Erezione, gli esercizi di Kegel

di Valentina Commenta

Lo sappiamo, il pene non è in muscolo, ma come altro definire se non ginnastica per l’erezione il voler mantenere in forma e capace di contarsi in modo corretto la muscolatura ischiocavernosa, il muscolo bulbocavernoso ed il perineo?

L’erezione dipende dall’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene. Ma esso è in grado di rimanere lì, al suo posto grazie alla continua contrazione involontaria dei suddetti. Ecco quindi che per evitare disfunzioni erettili di ogni sorta è bene mantenere le parti in allenamento, al fine di evitare la riduzione della loro contrattilità. E’ un po’ come avviene per i muscoli di Kegel nelle donne: gli esercizi sono in pratica gli stessi. I muscoli del perineo sono infatti controllabili in maniera volontaria e spingerli alla contrazione può rivelarsi molto utile.

Non bisogna vergognarsi. Semplicemente darsi da fare e allenare, in qualsiasi momento della giornata si voglia questa particolare parte del corpo. Gli esercizi perineali di Kegel non vanno sottovalutati: nell’uomo possono aiutate a far diminuire il periodo refrattario dopo un orgasmo, rendendo quindi possibile una seconda erezione in meno tempo rendendo più potente la forza espulsiva dello sperma.

Si tratta di un approccio particolare ai problemi di erezione, ma è impossibile non tenere da conto come la ginnastica  per l’erezione non sia affatto faticosa, sia utile ma soprattutto sia priva dei classici effetti collaterali che pillole come il viagra potrebbero causare. Prevenire è meglio che curare. Se si incontrano problemi nell’individuarli si possono poggiare dita nell’area tra i testicoli e l’ano mente si eseguono le contrazioni.

Photo Credit | Thinkstock

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