Zone erogene…conosciamole meglio

di Martina Commenta

Le carezze ci mandano in estasi; conosciamo le nostre zone erogene e quelle del nostro compagno. Tuttavia, qualche volta ci sentiamo insoddisfatte e non riusciamo a raggiungere l’orgasmo. Questo perché – forse – il nostro partner non ha usato bene “tutte le armi a sua disposizione”. E magari anche noi avremmo potuto fare quel “qualcosa in più”.

Facciamo attenzione che la pigrizia non diventi un’abitudine, perché si potrebbe rischiare di rendere il rapporto monotono. Anzitutto: cercate di non andare “subito al sodo”, saltando i preliminari (che soprattutto a noi donne piacciono molto): Uomini, volete un consiglio per farla impazzire? La buona regola, vecchia come il mondo, è quella di rallentare, indugiare nei preliminari, esplorando il corpo palmo a palmo. Le donne, si sa, non aspettano che piegare la testa all’indietro e lasciarsi andare. Non andate di fretta e fermatevi sul mento. Riprendete e concentrate le vostre attenzioni sulla fronte, con tocchi leggeri. Sappiamo che le zone erogene più conosciute sono i genitali ed i capezzoli ma c’è molto altro da sapere per piacere e stare bene.

Infatti è il cervello la zona erogena per eccellenza: è proprio da “lui” che dipende l’aumento del desiderio e la conseguente crescita del piacere. La nuca contiene molte terminazioni nervose e mordicchiarla è un potente afrodisiaco.

Passiamo al collo, che deve essere massaggiato con lentezza, vicino all’attaccatura dei capelli. Passate poi all’orecchio (e questo vale sia per la donna che per l’uomo), che dovrà essere stimolato con la lingua ed ovviamente con la bocca. Ah, la bocca! Altro punto caldo. Che deve essere baciata continuamente: lungamente e profondamente. E poi scivolare piano fino all’ombelico, parte poco esplorata..ma che andrebbe invece scoperta.

Per quello che riguarda il nostro uomo invece indugiate sul petto, una forte zona erogena. E una volta passati al dunque, ricordatevi di stimolarlo molto sulla zona che va dal perineo all’ano. Lo sanno in tanti che è piacevole, ma in effetti sono poche quelle che sanno subito dove “mettere e mani”.

Non dimenticatevi dei polsi, delle caviglie e della parte posteriore delle ginocchia… e occhio al famigerato punto “G”, che può portare la donna all’eiaculazione ed all’orgasmo. Se la donna continuerà ad essere stimolata potrà anche raggiungere il cosiddetto orgasmo multiplo: ossia più orgasmi in rapida successione; non è una regola generale – in quanto non tutte le donne possono averli – ma provate ugualmente a continuare la penetrazione, ancora e ancora…

Ovviamente una buona sesso dipende anche dal tipo di coinvolgimento e dall’intesa che ci può essere fra i due partner. Infatti se la componente emotiva risulterà essere particolarmente forte, il tocco su qualsiasi parte del corpo potrà essere diventare uno stimolo sessuale. Buon divertimento.

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