Racconti erotici: Il potere non gode al dolore

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Appuntamento ogni domenica e lunedì con i “Racconti Sexisti” di Miss Lucy

Ti ho già detto che mi fai male da dietro, la tua arma è troppo grande per il mio piccolo bagliore. Il dolore domina il tempo per diventare piacere, ma io ho fitte di fremiti che non mi fanno godere. Sei intento e deciso a continuare nel tuo fare, ma non capisci che non è il mio volere. Con forza elimino la tua ombra sulla mia schiena, e mi ritrovo sopra di te, faccia a faccia con lo sguardo che fulmina il tuo stupore. Infilo il tuo duro dentro la mia “Testa Rossa” vogliosa di sfrecciare fino all’orgasmo. Sono bagnata come un fiume in piena. Lo senti che ora il mio dolore è piacere? Lo senti che sei tutto dentro di me? Mi senti?

Intervista alla scrittrice Anna Giacomazzo

Anna Giacomazzo

Anna Giacomazzo è una scrittrice di letteratura erotica. Quest’anno ha pubblicato il suo primo romanzo, “Sinfonia Scandalosa” per la Borelli Editore. Anna scrive anche racconti erotici su LiberaEva, Eroxe e Rosso Scarlatto. Presto uscirà il suo nuovo romanzo. Noi di Cooletto l’abbiamo intervistata e la ringraziamo per la sua disponibilità.

INTERVISTA A ANNA GIACOMAZZO

1- Descrivi Anna.
Sono una tela bianca, una conchiglia chiusa, uno sguardo velato.
Ogni persona può colorarmi del suo colore preferito, ogni persona può tentare di aprirmi per scoprire cosa c’è all’interno di me, ogni persona può tentare di togliere quel velo dai miei occhi. Non è facile arrivare a me, non è semplice trovare il mio scoglio, non mi lascio aprire, non mi lascio condurre. Il mio profondo è spesso irrangiungibile, mi isolo spesso nel mio mondo che amo a dismisura, e che a nessuno è permesso di entrare totalmente.

2- Ti senti erotica?
Mi sento erotica perchè il mio cervello è erotico, i miei pensieri sono velati di erotismo, è uno stato mentale che trasmetto alle persone quando le incontro. Non seduco mai per prima, mi lascio sedurre, alla fine, solo alla fine conduco a me.

Racconti erotici: Sintonia pericolosa

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Sono un’assassina, ho i nervi che si dirigono da ogni parte del mio corpo, come vene corrotte che si animano di sangue. Il rosso è il mio vestito preferito e tu lo sai. Ma sei ugualmente qui davanti a me, perchè vuoi morire di me. Sai bene che non riesco a farti del male, non ho mai neanche voluto spingermi oltre con te. Ci siamo solo coccolate di carezze e baci, nel sintetico spirito dell’eccitazione, ma tu non eri pronta, e io lo sapevo. Ora però ho un’infinita voglia di possederti, di renderti mia schiava e so che anche tu lo vuoi. Se deciderò poi di ucciderti, ci penserò dopo.

Il terremoto lancia scosse di malvagità, il vulcano crea brividi di fuoco. Ti lego, bendata ai bordi del letto e percorro il tuo corpo con la mia pistola. Sei tu che dirigi la mia fame e la mia rabbia può fare davvero male. Stai attenta a non ferirti, o dovrò portarti con me. Bacio la tua pelle morbida e profumata con il delicato tocco che solo tu conosci bene. Sento i tuoi gemiti alzarsi di tono, il bagnato che non tarda a venire.

Racconti erotici: Non sento

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Non riuscivi a sentire il mio volere, oramai la passione aveva donato fuoco ad un’altra tendenza. Non sono più io quella che ora ti dà egocentrismo al tuo sterile e affamato orgoglio. Non sono più io quella che ora si masturba davanti ai tuoi occhi o ti provoca da troietta. Non sono più io quella che si fa penetrare con furia da te. Non sono più io da quando non ci sei tu. L’incanto è svanito, il nostro senso è sepolto, la nostra arida attesa si è gelata in corpo. Sto pensando a petali bianchi che animano la mia pelle, che non è più tua, che non è più mia.

Non sento più. Non sento il fuoco che mi avvolge di peccati, quella fiamma che mi fa godere di orgasmo. Senza di te io sono sorda al mio sentire, sono sorda al mio guarire. Ti penso, e non c’è istante che non lo faccia, perchè una perdita deve essere sofferta, perchè la ferita è ancora aperta. Ho lividi di sangue, quelli che mi hai lasciato tu.

Lettera aperta ad un amante, le confessioni erotiche della scrittrice Tinta

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Ossessione, perversione, passione, schiave di se stesse e degli altri, desiderio infinito. Questo e altri argomenti, sono presenti nel libro “Lettera aperta ad un amante” (Wip Edizioni) della scrittrice Tinta. Una lunga lettera, sentita, senza limiti e tabù, la passione di lei, la freddezza di lui come solo il carattere di una vera donna e di un vero uomo possono avere. Due figure diverse, opposte, che si attraggono ma non si capiscono. La protagonista vive tra erotismo, sesso perverso, e paure, timore di sbagliare o non essere all’altezza. Ci sono schegge che hanno il colore del rosso, Tinta sa bene cosa vuol dire desiderare qualcuno che non è come vorrebbe.

Racconti erotici: Obliqua intensità

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Le teorie spazzano via le certezze. I sintomi creano gesta diverse e sensazioni di legami che in immagini sono pronti a sparire. Sei venuta a casa mia, la tua figura piena di bellezza, ha colpito mura e corpi. La poesia ha donato parole ai colori e viceversa. Non sapevo fossi così piena di doni, non credevo che la nostra attenzione potesse unirsi e confondersi tra i discorsi che lo spazio ospitava. Ora che ci penso, io non penso mai, e mai mi organizzo veramente, e non mi aspetto mai niente dal niente.

Gli sguardi e i tocchi, sono stati complici del vino, che spingeva la volontà di avvicinarsi. Io forse ora sono un pò schiva e sfuggente, per mia semplice perplessità. Le nostre labbra hanno avuto il desiderio di sentire il sapore, di rendere le gocce come un liquido estremo. Io non ho fretta di avere fretta e stimolo il mio adagio agire, come una semplice alleanza con il tempo.

Racconti erotici: Non sono pronta

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A te uomo, a me donna. La notte è stata trionfale e la nostra passione ha dato vita a un segno in più, che nessuno dei due conoscevamo. Io ora guardo fuori, da questa finestra chiusa, come me. Ora, in questo momento ho pensieri che non lasciano in pace la mia mente. Stanotte ho sentito tocchi diversi e modalità di ricerca a me nuove, da parte mia, da parte tua. Mi hai fatto sentire donna degna di un uomo e ho goduto di piacere, con te, insieme a te e in te.

Non posso cedermi ancora alla tua persona, non sono pronta a spargere orchidee bianche a un rapporto che contrasta il mio benessere e la mia vita. So che le decisioni limitano il tempo, ma non posso lasciarmi andare a tanta bellezza, ne rimarrei catturata e ferita. Tu vuoi tutto di me, e darmi tanto di te. Io voglio volare libera di incantarmi ancora. Sono sbagliata al mio giungere, soffice al mio cratere.

Racconti erotici: La fiamma mai spenta

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Io non ti aspettavo e invece ti sei presentata lì davanti a me. Avevi voglia di vedermi, di non dimenticarmi mai. Sei ritornata per amarmi ancora di più. Lo sai che a me non piacciono i ritorni di fiamma, ma con te è diverso, con te solo può esserci un ritorno. La sintonia che abbiamo noi, non l’ho più ritrovata con nessuno. Siamo state insieme anni fa, vivendo una relazione importante per entrambe. Ora, dopo anni, siamo ritornate a guardarci con gli stessi occhi, a desiderarci con la stessa emozione, perchè mai nulla si è spento, perchè sempre ci siamo state comunque vicine, anche quando c’erano di mezzo altri partners.

Intervista a Cristiana Longhi

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Cristiana Longhi è una scrittrice erotica italiana. Ha pubblicato il libro “Lisa & Cécile” (Borelli Editore) , scritto con Maria Rosa C., ed è presente con due suoi racconti erotici, nella raccolta “Eroticamente, confessioni intime” (Casini Editore). Nel suo blog, trovate il suo mondo, i suoi pensieri, le sue idee, i suoi racconti. L’abbiamo intervistata e la ringraziamo per la sua disponibilità.

INTERVISTA A CRISTIANA LONGHI

1- Chi è Cristiana Longhi?

Non mi piacciono le definizioni, quindi fatico a dire chi sono; posso solo dire che cerco di esprimermi… anche con la scrittura, lasciando credere ai lettori chi io sia.

2- Che visione hai del sesso? E dell’erotismo?

Il sesso possibilmente si fa! E l’erotismo si percepisce.

L’erotismo è una mitica regione del nostro inconscio, che resiste, ci anima e resta insofferente alle “prigioni morali”. Penso che l’erotismo sia un gioco delle parti, di ruoli interscambiabili.

3- Quando e come hai iniziato a scrivere?

Il bisogno di decifrare le nostre sensazioni ci appartiene da sempre.

Nella letteratura erotica quel che mi affascina principalmente è lo sforzo di tradurre la corporeità delle sensazioni su carta. Spesso l’erotismo costringe ad estenuanti descrizioni, a rompere la pacatezza e la linearità del racconto, a forzare lo stile… Vorrei così comunicare al lettore la stessa forza che mi pervade quando scrivo, i diversi stati d’animo che mi attraversano, che variano a seconda del vissuto personale e sono altalenanti nelle sensazioni provate quotidianamente. Il mio umore influisce nella stesura di un racconto.

Racconti erotici: Pensiero di una notte

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Ci sono destini, inclini e reclini. Ombre che non cessano di castità, di sovrano apice di desiderio. Osservo le mie mani, ricordo le tue mani. Ti aspetto, sei qui, o forse è la tua ombra, la mia immaginazione. Forse sono sincera al mio orgoglio di donna. Ti sento, il tuo tocco che esplora il mio corpo, la tua bocca che adora le mie mani.

Gocce erotiche di sintonia, di armonia. Le carezze si fanno istintive e profonde. I tuoi baci colgono l’istante come un punto alla mia fine. Godo di realtà, della sinfonia che tu mi doni. I miei movimenti non rimangono sterili al tuo giungere. Come un telegramma di pensieri, ho flash in testa di desideri. Stop.