Sesso orale: visione cristiana e buddista a confronto

di Valentina Commenta

sesso orale visione cristiana buddista confrontoChi dice che il sesso non è parte integrante della religione? Sembrerebbe che mai come in questo momento il rapporto sessuale in ogni sua forma sia diventato il centro dell’interesse delle persone credenti. Sia attraverso l’apertura di sexy shop dedicati che attraverso  riflessioni più o meno auliche donate con sagacia ai media in grado di ribatterle con quella giusta dose di malizia capace di attirare consensi. L’ultima “diatriba” in tal senso riguarda il sesso orale nella visione buddista e cristiana.

Un confronto davvero particolare. Premettendo che con molta probabilità l’approccio migliore al sesso orale, sia che si parli di fellatio che di cunnilingus, rimanga quello ateo e divertito all’intera questione, secondo diversi predicatori cristiani queste attività concernenti le parti intime dovrebbero essere relegate solo ed esclusivamente all’interno di una coppia sposata. Single e fidanzati sono quindi condannati ad una noia mortale in virtù di una “virtù” da preservare.  Tutto cambia con l’unione matrimoniale. Una volta ottenuta l’unione delle anime, quella dei corpi viene accettta con maggiore apertura.

Diverso è l’approccio buddista, praticato attraverso lo yoga. In questo caso sia il blowjob che la stimolazione del clitoride da parte della lingua del partner viene intesa come un simbolo di forte unione ed accettazione. Sebbene anche in questo caso vi è una sottile discriminazione. Praticare la fellatio o il cunnilingus vengono infatti intesi come piena accettazione della differenza tra uomo e donna e l’incapacità di sottostare a tale pratica diventa espressione diretta della non apertura della persona all’amore della propria metà. Senza contare che nel caso della donna diventa, per tale teoria, la prima causa del mancato orgasmo. E’ il chakra dell’utero ad attendere la lingua dell’uomo per liberare energia.

Due visioni totalmente opposte, unite però da un filo sottile, la concezione stessa dell’atto come apertura nei confronti dell’altro a patto che si tratti di una coppia formata da un uomo e da una donna. Una visione un po’ limitata, no?

Photo Credit | Thinkstock

 

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