Uomini e sex toys femminili: paura e divertimento

di Valentina Commenta

Date ad un uomo un sex toys femminile in mano e ci saranno buone probabilità che tra un attimo di imbarazzo e l’altro riuscirà a spaventarsi e contemporaneamente a divertirsi riflettendo a cosa effettivamente l’oggetto serve.

Di solito quando si mettono uomini e vibratori nello stesso contesto il primo sentimento provato dagli stessi è la gelosia. Non vi è nulla da fare, qualsiasi cosa sia di forma fallica e più grande della dotazione dell’uomo in questione mette lo stesso sull’attenti: “Non vorrà mica sostituirmi?”. Quando però lo sguardo viene dato più da vicino, la gelosia scappa via e rimane il fascino della tecnologia. Ora parliamoci chiaro: essenzialmente la donna è abbastanza elastica da fare uscire un figlio dalla vagina e farci entrare in caso persone con membri di diversa conformazione e lunghezza.

Ma quando dai in mano ad un uomo un vibratore di media lunghezza e ce lo fai giocare, la sorpresa del fatto che un tale arnese possa entrare in una donna conquista praticamente tutto il loro cervello. La cosa più interessante per loro? La velocità. E cosa dire dello stimolatore per la clitoride che simula il sesso orale? Fonte di meraviglia: “Ma la mia lingua non fa così”. Questa è la frase più gettonata. E mentre la paura che possa prendere il posto del pene si fa sempre più inesistente e si pensa che, forse, si può godere entrambi con meno fatica, ecco che nasce l’uso alternativo: strumento vibrante contro il mal di testa. Pensavate qualcosa di diverso? Ci dispiace per voi.

Photo Credit | Thinkstock

 

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