Video Gallery di Nikla Black

Io, come guerriera saprei come rinchiudere gli ostaggi, miei schiavi. Con le mie armi sarebbero tutti in ginocchio.

Nikla Black, modella gothic-fetish italiana è cresciuta tra danza e teatro. Oltre a lavorare come modella, fa molte performance e shows in Italia e all’estero. S’interessa di psicologia per capire il lato oscuro delle persone e comprendere meglio la mente al riguardo del BDSM.

Dopo il salto, uno slideshow delle sue fotografie più belle.

BDSM, come scegliere la tua frusta


Le pratiche BDSM hanno un loro dresscode, un preciso codice di abbigliamento che pur non avendo una collocazione nei libri di testo, col tempo è diventato quasi una regola. Abbigliamento dal sapore fetish, vestiti in lattice e accessori adatti a provocare dolore fisico o psicologico, laddove è in uso fare spanking o whipping sul corpo dello schiavo. Abbiamo già parlato del paddle, una speciale racchetta di legno usata per umiliare il sottomesso che viene usata nello spanking, il preliminare erotico della sculacciata. Invece nel whipping (da whip = frusta), la pratica erotica del frustare lo schiavo, l’accessorio che naturalmente diventa indispensabile è proprio lei: la frusta.

La frusta è la vera regina del sadomaso. Di pelle o di cuoio, è diventata la compagna di severi Master e di affascinanti Mistress, tanto da dare il via alla produzione di numerose varianti che ci offrono una più vasta scelta ma che agli occhi del neofita possono generare confusione. Vediamo dunque di fare un po di chiarezza attorno a questo argomento, analizzando i più comuni tipi di frusta in commercio, per scegliere poi quella che fa più al caso nostro.

Rebecca, desiderio ribelle

Mi aveva lasciato un biglietto dell’hotel in cui alloggiava, con dietro scritto: ” Ore 9 alla hall”.

Odio essere comandata, nessuno deve dirmi cosa devo fare, sono io che deciso, e infatti arrabbiata e decisa a vendicarmi, mi sono recata con 10 minuti di ritardo all’appuntamento.

Non mi interessava sapere chi era, cosa faceva, quanti anni aveva, se era sposato o altro, volevo fargliela pagare ed ero libera di agire. Se non fosse stato li ad aspettarmi, me ne sarei andata subito, un uomo deve sempre aspettare una donna.

Era li davanti a me senza cravatta e senza giacca, era solo in camicia bianca e pantaloni eleganti, che sorseggiava un alcolico. Io indossavo un vestito corto e scollato, con tacchi, senza collant e reggiseno. il mio amato tanga reggeva ancora la mia eccitazione all’evento.

Sexista, padrona del peccato

Un racconto sexista della nostra Miss Lucy.

Mi sentivo imperatrice, mi sentivo padrona, mi sento amante di me stessa, del mio estro affabile. Adoro comandare il peccato, riuscire al creato e duttile di fama, cercarmi la sfida.
Mi accarezzo delicatamente il corpo con una piuma piena di sangue e lecco il percorso svolto dal tocco. Sublime crescente riservatezza del mio affliggere stremi, di brividi mi inondo come una sfera anelante.
Lui è su una sedia legato dietro da manette, con una maschera e il mio rossetto fuxia. Io ho i miei lunghi capelli biondi spettinati, il rossetto nero alle labbra e matita pesante agli occhi. Nuda io e gli altri….Voglio solo i corpi nudi e le mie indennità su di loro. La purezza non deve soffrire….

Lui ha un fisico quasi perfetto e già si sta eccitando del suo duro. Lei è mozzafiato, con il seno tanto gonfio come il mio.
Ordino alla schiava di inginocchiarsi davanti a me e baciarmi la mia “Testa Rossa”, la mia intimità più furente, e lei inizia a leccare impazzita.
Sono i miei schiavi, i miei luridi sbocchi di inganno.

BDSM, il Bastinado o fustigazione del piede


Nelle pratiche sadomasochiste, quando lo schiavo ha fatto qualcosa di stupido o di sbagliato, e il padrone lo vuole punire con forza e con dolore, senza però lasciare tracce evidenti della “dolce violenza” sul suo corpo, si ricorre spesso al bastinado.
Il bastinado è un metodo di tortura di origine spagnola, noto anche come fustigazione del piede, e che consiste appunto nel battere le piante dei piedi della vittima con un oggetto duro. Nel passato, il bastinado veniva praticato sui prigionieri, in varie aree del mondo, come in Cina, o nel Medio Oriente, dove era conosciuto con il nome arabo di falaqua, ed in Turchia, dove era noto con il nome falaka.

Nell’ambito BDSM, si ricorre alla fustigazione del piede in diversi giochi erotici. Per esercitare il bastinado nella maniera corretta, il Master (uomo o donna non ha importanza) solitamente si serve di una frusta, una verga, talvolta anche di una canna di bambù. Con questi oggetti, egli sferza con violenza le piante dei piedi dello Slave mentre questo solitamente è legato in modo tale da non poter spostare le gambe.

La Mistress e il ballo Trampling

Del Trampling, la pratica nella quale il sottomesso si fa calpestare dalla propria Padrona abbiamo già parlato, e sappiamo che è una pratica BDSM gradita a molti slave, ma anche a molte Mistress.
In questo video, Mistress Kora ci fa addirittura un balletto.

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Fantasie erotiche, la Mistress amazzone


Nel campo della dominazione femminile, una delle fantasie erotiche di maggior successo riguarda il rapporto che lega lo schiavo ad una tipologia di Mistress assai rara, la cosiddetta Mistress amazzone o Mistress cavallerizza. In Italia il panorama BDSM è in forte espansione, eppure le Dominatrix o Femdom italiane tendono ad apparire tutte uguali nel look, quasi sempre di stampo fetish, così come nei modi o nelle pratiche. Esistono naturalmente le eccezioni: Padrone che giocano con l’immaginario dello schiavo al punto da rivestire ruoli (e travestimenti) diversi. La Mistress può così trasformarsi nell’insegnante inflessibile, nella severa babysitter, oppure in una sadica infermiera, a seconda degli umori e del temperamento di lei.
La Mistress cavallerizza o anche Mistress amazzone è una delle figure più intriganti del panorama BDSM. Meno inflazionata della Mistress tutta “borchie e pelle nera”, la Mistress amazzone è solitamente una donna raffinata e di classe. Una donna forte, che ha imparato a domare gli uomini allo stesso modo in cui si domano i cavalli, con decisione e mano ferma.

Oggi alla Bicocca il primo convegno sul sesso sadomaso


Si terrà oggi all’Università Milano Bicocca il primo convegno sul sesso sadomaso in Italia. Il BDSM (bondage, dominazione, sadismo e masochismo) è una pratica che coinvolge quasi quattro milioni d’Italiani. Una cifra di appassionati sufficiente a giustificare lo studio approfondito di questo fenomeno, eppure nonostante l’Europa non sia nuova a simili convegni, l’iniziativa è al suo debutto qui in Italia. Il convegno è promosso dal KOB, il collettivo omosessuale studenti delle Bicocca, e verranno analizzati i risvolti sociologici e culturali di una delle manifestazioni dell’eros più controverse. Le reazioni contrarie non sono mancate: per Obiettivo Studenti, collettivo universitario vicino a Comunione e Liberazione, l’iniziativa è di dubbio valore culturale, tanto da affermare che di questi tempi “ci sono modi migliori per spendere i soldi dell´università”.
In risposta a questa polemica, il rettore Marcello Fontanesi ha subito rassicurato l’opinione pubblica, invitando gli studenti a mantenere un tono moderato e un approccio sociologico alla questione. «L’incontro non dovrà scadere in alcun modo nella pornografia» ha precisato il rettore.

Lo spanking. Cos’è?


Mademoiselle Lambercier esercitava un’autorità materna, anche nell’infliggerci la punizione dei bambini. Chi avrebbe pensato che questa disciplina infantile, ricevuta all’età di otto anni da una donna di trenta, potesse influenzare le mie propensioni, i miei desideri, le mie passioni per il resto della mia vita.

(Jean-Jacques Rousseau)

Lo spanking (sculacciare) è una pratica sessuale tra le più antiche, e consiste appunto nello sculacciare il partner allo scopo di provocare l’eccitazione sessuale di entrambi o di uno solo dei partner. Il passaggio della “sculacciata” da punizione dei bambini a preliminare erotico avvenne, con tutta probabilità, nell’Inghilterra vittoriana. A quell’epoca Londra venne invasa da numeroso materiale pornografico avente per tema proprio le sculacciate, e in città tra le prostitute erano molto popolari le “sculacciatrici professioniste”, maestre fustigatrici che si facevano pagare un prezzo molto alto per quel particolare talento. Tra i feticisti dello spanking possiamo citare nomi illustri come il filosofo Jean-Jacques Rousseau che nelle sue “Confessioni” ricorda con nostalgia le sculacciate della sua insegnante, e di come queste gli avessero procurato più piacere che dolore.

Racconti Erotici: Folle Imperfetto (parte II)


Dopo il primo assaggio ecco la seconda parte del nostro racconto erotico.

Sei bella da togliere il fiato.
Vorrei urlartelo, violentarti gli orecchi ora ipersensibili, ma so che la voce mi si romperebbe in pianto e svilirei tutti i miei sforzi, tutti gli espedienti di queste settimane. Afferro le tue cosce con entrambe le mani e stringo fino ad avere le nocche bianche. Gridi, balbetti, più per la paura di ciò che potrebbe accadere che per il dolore. Apro le mani, allungo le dita e ti graffio crudele, rigando la tua pelle sottile di fata perfetta, incolume; arrabbiata, ti mordo più volte cercando il sapore del sangue, ma senza riuscirci. La mandibola frena un attimo prima di ferirti: il cuore, maledettamente debole, piega ogni mio gesto rendendo la mente molle. Appoggio la fronte madida sul tuo pube rasato e respiro a fondo, stordita; sono libera e ti ho tra le mani, ma sono legata da corde invisibili. Alzo gli occhi e per un attimo mi sembra di vedere il sorriso beffardo del mio destino, lì, a galleggiare sulle tue labbra piene. Allungo il braccio e con il medio te le sfioro leggera; tu sorridi, ormai consapevole del tuo potere, incredibilmente forte nonostante la forzata immobilità.