C’è amore nei rapporti bondage e sadomaso?

di Redazione 1

Se fai parte di quel vasto gruppo di persone che hanno letto Cinquanta sfumature di grigio e che si sono identificate con lei oppure con lui, tira un bel respiro di sollievo perché non sei né un anormale, né un pervertito. Semplicemente la tua sessualità sta attraversando una fase di evoluzione che ti spinge a volerne sapere di più sui rapporti bondage e sadomaso.

Di solito la prima domanda che uno si fa è questa: un rapporto BDSM è un rapporto d’amore? Ebbene la risposta è sì.

Il rapporto che intercorre tra Dominante e sottomesso, tra Master (o Mistress) e slave si fonda su quattro punti fondamentali, che poi sono gli stessi su cui si basa una relazione sentimentale di carattere tradizionale.

1. Fiducia.
Alla base di ogni relazione c’è la fiducia, e una relazione BDSM non fa eccezione. Infatti come potremmo dare il controllo di noi stessi a un altra persona se non ci fidiamo di lei?

2. Onestà.
Bisogna essere sinceri con chi ci sta accanto e soprattutto con noi stessi. In una relazione sadomaso, il sottomesso deve essere in grado di riconoscere i propri limiti, senza vergognarsi di parlarne con il partner Dominante. Questa onestà è fondamentale per il benessere fisico e mentale di entrambi.

3. Amore.
L’amore non è qualcosa che chiunque può facilmente definire, ma è parte integrante di tutti i rapporti, anche quelli più estremi.

4. Rispetto.
Il BDSM è uno stile di vita che si fonda sul rispetto e sulla tolleranza. Il rispetto di sé e l’accettazione di sé sono concetti solo apparentemente semplici. Perciò non avere fretta e prenditi tutto il tempo necessario per conoscere il vero te stesso.

Photo Courtesy | Getty Images

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Commenti (1)

  1. Ciao a tutti
    erto che puo’ esserci amore/sentimento tra chi pratica BDSM!!
    Sia nei giochi tra loro,lui o lei “Padroni”,sia nei loro giochi di coppia con
    un terzo/terza coinvolti.
    Conosco personalmente coppie anche mature,che vivono i loro giochi di ruolo,come un loro universo a parte,in cui si mettono una mascjhera nel ruolo e lo vivono con passione,empatia ed enorme complicita’.
    Così come ho visto altrettanto ,nelle coppie che chiamano un terzo/terza nel gioco..io personalmente sono Master con due coppie ,entrambi sottomessi, con i quali creiamo delle serate di gioco.
    Coppie che entrambe,non si conoscono tra loro, mi hanno proposto una specie di “contratto di sottomissione”,come per ribadire orgogliosamente , il loro ruolo,la loro scelta.
    Li vedo sereni poi nella vita,invidiabilmente complici e contenti di questo loro segreto vissuto fuori casa.. qualcuno ha il diritto di giudicarli?
    Taixo

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