In carcere per sesso troppo rumoroso

di Valentina Commenta

I gemiti spesso vengono considerati il sale del sesso. Sono quel condimento in più che non dispiace mai sentire uscire dalla persona con la quale si sta. A meno che come successo ad una ragazza in Inghilterra, ciò non significhi essenzialmente finire in carcere.

Il periodo sarà breve, circa 2 settimane, ma non siamo sicuri che la protagonista della nostra storia, Gemma Wale di appena 23 anni, la prenda allo stesso modo. A quanto pare i suoi vicini, a lungo sottoposti alle strazianti urla della donna ogni volta che faceva sesso, alla fine non ci hanno visto più. E non parliamo di gelosia nei confronti di una vita sessuale più piena: si parla dell’impossibilità di dormire ogni notte perché qualcuno non è in grado di limitare al minimo indispensabile il volume dei propri gemiti. Può far ridere chi legge, ma immaginate di non riuscire a dormire perché i vostri vicini non riescono a regolarsi nel fare sesso. Continuamente, notte dopo notte. A quanto pare più volte a notte.

Non siamo mai stati puritani o qualcosa di simile, ma dopo diverse notti insonni, anche noi probabilmente sarebbero girate a tal punto di far partire una denuncia.  Sembra infatti che più volte sia stata richiesta una maggiore attenzione ai gemiti ed alle sex talk ma senza raggiungere nessun risultato. In questo caso è evidente che orgasmo è diventato quasi sinonimo di prigione. E non ce la sentiamo, lo ripetiamo, di biasimare chi ha voluto porre un freno a tutto questo. Voi che avreste fatto al loro posto? Urlare più forte?

Photo Credit | Thinkstock

 

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