Gemiti? Sono un invito al sesso di gruppo

di Valentina Commenta

Potremmo passare delle ore a disquisire dei gemiti nell’ambito di un rapporto sessuale. Solitamente rappresentano espressione più evidente dell’indice di gradimento del sesso di una persona. Sui gemiti femminili la questione è ancora più ampia: entra quasi sempre in gioco l’orgasmo e la sua possibile funzione. Ma avreste mai pensato che i “rumori sessuali” possano rappresentare un invito al sesso di gruppo?

Vi “suona” strano? Eppure secondo Cacilda Jetha e Christopher Ryan, due esperti del settore, sono convinti che i gemiti e tutti quegli “urletti” di variabile intensità prodotti dalla coppia, in particolare dalle esponenti di sesso femminile nello svolgimento del coito siano da ricondurre incontrovertibilmente ad un bisogno di promiscuità.

Come se si trattasse di un vero e proprio richiamo. Nel loro libro “Sex at Dawn” spiegano, per sottolineare il concetto,  che l’uomo non è nato come essere monogamo e che in tal senso (in quanto a gemiti) l’essere umano si comporta in maniera verosimilmente parallela a quella del bonobo, un primate molto vicino a noi a livello scientifico.

Sembrerebbe infatti che nel corso del rapporto sessuale la “donna” di questa specie di scimmia emetta molti suoni. Ma non lo fa per segnalare il raggiungimento dell’orgasmo, quanto per avvertire gli altri maschi in zona che se loro sono disponibili… vi è da divertirsi. Detto in questa maniera suona davvero “triste”, ma sembra proprio che i gemiti in tale situazione siano un invito all’orgia.

Con ciò non si vuole asserire “tout court” che se la donna geme lo fa semplicemente perché intenzionata ad avere un rapporto sessuale di gruppo o dare il via ad una gang bang, ma semplicemente a sottolineare come questo comportamento insito nell’essere umano, e quindi anche negli esponenti di sesso maschile, possa essere un retaggio della nostra cultura animale.

Fortunatamente l’uomo è più evoluto, e qualche gemito in più o più forte non presuppone un lascia passare verso il sesso di gruppo.

Photo Credit | Thinkstock

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