Sesso, come era nel medioevo?

di Valentina Commenta

Come era il sesso nel medioevo? La nostra mente curiosa, grazie agli amici di Focus, ha deciso di esplorare questo mondo molto lontano, ma forse più vicino di quel che pensiamo. Ricordiamoci che per quanto “pudico” rispetto a ciò che vediamo/leggiamo/sentiamo oggi, Boccaccio… era un autore scandaloso da non sottovalutare.

Ma come funzionava il sesso secoli fa? Vediamolo insieme.

La sveltina non era peccato

A quanto pare il Cristianesimo dei tempi andati non era noioso affatto: il sesso prematrimoniale era sempre combattuto, ma la sveltina non era qualcosa da condannare, anzi. Era una delle pratiche in cui un po’ tutti indugiavano senza sentirsi terribilmente in colpa dopo. Peccato però che il romanticismo e la passione erano davvero al loro limite più basso.

Niente preliminari

Non c’è da stupirsi se il sesso per alcune categorie di donne è stato sempre visto come qualcosa di sporco o poco piacevole. Le stesse dovevano sforzarsi di non gradirlo secondo alcuni insegnamenti idioti. E gli uomini i preliminari per scaldare l’atmosfera non sapevano nemmeno dove fossero di casa.

Doggy Style? Penitenza

Non sia mai che qualcuno volesse indugiare nel doggy style: la pratica era vietata a tal punto da far meritare all’uomo una sonora penitenza per essere stato così impudente da aver voluto prendere la propria donna da dietro.

Il vescovo e la classifica delle posizioni sessuali

Il vescovo Alberto Magno, fatto poi santi, arrivò addirittura a stilare una classifica delle posizioni sessuali dalla più peccaminosa alla più casta:

5 Da dietro
4 Lato a lato
3 Seduti
2 In piedi
1 “Missionario”

Ci rifiutiamo di commentare.

Photo Credit | Thinkstock

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