Rapporti all’aperto, cosa c’è da sapere

di Valentina Commenta

Chiamatela camporella o con il nome che più vi aggrada: ma quando si tratta di avere rapporti sessuali all’aperto vi sono alcune piccole regole che devono essere rispettate se non si vuole rimanere delusi o vittime di alcune conseguenze evitabili con un po’ di attenzione.

Scelta del luogo e del momento

La prima cosa da fare, nel momento in cui l’ormone chiama e si decide di rispondere, è quella di scegliere il luogo adatto. Sono molte le motivazioni che possono spingere una coppia a fare sesso all’aperto ma è necessario non dimenticare che si tratta di un atto illegale in teoria in luoghi pubblici. Ecco quindi che se si ha voglia di avere un rapporto completo alla luce del sole quella di cercare un posto appartato nel vero senso della parola: nessuno deve essere sottoposto alla visione di una coppia in intimità e coloro che ricercano questo tipo di intimità devono premurarsi di non ritrovarsi con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico a carico. Ecco quindi che la classica macchina parcheggiata in un luogo isolato, un angolo di natura non infestato da animali e con molta cautela una piscina chiusa di notte possono rivelarsi ottimi posti, tanto quanto una caletta nascosta in riva al mare.

Anche il momento deve essere quello giusto. Le prime luci dell’alba, al tramonto quando la maggior parte dei luoghi si svuotano o la piena notte: l’importante è accertarsi di avere la sicurezza necessaria.

Vestiti e posizioni adatte

Quando si vogliono avere dei rapporti sessuali all’aperto, anche i vestiti e le posizioni assumono la loro importanza perché fonte primaria di un’eventuale mistificazione di quello che si sta facendo: il vestiario indossato da lei, soprattutto, può essere in grado di mascherare l’atto. Soprattutto se si parla di gonne belle ampie. Il movimento ovviamente alla fine rivelerà quella che è l’azione in corso, ma con un minimo di coordinazione e furbizia si potrà evitare di dare troppo nell’occhio. Le posizioni migliori? Quasi sempre quelle dove lei è seduta a cavalcioni di lui sia rivolgendo il viso verso di lui sia rivolgendo la schiena: sono quelle che consentono maggiore discrezione, soprattutto se vestiti nel modo giusto. A seconda dello spazio a disposizione, sia in automobile che all’esterno, si possono poi provare diverse tipologie di approcci, sempre tenendo conto della necessità di non essere eccessivamente plateali nell’amplesso date le condizioni esterne nelle quali ci si può potenzialmente ritrovare all’improvviso.

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