Il sesso orale non è sesso, lo dice la scienza

Oral-sex

Sembra proprio che l’ex presidente USA Bill Clinton avesse ragione, quando minimizzava la sua relazione con la procace staglista, e che il sesso orale non sia da considerarsi sesso a tutti gli effetti. Almeno questo è quanto emerge da uno studio del Kinsey Institute su un campione rappresentativo di individui di età compresa tra i 18 e i 96 anni.

Solo il 30 per cento degli intervistati ha infatti ammesso di considerare il sesso orale alla pari di un rapporto sessuale vero e proprio. E la percentuale scende al 20% nelle fasce di età più giovani. Al contrario gli intervistati dai 70 anni in su, hanno dichiarato di non considerare “sesso” proprio la penetrazione, ma di dedicarsi al sesso orale con maggiore intensità di una volta, ritenendolo più stimolante.

I dati di questa ricerca sono da considerarsi attendibili, e noi aggiungiamo, anche sorprendenti.

Il 95 per cento degli intervistati considera la penetrazione vaginale come un rapporto sessuale, ma questa percentuale scende all’89%, se non c’è eiaculazione, mentre solo l’81 per cento ritiene il sesso anale come sesso vero e proprio. Ma la percentuale scende al 50% negli uomini sopra i 50 anni di età.

Ma il sesso orale? Sembra proprio che i giovanissimi non considerino questo tipo di rapporto più come un preliminare che come un rapporto completo. Chissà Bill Clinton quanti anni ha…

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