Sesso estremo con anguilla e limone: ricoverata coppia

di Valentina Commenta

E’ troppo bello quando la realtà supera la fantasia. Talvolta si sviluppano storie sul sesso degne da essere raccontate ai nipoti una volta che gli stessi abbiano raggiunto l’età necessaria. Prendete una coppia di sessantenni con una libido decisamente forte e voglia di trasgredire. Prendete poi un limone, un anguilla viva (o’ capitone per intenderci, n.d.r), mescolate il tutto ed otterrete la storia che vi stiamo raccontando.

Ora, mettiamo subito un confine culturale: quella di infilare degli animali vivi nella vagina o nell’anno è  conosciuta al contempo sia come pratica erotica riguardante gli animali, sia come (in una sfumatura più culturale, n.d.r.) una forma di tortura utilizzata molti anni fa per punire adulterio e costringere le persone a confessare misfatti magari non eseguiti.

Perché una tortura? Molto semplice. Spesso l’animale, troppo lungo o troppo piccolo ( venivano usati anche i topi, n.d.r.) non solo amavano esplorare in lungo ed in largo il “luogo” dove venivano rinchiusi, ma non disdegnavano farsi strada, essendo carnivori, con i propri denti. Capirete quindi che l’anguilla che vi abbiamo sopra citato, ancora viva ed utilizzata a scopi ben diversi da quelli per i quali solitamente viene utilizzata, non abbia accettato di buon grado la sua nuova sistemazione.

Quante volte qui su Cooletto abbiamo sottolineato l’importanza di utilizzare i giusti strumenti per procurarsi piacere? Se non si ha la possibilità di utilizzare un sex toys adeguato, è sempre meglio utilizzare, in estrema ratio, qualcosa che sia comunque privo di rischi.

Detto questo, possiamo anche confermarvi che i protagonisti della nostra storia, ricoverati attualmente preso l’ospedale di Terracina, hanno entrambi messo a dura prova i loro corpi in un rapporto sessuale veramente estremo: a lui hanno dovuto rimuovere un limone dall’ano, mentre alla signora, con una operazione più complicata hanno dovuto prima sedare l’anguilla e poi estrarla dalla vagina. Ora, va bene che è Natale, passi il desiderio, ma la tradizione per limone e capitone vuole tutt’altro!

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