Letto antisesso a Tokyo 2020?

di Valentina Commenta

Una delle cose più risapute per ciò che concerne i giochi olimpici è senza dubbio quanto sia molto diffusa, oltre all’attività sportiva sul campo, anche l’attività sessuale sui letti: per combattere la classica promiscuità di questi eventi a Tokyo hanno deciso di testare dei letti antisesso fatti di cartone. Funzioneranno?

Lenti antisesso o semplice boutade

I primi video relativi agli atleti che sono giunti nel Villaggio Olimpico non fanno ben sperare: anche perché sembrano essere in grado di sopportare il peso di persone che ci saltano sopra. Di certo la notizia è molto curiosa, soprattutto se si pensa che di solito il Comitato Olimpico oltre che volantini e Kit di benvenuto distribuisce, onde evitare perlomeno la diffusione di malattie veneree, pacchi e pacchi di preservativi ad ogni atleta.

Uno dei primi a raccontare di questi letti di cartone antisesso è stato il fondista americano Paul Chelimo che lo scorso 17 luglio aveva fatto conoscere al mondo questi particolari letti spiegando che erano stati fatti appositamente in cartone proprio per evitare che potessero sostenere una importante attività fisica da materasso, senza però risultare scomodi per gli atleti che li avessero utilizzati esclusivamente per dormire. Il nuotatore aveva fatto anche una battuta ironica sul fatto che al rischio fossero di più coloro che si facevano la pipì a letto, dato che una volta bagnato il cartone avrebbe perso la sua resistenza.

Sostenibilità o voglia di stimolare astensione sessuale?

Ci si può ridere sopra ovviamente dato il tema, ma l’organizzazione ha effettivamente scelto di mettere nelle stanze dei letti, teoricamente non adatti a sopportare troppa stimolazione, in modo tale da (perlomeno) rallentare quella che è la attività parallela di ogni olimpiade che si rispetti dove la rassegna sportiva diventa primo strumento di gemellaggio sessuale internazionale.

Va detto, soprattutto dopo l’esperimento del ginnasta irlandese Rhys McClenaghan, che se davvero questi letti erano stati comprati con l’intento di bloccare gli atleti dall’avere rapporti sessuali, di certo si tratta di soldi sprecati dato che lui stesso saltandoci sopra in maniera abbastanza evidente ha dimostrato di non riuscire a romperlo. Ecco quindi che possono benissimo sopportare il peso di due persone e rimanere sicuri allo stesso tempo.

La verità dei fatti, ad ogni modo, è molto probabilmente un’altra: il Villaggio Olimpico era teoricamente già pronto per le olimpiadi lo scorso anno e i letti in questo senso sono stati scelti prima della pandemia e quindi con solamente uno scopo di sostenibilità ambientale. Per il resto, anche Tokyo 2020, a prescindere dalla pandemia e da tutto il resto, sarà come sempre una occasione di incontro e di amicizia per tutti gli atleti.

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