Masochismo erogeno: punture di api per provare piacere

di Giada Commenta

Farsi pungere dalle api per provare piacere sessuale: è questa la vita che Margaret, la protagonista del nostro articolo, conduce ormai da anni. La nostra eroina, intervistata da una rete televisiva e pubblicata anche on line sul DailyMail.co.uk, sembra davvero un tipino bizzarro…

Margaret, intervistata e ripresa anche mentre si dedica al suo passatempo “erotico” preferito, ha confessato davanti alle telecamere di amare la sensazione che ogni puntura le provoca sulla pelle: il bruciore iniziale, il dolore che si propaga in tutto il corpo trasformandosi di seguito in un fortissimo piacere. Margaret, una donna sposata di 53 anni, si dedica ogni giorno al suo piacere masochista, un piacere che l’ha portata all’allevamento di api che riunisce in un’arnia e che cura ogni giorno, come figli.

Ma come si svolge questa follia? Ogni giorno, per quindici volte, la donna indossa l’abito di protezione, preleva un’ape dalla sua arnia con delle pinzette per sopracciglia, entra dentro la sua abitazione, si mette comoda sul suo sofà e, lasciando libera la parte da pungere, applica l’ape sulla sua pelle in attesa che questa faccia il suo dovere. In pochi minuti, la donna riesce a farsi pungere dall’ape appoggiando il pungiglione direttamente sulla sua pelle spingendo a fondo. In pochi istanti la puntura è praticata e la donna, in estasi, gode del suo piacere.

Il marito, decisamente preoccupato dalle strane abitudini della moglie, dichiara alla stampa di essere convinto che la moglie sia ormai dipendente dalle punture di ape, una situazione imbarazzante che lo preoccupa da tempo. La moglie, in estasi e rinvigorita dalle punture delle sue amate api, ammette di essere felice e completamente appagata e di aver trovato la forza sessuale e il desiderio che aveva perso, anche con il marito. Margaret non ha paura, neanche della morte che potrebbe coglierla durante l’ennesima puntura di ape e il pubblico, stupito, le consiglia di dare il meglio sotto le lenzuola. Con il marito. Condividiamo!

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