Porno amatoriale low cost? Nuovo trend lavorativo

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Una volta al bisogno (ed anche adesso in realtà) ci si buttava in quello che era considerato il lavoro più antico del mondo. Ora se si ha voglia di lavorare e poche inibizioni, ci si può buttare sul porno amatoriale. Low cost per chi dà lavoro rispetto ai guadagni e conveniente per i futuri attori.

Se si pensa che con dodici ore di lavoro (diciamo in un orario compreso tra le 10 e le 22) si arrivano a guadagnare fino a 400 euro, è palese che  con qualche giornata mensile in tal senso ci si è davvero assicurati non solo una sopravvivenza, ma una mensilità degna di posto di lavoro fisso. Elucubrazione economiche a parte, che non fanno mai male, analizziamo il trend dal punto di vista della professionalità pornografica. E’ fuori da ogni dubbio che il sesso amatoriale tiri e molto. E che soprattutto, in qualsiasi salsa sia decisamente più a buon mercato rispetto a quello dei grandi studios. Sia che si parli dei dvd messi in commercio che degli abbonamenti ai siti porno online.

Con una differenza sostanziale poi: che per quanto meno professionale tutto sembra molto più vero.  Attenzione però: se state pensando a tutti i nostri commenti relativi alla professionalità nel porno, non ci stiamo confutando da soli: provate a mettere a confronto la performance dei personaggi pseudo-famosi prestati dallo spettacolo con quelli che fanno porno amatoriale e poi ne riparliamo: siamo su livelli completamente differenti. Dove i performers amatoriali battono decisamente coloro che nel porno ci si buttano quasi per gioco. Mai visto Cam4? E’ un must di questo concetto. L’impatto sociale di questo trend è molto alto: le case di produzione arruolano le nuove leve addirittura tramite gli annunci in rete. E massivamente. I guadagni sono così alti da potersi permettere di pagare eserciti di nuove pornostar sia uomini che donne. Ed abbiamo l’impressione, concedetecelo, che non si tratti di un trend passeggero.

Photo Credit | Thinkstock

 

 

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