Anche le prostitute abbassano il prezzo per la crisi

di Valentina Commenta

Anche il settore della prostituzione risente della crisi economica. Possiamo scherzarci su quanto vogliamo, ma se per un “lavoro di bocca” effettuato ai lati di una strada una volta le prostitute arrivavano a chiedere anche 50 euro, anche loro con la recessione hanno dovuto abbassare le tariffe per riuscire a concludere la loro giornata lavorativa in modo soddisfacente.

Lo svela un famoso quotidiano online nella sua versione emiliana attraverso un’intervista condotta direttamente sul campo a Rimini da un suo collaboratore. Va specificato che a breve parleremo dell’esperienza di due ragazze dell’est che vivono regolarmente in Italia da due anni e che svolgono questo lavoro in autonomia. Vendere il proprio corpo per denaro è una pratica che perdura da millenni, non c’è da rimanerne scandalizzati. Pensiamo alla Spagna ed all’Olanda, dove la professione è regolare e lo sfruttamento molto basso.

Tornando a noi, l’inchiesta di cui vi parliamo si è svolta a Rimini, dove da poco tempo le belle di notte hanno iniziato a diventare le belle di giorno per mantenere il proprio stile di vita. Con un piccolo particolare: al pari di quello che accade in un discount, anche loro si sono dovute dare al low cost, tentando di incrementare i propri guadagni variegando sulle prestazioni sessuali, che ora costano quasi sempre dai 20 ai 30 euro. Un prezzo nettamente in calo rispetto ai tempi passati.

Il giornalista in questione non è entrato nello specifico del tariffario quindi non sappiamo quanto effettivamente prendano per un rapporto completo o per una fellatio ad esempio. Ad ogni modo possono permettersi di vivere in un albergo per 1600 euro al mese tenendo adeguatamente separata la vita di tutti i giorni da quella di strada, archiviano cifre comprese tra i 6mila ed i 10mila euro mensili.

Nonostante tutto, a quanto pare, gli italiani rinunciano forse alle vacanze, ma al sesso a pagamento proprio non riescono a fare a meno. Con il beneplacito delle prostitute indipendenti per professione.

Photo Credit | Thinkstock

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