BDSM, il Bastinado o fustigazione del piede


Nelle pratiche sadomasochiste, quando lo schiavo ha fatto qualcosa di stupido o di sbagliato, e il padrone lo vuole punire con forza e con dolore, senza però lasciare tracce evidenti della “dolce violenza” sul suo corpo, si ricorre spesso al bastinado.
Il bastinado è un metodo di tortura di origine spagnola, noto anche come fustigazione del piede, e che consiste appunto nel battere le piante dei piedi della vittima con un oggetto duro. Nel passato, il bastinado veniva praticato sui prigionieri, in varie aree del mondo, come in Cina, o nel Medio Oriente, dove era conosciuto con il nome arabo di falaqua, ed in Turchia, dove era noto con il nome falaka.

Nell’ambito BDSM, si ricorre alla fustigazione del piede in diversi giochi erotici. Per esercitare il bastinado nella maniera corretta, il Master (uomo o donna non ha importanza) solitamente si serve di una frusta, una verga, talvolta anche di una canna di bambù. Con questi oggetti, egli sferza con violenza le piante dei piedi dello Slave mentre questo solitamente è legato in modo tale da non poter spostare le gambe.

Il bastinado è una punizione molto dolorosa, forse la più difficile da sopportare per uno schiavo. Il dolore inflitto dalla tortura sta soprattutto nel fatto che va a colpire i tendini, i nervi e e le ossa presenti nel piede.
Il bastinado è molto pericoloso se inflitto da Master che non hanno un buon controllo di sé e che non sanno tenere a bada le emozioni, poiché se praticata con troppa veemenza può causare gravi al piede, come lesioni ai nervi, che purtroppo sono difficilmente individuabili senza l’ausilio di tecnologia ad ultrasuoni. Per questo motivo, il bastinado è assai temuto dallo schiavo, e praticato oggi solo dai masochisti più estremi, che sono soprattutto uomini.

Un colpo ben assestato può provocare un dolore tanto forte da sparire solo dopo qualche giorno. Ma chi ha ricevuto il bastinado come punizione, può trovare questo dolore estremamente eccitante, perché le fitte si ripetono ad ogni passo che fa. E ad ogni passo, lo schiavo ripensa alla Padrona, ai suoi colpi, ed alla Sua autorità nei propri confronti.

Condividi l'articolo: