onesta partecipazione.

Chi è una Mistress?

Vi siete mai chiesti chi è una Mistress? Molti lo sanno, altri hanno stranamente un’idea confusa. Precisiamo che non è una prostituta e non esercita prestazioni sessuali ma erotiche e quindi non vi è mai penetrazione dai propri clienti. Mistress in italiano vuol dire Padrona, e nel campo della cultura erotica bdsm e femdom, è una donna che domina e sottomette schiavi o schiave.

C’è chi lo fa per pura passione e chi per lavoro, e queste sono chiamate Prodomme. Il ruolo della Mistress determina una posizione di superiorità, quindi di autorità, nei confronti dell’uomo o della donna che le sono sottomessi. Esistono metodi di Dominazione più leggeri o più duri e questo dipende dal tipo di relazione che si instaura fra Mistress e slave, che può essere anche occasionale oppure continuativa. Nell’ambito dei rapporti occasionali, riveste una certa diffusione e importanza il fenomeno delle Prodomme, ovvero di donne che esercitano professionalmente il ruolo di Mistress, percependo denaro come profitto della propria attività.

L’importanza del collare nel BDSM

Il dare o ricevere un collare nel BDSM è un atto fortemente simbolico che lega profondamente il Dom al sub, e viceversa, pertanto questo rituale non deve essere trattato con leggerezza.
Il collare rappresenta un segno esteriore di proprietà consensuale, e in una relazione tra Master e slave, la parola consensuale è molto importante.

Nel BDSM il collare è l’equivalente di un anello di nozze, e la collarizzazione è come una cerimonia nunziale, e non la si può prendere alla leggera. Prima di dare o ricevere un collare bisogna discutere e assicurarsi di aver compreso pienamente la reale portata di questo impegno, non dimenticando che anche qui come nel matrimonio, negoziare talvolta è il fondamento per un rapporto gratificante e piacevole, ma soprattutto duraturo.

Né il Master, né lo slave devono sentirsi costretti a dare o ricevere un collare solo perché questo rituale fa parte del BDSM. Non si deve mai accettare un collare (o offrirne uno) prima di aver discusso e concordato pienamente la natura degli impegni che si stanno facendo gli uni agli altri.

BDSM Gorean: come deve comportarsi una Kajira

Nel BDSM Goreano, le schiave debbono attenersi a una serie di rituali che vanno dalla cerimonia del collare, già descritta nel decimo libro di Gor della saga di John Norman, e poi modernizzata dai suoi lettori e seguaci, fino alle attuali regole di comportamento della Kajira, cioè la schiava goreana. Regole rigidissime, tratte sempre dai libri di Norman e naturalmente attualizzate.

Eccovi un esempio delle regole di servitù di una Kajira:

Prima Regola: Tutte le Genti Libere vanno chiamate quali Padrone e Padroni (oppure Master e Mistress).

Seconda Regola: Servire ogni Padrone o Padrona come se la vostra esistenza dipendesse dal fatto di essere in grado di compiacerli… perché è così.

Terza Regola: Anche se una Persona Libera può non avere ragione, essa per definizione non ha mai torto. Le schiave hanno sempre le ultime parole in una discussione, e queste parole sono “Si Padrone”. …

Quarta Regola: Gelosia e Possessività hanno ucciso più schiave che la disobbedienza.

Quinta Regola: Le schiave non parlano mai di se stesse in prima persona. Non c’è un “Io” o “Mio” nel vocabolario della schiava.

Il BDSM e lo stile di vita Gorean

Se il Bdsm tradizionale vi appare come sfaccettatura perversa della sessualità, allora che dire della sua variante più bizzarra e curiosa, cioè il Gorean?
Il Gorean è una stile di vita che fa parte dell’universo sadomaso, ma la sua diffusione ha una origine alquanto strana, poiché non parte né da una spregiudicata rivoluzione sessuale, né da dalle speculazioni filosofiche di marchesi libertini. Il Gorean deve la sua nascita allo scrittore di fantascienza John Norman, che nel mondo di Gor (un pianeta gemello, una contro-terra) ha ambientato la sua saga di racconti fantasy, contaminando la struttura tipica del genere, fatta di eroi mitologici, mostri e guerrieri, con elementi tipici della filosofia sadomaso.  Nel mondo di Gor, infatti, l’uomo è libero, e dunque padrone assoluto (Master), mentre le donne sono schiave che hanno il compito di obbedire e compiacere l’uomo. Applicata alla vita reale, la filosofia goreana tende ad essere intesa come “sesso basato sulla sottomissione della donna“, che raggiunge la vera femminilità solo se dominata e “protetta” da un vero uomo. Di conseguenza il Gorean sembra vicino alle pratiche sadomaso, ma in realtà la questione è ben più complessa.

Sadomasochisti e goreani in generale non vanno d’accordo perchè tra i goreani non è ammesso l’uso della safe word (parola di sicurezza) che dà la possibilità alla schiava o submissive di interrompere il gioco in qualsiasi momento. Questo può dare luogo anche a situazioni di tortura estrema, da qui le critiche da parte dei sostenitori del Bdsm più tradizionale. Tuttavia le schiave goreane negano che la violenza faccia parte del loro percorso di “raggiungimento della vera femminilità”, sostenendo invece i vantaggi della schiavitù consensuale, fondamentale per la realizzazione della donna.

Il Facesitting, scopriamo i dettagli

Il Facesitting è una pratica erotica che fa parte della cultura Femdom, fetish e Bdsm. Come dice la parola stessa in inglese, e come mostra la nostra foto sopra, vuol dire “sedersi sulla faccia”. E’ solito vedere una Mistress che siede in faccia al suo schiavo, e qui vi è anche una cultura feticista dell’adorazione dell’ano o dell’organo genitale femminile. In questo caso la donna forza il contatto con la propria parte intima, quasi a volte inteso come “soffocamento”, ma non è proprio così. Lo schiavo gode moltissimo di questa azione ed ha un livello di eccitazione superiore rispetto ad altri tipi di situazioni erotiche.

Quanti schiavi amano il Facesitting? Ce ne sono molti, soprattutto perchè si riesce a percepire odori e emozioni della propria padrona. Non bisogna però confondere questo tipo di pratica con il sesso orale, sono due cose diverse.

Il boot worship, cos’è?

Il boot worship è una pratica erotica che fa parte della cultura feticista, bdsm e femdom. Consiste nell’adorare gli stivali, tacchi compresi, ciò vuol dire che uno schiavo si sente appagato leccando la pelle degli stivali della propria mistress. Di solito può essere praticata parallelamente al trampling, cioè all’essere calpestati. Ma secondo voi un uomo può essere appagato da tale cosa? Si, e non è solo un piacere dello schiavo ma anche della sua padrona.

Il boot worship è diverso dall’essere un feticista dei piedi, perchè viene adorato sopratutto l’odore e il sapore della pelle dello stivale, che indossato ai piedi di una donna, dà ancora più eccitazione. Ricordiamo che avere questi desideri non vuol dire essere malati, ma solamente apprezzare cose un pò diverse dal solito.

Cultura Femdom, donne Mistress e sottomissione maschile

Femdom è un termine inglese, che nasce dalle prime sillabe di due parole, Female e Domination, e indica la dominazione femminile esercitata su un uomo o una donna, sottoposti come schiavi. Include molte varianti sessuali ed è correlata alla cultura Bdsm. Le donne di solito sono Mistress e dominano il loro potere sui suoi sottomessi, includendo pratiche anche di umiliazione erotica, bondage, feticismo, trampling, ass worship, facesitting, spanking e di boot worshipping. Molto comune è anche la tortura del pene e dei testicoli e il diniego dell’orgasmo, cioè la provocazione sessuale intesa come negazione del piacere. L’adorazione del piede e leccare il tacco degli stivali della donna è la tecnica sessuale più comunemente praticata. Di solito si usano collari e guinzagli agli uomini sottomessi, costringendoli ad avere un comportamento da cagnolini. Queste sono le scene che sicuramente ci vengono in mente pensando a uno schiavo.

Pegging e strap-on, uno scambio di ruolo tra uomo e donna

Il pegging è una pratica sessuale abbastanza diffusa tra le coppie eterosessuali, ma della quale si tende a parlare molto poco. Con il termine pegging generalmente si intende la penetrazione anale dell’uomo fatta da una donna, mediante un dildo o meglio uno strap-on. Il pegging sottintende uno scambio di ruolo fra uomo e donna, in cui la donna, che nella cultura più tradizionale ricopre sempre il ruolo di sottomessa (anche a letto), assume invece una parte attiva e dominante. Per tale ragione, il pegging viene spesso praticato dalle Mistress nei giochi BDSM di dominazione e sottomissione. Ma il pegging non è un gioco sadomaso, piuttosto un gioco  erotico di coppia.

Molti uomini sono restii a proporre alla propria compagna un gioco erotico di questo tipo. La penetrazione anale praticata ad un uomo è ancora tabù, perché  l’uomo che prova piacere in tal modo tende ad essere identificato come “omosessuale”, e perfino nelle coppie più affiatate resta il dubbio che, messa davanti a questo desiderio, la compagna cominci a dubitare della virilità del suo partner. Il tabù del pegging tra coppie eterosessuali è dunque un tabù sociale. Ma messo in pratica, questo gioco erotico può essere assai eccitante per entrambi.