Rapporti con le bambole, chiude primo “bordello” italiano

di Valentina Commenta

Il primo “bordoll“, bordello all’italiana di bambole per il sesso non ce l’ha fatta a sopravvivere: la struttura dopo poco più di un anno ha dovuto chiudere i battenti a causa dell’inattività. A quanto pare l’esperimento andato bene in altri paesi, qui non ha trovato terreno fertile.

Casa chiusa per rapporti con le bambole

Strano, visto che gli italiani in fin dei conti, hanno ancora appetiti sessuali ben definiti, la prostituzione non cala e lo scambismo è ancora vivo e vegeto. Eppure le sex dolls proprio non piacciono. O forse vi è vergogna, chi lo sa. Sia per ciò che concerne gli uomini che le donne il sesso in Italia viene vissuto in maniera molto più libera rispetto al passato, quando anche parlare di sex toys sembrava un tabù insuperabile. Le generazioni sono cambiate e con esse i gusti in materia di sesso, ma le bambole, a differenza di ciò che accade ad esempio in Germania dove il “bordoll” è ampiamente apprezzato, proprio non sono amate.

Ed ecco quindi che a Torino, quest’attività aperta con tante difficoltà dalla società LumiDolls, ha dovuto chiudere: il sesso a pagamento con le bambole, per quanto realistiche e ben vestite, non ha funzionato. Sebbene, pensando ai dati di vendita di queste bambole a livello internazionale, vi sia il dubbio che si tratti davvero di un problema di imbarazzo piuttosto che di voglia di utilizzo.

Il bordoll torinese per i rapporti con le bambole

La storia del Bordoll torinese è stata travagliata fin dall’inizio: all’atto dell’apertura infatti si è dovuta scontrare in prima istanza con i controlli dell’Asl, che aveva portato ad una chiusura momentanea a causa del riconoscimento dell’attività come “affittacamere“. La riapertura definitiva, con annesso cambio di struttura è arrivato nel settembre 2018 ma le polemiche non si sono mai placate. Ed i “volenterosi” clienti che volevano usufruire del servizio si sono trovati a combattere con burocrazia infinita: per poter usufruire della sex doll voluta gli stessi dovevano presentare un documento e registrarsi. Una richiesta che ha portato ad un ulteriore calo della clientela, non più sufficiente a garantire profitto.

Il sesso con le bambole può sembrare apparentemente solo una delle tante pratiche sessuali “strane” che appassionano l’essere umano: in realtà si tratta semplicemente di un sex toys più complesso e realistico non alla portata di tutti a livello economico. L’idea del “bordoll” di per sé è buona: ciò che non funziona è l’approccio in Italia. In altri paesi viene accettato anche dai compagni di vita di chi ne usufruisce: è un problema di “testa” qui in Italia?

 

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