Sesso orale? Non è peccato se pensi a Gesù

sesso orale

Gesù aiutaci davvero. Lo sapevate che secondo il vescovo di Granada in Spagna fare sesso orale non è peccato se mentre lo si fa si pensa a Gesù? Non sappiamo dove incominciare a dire quanto tutto questo ci disturba. Ovviamente non per la fellatio o il cunnilingus quanto per l’imbecillità di considerare tutto ciò un peccato.

Solitamente tentiamo di non riflettere troppo sull’impressione che ha del sesso la religione. Non comprendiamo come tutto debba essere rivolto alla repressione del piacere. E se di rapporti prematrimoniali potremmo parlare all’infinito, ad ogni modo questa questione del sesso orale ci incuriosisce e non poco. Il protagonista di questa uscita religiosa a base di sesso è l’arcivescovo di Granada, Francisco Javier Martínez il quale, testuali parole (tradotte) ha dichiarato:

Donne, praticate il sesso orale a vostro marito ogni volta che ve lo chiede. Ricordatevi che non è peccato se quando lo si fa si pensa a Gesù. Donna, pratica la fellatio a tuo marito ogni volta che te lo comanda. Ma quando lo fai, pensa a Gesù. Ricorda, non sei una pervertita.

Se non ci facessimo male facendolo, ci colpiremmo la fronte con una mano dall’incredulità. Beh, parliamoci chiaro, non è che far indugiare la lingua in pertugi femminili o prendere in bocca il corrispettivo maschile fosse peccato prima che il sacerdote elargisse la sua benedizione in tal senso. E ha un qualcosa di grottesco l’invito a pensare a Gesù nel mentre… andiamo: se non vi si ammoscia tutto dopo una frase del genere siete da segnalare al Guinness dei primati. Sia uomini che donne, inteso.

Possiamo darvi un suggerimento? Se amate praticare o ricevere il sesso orale non fatevi troppo problemi e divertitevi. Non è peccato ora e non era peccato prima. E soprattutto nel mentre, concentratevi su cose belle, sul piacere che date o ricevete e su quanto vi piaccia fare quello che state facendo.

Photo Credit | Thinkstock

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