Lo squirting, come raggiungere l’eiaculazione femminile

di Redazione 2

Con squirting viene generalmente indicato il fenomeno dell’eiaculazione femminile, noto anche con il nome di gushing. Al pari dell’eiaculazione maschile, lo squirting è il risultato della risposta orgasmica e soprattutto della stimolazione del punto G. Lo squirting consiste nella fuoriuscita di fluido dalla vagina (più esattamente dall’uretra) durante il rapporto sessuale, in prossimità dell’orgasmo.

Sullo squirting c’è un grande vuoto da parte della comunità medica. Questo fenomeno infatti, benché antichissimo, è stato largamente ignorato dalla scienza. Il filosofo Aristotele fu il primo a parlare di eiaculazione femminile nei suoi scritti, eppure questa non è mai stata studiata in maniera approfondita fino agli anni ottanta, dopo che il movimento femminista aveva messo sullo stesso piano l’eiaculazione femminile con quella maschile, come simbolo di uguaglianza tra i due sessi. Eppure a tutt’oggi l’eiaculazione femminile resta una meta difficile da raggiungere per molte donne.

Le difficoltà possono essere di due tipi: psicologiche e fisiologiche.
Riguardo all’aspetto psicologico è importante sottolineare una cosa: il “relax” è la condizione essenziale per il benessere sessuale della donna. La squirting può essere una grande forma di piacere, ma molte donne che riescono ad acquisire questa “abilità” da principio ne sono imbarazzate. Per accettare l’eiaculazione femminile, infatti, bisogna accettare innanzitutto la somiglianza tra il corpo femminile e quello maschile, e la possibilità che entrambi i sessi abbiano la capacità di emettere secrezioni, anche in maniera abbondante. C’è da dire che nell’eiaculazione femminile, tale secrezione viene emessa dall’uretra, ultimo tratto delle vie urinarie, e proprio questo fa sì che possa essere confuso con l’urina e creare perciò un certo imbarazzo.
Niente di più falso. Oltretutto moltissimi uomini trovano che vedere una donna eiaculare sia estremamente eccitante.

L’eiaculazione femminile è una meta che non tutte le donne raggiungono, tuttavia negli ultimi anni di questo fenomeno è stato scritto e discusso tantissimo, e sono stati prodotti anche numerosi film hard aventi per tema proprio lo squirting.
Uno dei più famosi “teorici dello squirting” è proprio Lasse Braun, regista hard italo-americano che si occupa di pornografia sin dal dopoguerra.
Nel suo libro Il nettare di Afrodite, manuale tecnico-scientifico sul punto G, Lasse Braun spiega le tecniche base per arrivare allo squirting, attraverso la stimolazione vaginale con le dita.

Tre sono le tecniche fondamentali:

  • tecnica di pressione alternata: pressione e stop alternati ogni 2-4 secondi
  • tecnica a dita rollanti: la rotazione e la pressione circolare sul punto G
  • tecnica a scossa e strappo: inserire e togliere le dita dalla vagina continuando però a sollecitare la clitoride.

Amiche di Cooletto, se siete curiose di mettervi alla prova un buon consiglio è quello di far partecipare il partner.
Così, è anche più divertente.

Via | Donna Moderna

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