Polvere magica: una storia d’erotismo in tre parti

Continua la nostra incursione nell’erotismo con un nuovo e peccaminoso racconto, selezionato per voi amici di Cooletto, dai migliori blog e newsgroup specializzati.


Polvere magica.

  • prima parte

Assunsi la decisione di fare l’infermiera il giorno in cui vidi mio fratello, allora dodicenne, appartarsi con alcuni coetanei dietro la legnaia di casa e masturbarsi.
Si misero seduti sull’erba del prato.
Formarono un cerchio e iniziarono a confabulare fra loro.
A quel tempo ero una bambina ed incuriosita dal loro modo di fare andai a nascondermi dietro il fusto di un grosso albero e rimasi ad osservarli, senza capire di preciso cosa stessero combinando.
Uno dopo l’altro si slacciarono la patta dei pantaloni e tirarono fuori il pisello.
L’impressione che ne ebbi fu di un rituale magico, tanto mi appariva misteriosa la cosa.
Poi, ad un comando di quello che fra loro sembrava essere il capo del gruppo, iniziarono a toccarsi.
La scena m’incuriosì a tal punto che ancora oggi ne porto vivo il ricordo insieme a poche altre cose che hanno segnato la mia vita.
Quella, infatti, fu la prima scena di sesso cui mi capitò d’assistere.
Dal concitato parlare dei ragazzi intuii che si trattava di una gara il cui vincitore sarebbe risultato chi fra di loro avrebbe eiaculato per primo nel prato.
Nonostante mio fratello fosse il più giovane d’età, aveva l’uccello più sviluppato rispetto a quello dei suoi compagni e si aggiudicò la competizione dopo pochi tocchi di mano.
In quella occasione provai una certa invidia nei suoi confronti e dei compagni di gioco.

Sesso in pubblico e giochi di coppia


Per accendere il desiderio non c’è niente di più eccitante che fare sesso in luoghi pubblici. Toccarsi furtivamente al cinema, fare “piedino” sotto il tavolo, al ristorante, nel bel mezzo di una cena fra amici, in ascensore. Poi, senza togliersi i vestiti, accarezzarsi sotto la camicia, il maglione, o la gonna. Il letto è comodo, ma è così scontato, soprattutto in una relazione che dura da molto tempo. Perché allora non ritrovare lo slancio di quei baci rubati quando eravate ragazzini? Quelle carezze nascoste agli occhi di tutti che vi facevano sentire audaci e così terribilmente romantici? Senza dimenticare il rischio di essere visti da occhi indiscreti che innesca il gioco del proibito. La possibilità di essere colti in flagrante farà aumentare i battiti del vostro cuore e se avete una certa propensione al rischio, proverete un’ebbrezza incredibile. I parcheggi deserti, specie se in campagna, come i bagni delle discoteche, i parchi, o addirittura gli spogliatoi dei centri termali, sono i luoghi preferiti da molte coppie. Ma se volete andare sul sicuro, uno dei posti migliori per appartarsi in compagnia della vostra o del vostro partner resta senza dubbio il cinema.

Il Kamasutra del motociclista


C’è un forte legame tra sesso e motociclette. Il solo fatto che la moto è cavalcata, può far alludere al sesso. E poi la moto la guidi con tutto il corpo, ogni parte di te diventa tutt’uno con lei, proprio come succede quando si è in intimità con il partner.
Da qui nasce la domanda: se si puo’ fare sesso in automobile, allora si può fare sesso anche in motocicletta? Sembrerebbe di sì, almeno secondo il disegnatore Stefano Disegni.

Dopo il “continua” vi aspettano sei posizioni del kamasutra per motociclisti ideato dal celebre fumettista italiano.

Bizzarro Bondage, la donna come arredo

Una stravagante compagnia di Las Vegas ha trasformato il gioco del Bondage in una vera e propria arte, rendendo l’espressione donna oggetto più che mai veritiera.
Su DecorativeGirls.com ne vedrete delle belle: donne nude che diventano lampadari da salotto, tavolini da aperitivo, poggiapiedi o poggiacandele. Oppure, nella più fervida delle immaginazioni, la donna è una scultura futuristica dai tratti robotici creata completamente in digitale. E’ divertente notare come queste “decorazioni” vengano immortalate mentre persone del tutto normali compiono azioni legate al quotidiano, come leggere o chiacchierare. Questi strani mobili entrano così a far parte di un mondo che li utilizza in modo del tutto naturale. Le immagini sono provocanti, irriverenti e stimolanti, ma la compagnia del Nevada spiega chiaramente che le donne in questione sono soltanto delle modelle ben pagate che, di tanto in tanto, trovano divertente assumere le sembianze di mobili e di oggetti d’arredo.

Per vederne qualcuna, voltate pagina.

La sexy lingerie che viene dalla Cina


Prima o poi doveva accadere. Da tempo i prodotti cinesi a basso costo fanno concorrenza a quelli europei, sia per quanto riguarda l’industria tessile che nel campo dell’elettronica. Perciò non stupisce che i professionisti del prezzo contenuto si siano lanciati anche nel campo della biancheria erotica, muovendo all’assalto di colossi come Victoria’s Secrets o Agent Provocateur.
Non ci credete?
Summay Lingerie è il brand che negli ultimi due anni ha spopolato in Cina, unendo sotto il suo nome quasi tutta la progettazione, la fabbricazione e la vendita di biancheria intima sexy del paese. Quello della lingerie sexy è infatti un settore in rapido sviluppo in Cina, ed i tipi della Summay non sono stati certo a guardare. Corsetti, babydoll, e costumi da gattina sexy, vi aspettano nella fotogallery dopo “il salto”.
Curiosità: tutti i capi nelle foto non costano più di dieci dollari al pezzo.

Perché diamo importanza alla verginità?


L’atto di perdere la verginità, prima di essere catalogato come una delle tante esperienze sessuali, è comunemente considerato dalla cultura occidentale come un importante rito di passaggio. Questa concezione è stata spesso enfatizzata da molti romanzi e film destinati al pubblico adolescente (basta ricordare il cult per teenager “American Pie”), ma in generale la perdita della verginità può essere vista o come un evento di cui vantarsi oppure come un fallimento di cui vergognarsi, a seconda delle percezioni culturali e del proprio orientamento religioso. Storicamente, il valore attribuito alla verginità è fortemente influenzato dalla percezione dei ruoli di genere. Vale a dire che per il maschio la perdita della verginità viene considerata quasi sempre come motivo d’orgoglio, mentre per la donna il non essere più vergine è spesso visto come qualcosa di cui vergognarsi, tanto che in passato le donne non più illibate erano guardate con disprezzo perché portavano addosso il disonore.

Dallo spazio, ecco la bambola gonfiabile aliena


Le bambole gonfiabili o Love Dolls, sono ancora i Sex Toys di maggior successo. I primi esemplari erano costruiti in materiale plastico e presentavano volti generici, tanto che il loro aspetto talvolta era sinceramente spaventoso. Ma oggi i produttori di Love Dolls sono consapevoli della necessità di offrire creazioni il più possibile realistiche, per venire incontro alle necessità dei numerosi “consumatori” di questo prodotto e soddisfare ogni loro esigenza. Negli scaffali dei Sexy Shop possiamo trovare così una grande varietà di bambole gonfiabili, di ogni colore, materiale e “misura”. PVC, silicone o latex per bambole gonfiabili full size di sesso maschile o femminile, che hanno il viso (e gli attributi) di famose pornostar, ma anche fedeli riproduzioni di genitali sia maschili che femminili con vibrazione a batteria. A questo punto, è logico pensare che ce n’è abbastanza da soddisfare anche le fantasie dei più incontentabili, ma perché mettere un freno all’immaginazione? Perché limitarsi ad una donna di plastica quando si può fare un po’ di favoloso sesso alieno?

Al grido “The aliens are cummung” (letteralmente “gli alieni stanno venendo“) una società americana chiamata Pipedreams ha deciso di distribuire la prima bambola gonfiabile che arriva dallo spazio, già descritta come la schiava d’amore più perversa della galassia. Insomma se credete di aver visto tutto, con la bambola gonfiabile aliena è giunto il momento di cambiare idea.

Nuda su Internet, ragazza vende pubblicità sul suo corpo


Natasha è una ragazza come tante. Venticinque anni, di nazionalità russa, Natasha vive con la madre e il fratello minore a San Pietroburgo, ma il suo sogno è di iscriversi all’Università, e andare a vivere all’estero. Ma per realizzare questo desiderio, Natasha ha bisogno di soldi, così ha deciso di chiedere aiuto al generoso popolo del web.
In poco tempo, quest’ambiziosa ragazza bionda ha messo in piedi un sito internet in lingua inglese, dove è possibile acquistare diverse “parti” del suo corpo al prezzo di 1 dollaro al millimetro. L’idea è semplice ed efficace. Natasha non ha fatto altro che pubblicare sul suo sito Isellbody.com diverse foto che la ritraggono nuda, vendendo poi ogni singolo pixel a privati o aziende in cerca di visibilità, che hanno cominciato a ricoprire le nudità del suo corpo con banner pubblicitari di ogni misura. “Il sito potrebbe essere visto da milioni di persone nei prossimi anni”, scrive la giovane sulle pagine del suo blog. Ma che questa previsione si avveri o no, siamo tutti d’accordo che quello escogitato da Natasha è uno stupefacente modo di fare pubblicità. “Le ragazze timide non fanno molta strada” continua “per questo motivo vendo il mio corpo innocente a un dollaro al millimetro”.

Racconti Erotici: Azzurra (II parte)

Continuano le avventure di Azzurra ora alle prese con uno strano rapimento.

Era svenuta. Ma piano piano il buio svanì. Le immagini si fecero più nitide.
Vedeva l’armadio davanti al suo letto, non riusciva a muovere le le braccia, né a divaricare le gambe. Cercò di dire qualcosa ma si accorse di non riuscire neanche a muovere le labbra. Era bloccata a letto. Ora cominciava a ricordare; capì la situazione in cui era.
“Allora ti sei svegliata principessina…”
Una voce femminile veniva dalla porta. Una donna bionda stava lì, poggiata allo stipite, con un bicchiere d’acqua tra le mani.
“Credevo di doverti svegliare io… beh, fa niente, è uguale…” Versò comunque l’acqua in testa alla ragazza…
Azzurra voleva gridare, ma qualcosa glielo impediva, era nastro adesivo.
“Non mi riconosci? Sono Sara.”
Azzurra adesso era cosciente. Sì, era proprio Sara, la sua amica. La conosceva fin dai tempi della scuola. Ma che voleva da lei? Perché si comportava così?
“Sgualdrina, ti ho visto sai? Mentre parlavi col mio fidanzato. Ho visto gli sguardi che gli lanciavi. Mi sei sempre stata antipatica, con tutte le arie che ti davi, ma adesso sei in mio potere.”

Le cinque posizioni che stimolano il punto G


Tutte le donne desiderano una vita sessuale intensa e una passione in stile “Nove settimane e mezzo”. Missione impossibile? Tutt’altro.
Per Deborah Sundhal, autrice del libro “Fellatio e Punto G” quest’obiettivo si può raggiungere facilmente, grazie a cinque “sex positions” che aiutano a risvegliare il punto G della donna, cinque posizioni da mettere in pratica con il proprio partner nell’intimità della camera da letto.

Posizione del missionario (modificata).
Con la posizione classica del missionario, molte donne si lamentano di non riuscire a raggiungere l’orgasmo. Ciò è abbastanza frequente quando lui è sopra. Allora proviamo ad introdurre qualche piccola variante.
Per la donna è più facile raggiungere l’orgasmo sdraiata sulla schiena ma con le gambe in posizione alta, poggiate sulle spalle del partner. Questa è una buona posizione, se lei ha bisogno di stimolazione clitoridea per arrivare al piacere.

Bocca e dito.
Molte donne raggiungono più velocemente l’orgasmo attraverso il sesso orale che con la penetrazione. Ma pochi uomini sanno come si fa un cunnilingus da sballo. Perciò care amiche, non c’è proprio niente di male a dargli un aiutino.
Chiedete al vostro partner di non usare la lingua come un vibratore, ma ditegli di accarezzare la zona che va dal clitoride all’apertura vaginale con labbra e lingua. Più lento è, meglio è. Avrete così il tempo di assorbire tutte le sensazioni e rilassarvi.
Quando sarete abbastanza eccitate, chiedetegli di inserire un dito nella vagina e di strofinare il punto G molto lentamente ma con fermezza. Col tempo il punto G diventerà più sensibile e sarà necessaria una stimolazione sempre minore per arrivare all’orgasmo.

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