Master in prostituzione? Accade in Spagna

di Valentina Commenta

 Quello della prostituta è il mestiere più antico del mondo. Per millenni le donne, talvolta per desiderio, in altri casi per necessità, hanno messo in vendita la propria virtù, dispensando rapporti sessuali a pagamento a chiunque avesse avuto coscienza di pagare il dovuto per il disturbo. Di certo non ci aspettavamo però che potesse venire istituto un master in prostituzione ufficiale.

E non pensiate che sia una bufala. Perché se raramente i media italiani hanno il “vizio” di citare la fonte,  qui potete visionare il banner pubblicitario che reclamizza il corso ed in rete è facilmente riscontrabile sia il programma delle lezioni che l’autore di questa trovata a quanto pare ben accetta dalle professioniste iberiche e tra le pulzelle che hanno deciso di vendere il proprio corpo per sbarcare il lunario. L’intera faccenda è alquanto gustosa già partendo dall’organizzazione del master, della durata 8 giorni.

E’ infatti prevista una parte prettamente teorico-legislativa, attraverso la quale le studentesse potranno imparare tutto ciò che è necessario sapere in merito alla legislazione vigente in Spagna e apprendere quella che potremmo definire la “Storia della prostituzione” e gli sbocchi lavorativi. Ovviamente il corso non si ferma a nozioni di tipo sociale, ma punta dritta al sodo nel suo percorso formativo, preparando le future donne di strada anche dal punto di vista pratico.

Non mancano quindi lezioni di bondage e kamasutra, nel quale le partecipanti potranno vedere da vicino ed apprendere sia l’arte dei legamenti, sia le posizioni sessuali più gradite in generale dalla popolazione, sia il modo di mettere in atto anche le più complicate. Ed ancora lezioni su sex toys, vibratori, plug anali e come usarli. Fino ad ora sono state molte le adesioni, soprattutto da parte di uomini. Ma non sono mancati interessamenti da parte di donne di tutte le età.

Sebbene la prostituzione in Spagna non sia un reato, diversi gruppi di donne si sono sentite offese dall’iniziativa e non poche stanno denunciando il “corso” alle autorità competenti.

Photo Credit | Thinkstock

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