Il sesso orale non è sesso, lo dice la scienza

Oral-sex

Sembra proprio che l’ex presidente USA Bill Clinton avesse ragione, quando minimizzava la sua relazione con la procace staglista, e che il sesso orale non sia da considerarsi sesso a tutti gli effetti. Almeno questo è quanto emerge da uno studio del Kinsey Institute su un campione rappresentativo di individui di età compresa tra i 18 e i 96 anni.

Solo il 30 per cento degli intervistati ha infatti ammesso di considerare il sesso orale alla pari di un rapporto sessuale vero e proprio. E la percentuale scende al 20% nelle fasce di età più giovani. Al contrario gli intervistati dai 70 anni in su, hanno dichiarato di non considerare “sesso” proprio la penetrazione, ma di dedicarsi al sesso orale con maggiore intensità di una volta, ritenendolo più stimolante.

Quando il sesso è una malattia

sex addiction

Il sesso crea un elevata dipendenza. Meglio non iniziare? no, ma a volte bisogna consultare il medico. Fare l’amore fa bene al corpo e allo spirito, stimola le endorfine,  fa bene al cuore e psiologicamente aiuta a stare bene  ma gli psicologi invitano a raffreddare i bollenti spiriti ricordando che esiste una sottile linea di demarcazione tra il sesso salutare e il disturbo sessuale.

Quando si parla di ipersessualità la mente corre ai famosi eccessi dei VIP  in camera da letto. Pensiamo ad esempio al campione di golf Tiger Woods e prima di lui a David Duchovny, famoso non solo per aver interpretato il ruolo principale nel serial americano X-Files ma anche per essersi dovuto ricoverare per eccessiva attività sessuale. Viene da pensare che questo lussurioso disturbo si accompagni ad uno stile di vita che solo le star possono permettersi, eppure così non è. Sembra infatti che la dipendenza dal sesso sia di casa anche fra i comuni mortali. Ma l’ipersessualità è effettivamente una malattia?

Perchè le donne fingono l’orgasmo?

orgasmo

Una ricerca realizzata da OnePoll, un sito che conduce indagini on line, ha rivelato che su un campione di 4000 donne inglesi almeno un terzo di loro fingono l’orgasmo. Recitare sotto le lenzuola è un abitudine che non conosce confini geografici. Non solo nel Regno Unito le donne fanno finta di avere orgasmi ma molte donne nel mondo lo fanno di continuo.

I motivi sono molti. Vi ricordate la scena del famoso film Harry ti presento Sally? La celebre scena del ristorante mette in luce una delle ragioni che portano una donna a simulare il piacere: gli uomini sono spesso troppo sicuri di se stessi e non penserebbero mai che la loro compagna possa fingere. L’eccessiva sicurezza del partner impedisce il miglioramento sessuale che porterebbe all’incontro delle necessità o dei gusti sessuali di entrambi. Per le donne d’altra parte è più facile compiacere il prorio compagno piuttosto che affrontare con lui cosa non funziona a letto, il che sicuramente non aiuta l’uomo a migliorare le proprie prestazioni.

Come parlare sporco a letto

fare l'amore

Ebbene sì. Stamattina vi insegnamo a dire le parolacce. Ma non gli insulti da stadio, che sia chiaro, perchè quella di parlare sporco a letto, è una vera è propria “arte“, che ha le sue regole e un vocabolario erotico di riferimento. Perciò niente insulti triviali, ma parole eccitanti e allusive. Parlare sporco a letto è una fantasia erotica tipicamente maschile, perciò questi consigli si rivogeranno principalmente a lui, il “sesso forte“.

Cominciamo dai preliminari. Innanzitutto scegliete la notte giusta, e create un’atmosfera romantica. Dopo una cena a lume di candela e un buon vino, aspettate che l’aria si riscaldi, e dite alla vostra donna quanto la desiderate. Poi passate in camera da letto, e lì spegnete la luce. E’ il momento migliore per dire quelle parole che non osate nemmeno pensare quando lei vi guarda negli occhi. Raccontate nei particolari cosa le vorreste fare, parlate delle sue cosce, delle sue tette, del suo fondoschiena, di come la vorreste toccare, o anche di come vi piacerebbe essere toccati. Se lei vi dà corda, vi incita a continuare, alzate pure il tiro. Usate termini un po’ volgari, espiciti, sessuali, ma accompagnateli sempre con un tono di voce suadente e sexy. La partner non deve sentirsi offesa, anzi deve sentirsi venerata quasi, ma non come una fidanzata o una moglie, bensì come una playmate da paginone centrale.

Sesso e erotismo, imbarazzo, censura e tabù

Cos’è il sesso? E l’erotismo? Perchè si ha tanto imbarazzo a parlarne, e perchè si censura? Il sesso e l’erotismo sono due cose diverse, anche se molti le definiscono con lo stesso significato. Il sesso, inteso come rapporto o pratica sessuale, è un’azione tra persone, rivolta a dare piacere fisico, per arrivare il più delle volte all’orgasmo, cioè all’apice dell’appagamento psicologico, collegato al bisogno estremo del proprio corpo. Le penetrazioni negli apparati riproduttivi, genitali e non, si rivolgono a tutto ciò che è un “argomento sessuale”.

L’erotismo invece, indica le varie forme di manifestazione del desiderio erotico, quindi attrazione verso qualcuno o qualcosa, e il tipo di relazione che si instaura tra i soggetti che ne sono coinvolti. Si può pertanto provare attrazione erotica, spirituale e fisica insieme, per una persona dell’altro sesso o del proprio, ma anche per la sua rappresentazione. L’erotismo può esplicitarsi in attività non direttamente connesse al suo appagamento concreto, ovvero mediante l’immaginazione o la fantasia.

Racconti Erotici: Sexista, linee di donne (Anteprima I)

Appuntamento ogni domenica e lunedì con i “Racconti Sexisti” di Miss Lucy

I giorni hanno colori, sono pieni di grazia quando ci alziamo a guardarli, e non mento se dico che posso scorgere ancora il sole e aver voglia sempre di farlo. Mi sveglio da Miss, quella che tutti conoscono, che apparentemente rendono grande. Io sono piccola quando mi muovo, non ho rumore se non a volte dei miei tacchi. Stamattina vorrei godere del mio corpo e uscire in giardino solo della mia naturalezza. Dipingo idee se posso realizzarle tutte. Elton gira per casa, è il figlio di due anni e mezzo di Pam, la mia amica che abita con me. Tutti e tre siamo sorvegliati da Perla, il nostro gelosissimo dobermann. Quando faccio sesso nella mia camera, lei è di guardia sulla porta. Dovrei trafiggere Roma in questo momento ma non me la sento di uscire, cerco di scrivere qualche racconto e pubblicarlo. Mi arriva un messaggio di Sissy, dicendomi che sarebbe passata nel pomeriggio che dovevo aiutarla a imparare un copione. Tra amiche ci chiamiamo tutte con nomi abbreviati o nick vari, io neanche mi ricordo i loro veri nomi. E’ strano che io sono già in piedi, stanotte ho fatto tardi, ho fatto sesso con Daniele, ma poi me ne sono tornata a casa. Ci sono dei momenti che non amo dormire a casa degli altri, sono strana di complessità.

Sesso orale: quando usare le mani, la voce, il corpo e le parole

Vi è mai capitato di sentire dolore mentre il vostro partner vi praticava del sesso orale? Avete mai provato una sensazione di fastidio o di disagio? Sicuramente sì, e trovarsi nella “scomoda posizione” di dover dire all’altro che quello che sta facendo non ci piace può essere davvero sgradevole. Ma ci sono modi e modi per farlo, e a volte basterebbe usare dei piccoli accorgimenti.

Prima di tutto, usate la voce: pensate a come sottolineare ed esaltare il momento in cui il vostro lui o la vostra lei sta facendo un ottimo lavoro. Potrebbe sembrare scontato ma vi assicuriamo che per molti non lo è. La volta successiva si ricorderà dei momenti in cui avete goduto di più e tenderà a ripetere la stessa azione. Come seconda opzione avete il vostro corpo: se di solito tendete ad esprimere il piacere più con il movimento che con le corde vocali, cercate di spostare la sua bocca o la sua lingua muovendovi delicatamente; direzionarlo senza dire una parola è sempre una buona idea e può evitare attimi di imbarazzo. Come terza opzione vi suggeriamo di usare le mani. Le mani sanno essere delicate e poco invadenti e potrebbero guidare il vostro partner nella scelta del punto su cui concentrarsi. Evitate ovviamente di essere brutali e cercate di accompagnare i gesti con gemiti di piacere.

Boffery, il social network del sesso

Il fenomeno dei social network è in continua crescita. Non passa settimana senza che la Tv nazionale dedichi un servizio a Facebook, Bebo o MySpace, i tre colossi del social networking mondiale. La voglia di raccontarsi e di raccontare le proprie esperienze, anche quelle più intime, ha contagiato tutti oramai, e sulla rete nascono ogni giorno servizi su misura per accontentare gli esibizionisti più esigenti. Qualche settimana fa vi abbiamo segnalato Bedpost, un diario online dove annotare quante volte fate l’amore nell’arco di una settimana, e scrivere la durata di ciasun rapporto, magari con relativa classifica, perché no? Ma se amate vantarvi, se avete un carattere da playboy o il sex appeal di una “mangia uomini”, e desiderate stringere amicizia con chi condivide i vostri desideri, allora avete bisogno di un social network su misura tutto dedicato al sesso.

Boffery nasce come una specie di Facebook, dove le connessioni fra gli utenti non sono create in base al rapporto di amicizia, ma a seconda dei rapporti sessuali avuti. L’idea è di Melissa Gira Grant, scrittrice americana di romanzi erotici, che ha annunciato la nascita di Boffery come il primo social network a permettere la mappatura dello storico del sesso degli utenti. Con Boffery sarà possibile tenere traccia della propria storia sessuale, e condividere queste informazioni con amici fidati, oppure con estranei, se questo è ciò che si desidera.

Una volta registrati al sito sarà possibile vedere chi c’è in linea, stringere nuove amicizie, scrivere brevi o lunghe descrizioni di persone, relazioni ed esperienze, e organizzare tutte queste informazioni in maniera da imparare anche qualcosa in più su se stessi e sulle proprie abitudini sessuali. Inoltre è possibilie comunicare direttamente con gli altri utenti del sito, chattare, e sapere cosa stanno facendo in questo momento. E se la vostra vita sessuale è stata, o continua ad essere un po’ birichina, non abbiate timore, perché il regolamento di Boffery assicura la massima flessibilità mentale. Tuttavia, è sempre possibile impostare un livello di privacy su misura per voi, in modo da tenere tutto sotto controllo.

Quando è lei che ci prova: i pro e i contro del corteggiamento femminile

Oggi le donne sono molto più intraprendenti di quanto si possa immaginare. La donna, da preda, si è trasformata in cacciatrice, ed è prassi comune per il sesso femminile, fare il primo passo davanti ad un uomo che si trova interessante. Spesso, l’uomo si sente lusingato da questo tipo di attenzioni, altre volte invece si ritrova spiazzato, e prova imbarazzo davanti ad una donna che mostra un chiaro interesse verso di lui. Addirittura, in alcuni casi, l’uomo stenta a riconoscere i segnali di tipo sessuale che la donna gli sta lanciando, e davanti all’avventura di una notte indimenticabile, preferisce passare oltre, rinunciando ad un’esperienza che può essere anche assai piacevole.

Ma come si riconoscono questi segnali?

Per facilitare la nostra piccola indagine, abbiamo isolato i più comuni tipi di donna, dividendoli in categorie facilmente riconoscibili, elencando i pro e i contro a cui un uomo si espone quando accetta il corteggiamento e si concede ad una notte di sesso.

La femminista vamp.
La femminista vamp può essere la donna dei vostri sogni oppure diventare il vostro peggiore incubo. Solitamente è dotata di un carattere molto forte, ed è per natura impaziente. Ha grandi aspettative su di voi, soprattutto a letto, perciò difficilmente perdonerà eventuali “insuccessi”, tantomeno la vostra mancanza di fantasia. Lei sa benissimo cosa vuole, di cosa ha bisogno per sentirsi appagata. E guai a voi se non sarete capaci di indovinarlo in un tempo massimo di cinque minuti.

La buona samaritana.
Questo tipo di donna è sempre pronta a soddisfarvi, e vi tratterà da stallone anche se siete appena usciti da una relazione che vi ha tolto perfino la voglia di radervi la barba. E’ sempre pronta a fare sesso, anche nei luoghi più scomodi e impensati, e ve lo dimostra saltandovi addosso, impetuosa come un pirata davanti ad un forziere pieno d’oro. Ma fate attenzione perché la discrezione non è la sua specialità, e se la rincontrate per strada dopo che avete rotto, non esiterà a fare una gigantesca scenata, vendicandosi, e facendo sapere a mezzo mondo quanto siete stato “poco virile” con lei.

La ragazza della porta accanto.
Graziosa, timida, la ragazza della porta accanto si avvicinerà a voi con domande innocenti del tipo “Tu mi trovi carina con questa minigonna?”, e vi chiederà spesso di accompagnarla al cinema o a fare una commissione in centro. Talvolta, può sembrare un po’ impacciata, ma in realtà, siamo di fronte ad una donna molto sicura di sé, una donna che sa perfettamente ciò che vuole: un fidanzato. E prima che abbiate il tempo di fuggire, vi avrà già presentato ai suoi genitori.

Vulva, così l’odore del sesso diventa un profumo

Ogni donna sa che scegliere il profumo adatto è una decisione molto difficile da prendere. Il profumo è tra i generi di consumo più personali. Un buon profumo non deve avere soltanto un odore piacevole, ma rispecchiare il carattere, lo stile, perfino l’anima di chi lo porta addosso. Insomma, per la donna il profumo è qualcosa di molto intimo. E cosa c’è di più intimo dell’odore della vagina? Se lo sono chiesti anche quelli di Vivaeros Special Products, che allo scopo hanno creato Vulva, il profumo più intimo che un uomo può… annusare.

Sul mercato ci sono già molti prodotti a base di feromoni che dovrebbero attrarre gli uomini come mosche al miele, ma nessuno di questi è mai riuscito a riprodurre un’esperienza olfattiva così piacevole come quella che Vulva promette a chi comprerà anche una sola boccetta. Perché Vulva non è un semplice profumo. E’ odore vaginale puro, l’odore di una donna bellissima, distillato e conservato in una preziosa fiala di vetro, da annusare (e far annusare) ogni volta che si vuole.

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