Dominatore e sottomesso, non è un gioco

di Valentina Commenta

A causa di libri scritti con poca conoscenza e davvero molta leggerezza, tante persone hanno un idea del BDSM decisamente lontana da quello che lo stesso è nella realtà. Spingendo le persone verso dinamiche che non conoscono. Dominatore e sottomesso? Non è un gioco.

Il sesso ed il piacere ovviamente hanno una grande parte in tutto questo. Ma le pratiche nello specifico sono tutt’altro che leggere o alla portata di tutti. L’essere dominatore e l’essere sottomesso non si limita a chi è legato ad un letto ed a chi ha in mano un frustrino. Nella realtà vengono chiamati in causa potere ed obbedienza, la capacità di spingersi oltre i propri limiti. E questo è valido per entrambe le parti della coppia. E’ un sottile gioco di sensazioni più o meno dolorose e impegnative che portano il dominatore ed il sottomesso a creare un rapporto davvero particolare. Vogliamo farvelo capire attraverso due “oggetti” utilizzati nel BDSM:

Amsterdam box

E’ una struttura per la deprivazione sensoriale. Un armadio stretto e poco profondo, spesso insonorizzato all’interno con delle imbottiture dove sono fissate cinghie o a corde per immobilizzare una persona che successivamente viene chiusa lì dentro. E’ spesso dotata di sportelli attraverso i quali stimolare il sottomesso.

Bracciale di Kali

Fascia di metallo stretta che viene a messa attorno al pene e chiusa con un lucchetto, dotata di punte sul lato interno e con lucchetto che ne impediscono la rimozione e qualsiasi attività sessuale non autorizzata.

Come potete vedere non si tratta di un gioco e non deve essere preso come tale.

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