Mai troppo tardi per le fragole: la forza del desiderio nelle poesie di Carmine Mangone

di Cristiana 3

Bisogna farsi dell’amore
un’idea offensiva
con sorrisi di pioggia battente
sulle teste da tagliare
perchè ogni amore è un criterio di verità
ogni abbraccio è una
porta che si spalanca sulla comunità ingovernabile
e a volte
bisogna essere davvero intolleranti
non per difendere la propria verità
ma per far sì che gli altri se ne inventino una.

Qual è il modo giusto per accostarsi alla poesia di Carmine Mangone?
Il mio consiglio è uno soltanto, provare a raggiungere quell’idea offensiva dell’amore sopra accennata. Per fare questo, occorre abbandonare tutti i luoghi comuni sull’amore, e in special modo sulla poesia d’amore, tanto perfetta nella metrica quanto lontana dalla carne. Nella raccolta poetica “Mai troppo tardi per le fragole” (2009 – Edizioni L’orecchio di Van Gogh), l’amore carnale non è più solo una vaga possibilità, ma diventa intenzione, violenta e ossessiva. Un sentimento quasi molesto che alla fine si scioglie in una promessa di reciproca soddisfazione.

Tra le stanze dell’euforia
nella culla liquida degli abbracci
nel nido caldo della tua bocca
mi perdo e ti amo
ti amo e mi perdo
era questo l’amore di cui mi dicevi?
Era questa la grazia che doveva scoppiarmi dentro?
Mio cuore
mia bimba di zucchero e stelle novae
apriti come un frutto
e fammi entrare nei tuoi segreti
madido di sogno
impellente come un tuono
ti scoperò dolcemente amore mio
finché non germogli in te
la bella insidia dell’orgasmo.

Il linguaggio erotico di Carmine Mangone indaga il sesso e i suoi gesti, fa del corpo femminile un idolo da venerare, una musa da servire, ma talvolta anche un nemico da piegare, perché la passione, spogliata dai suoi orpelli, anche letterari, può mostrarsi a noi in una maniera assai brutale [fomenti ardori ai quattro angoli del corpo, mentre ti fotto in bocca per liberare ogni parola d’amore] e richiamare la dolcezza solo a tratti, non come un canto d’amore, ma come un agguato al lettore. Il lettore, forse, è il vero bersaglio dell’assalto poetico di Carmine Mangone, perchè spetta a lui mettersi al riparo da questo linguaggio crudo e violento, che nasconde, tra i versi, un sentimento tanto forte da mettere paura anche agli uomini più temerari.

L’Autore: Carmine Mangone è nato a Salerno nel 1967. Poeta e performer, ha ormai alle spalle una dozzina di pubblicazioni e decine di reading. È stato traduttore di Péret, Blanchot, Lautréamont, Mansour.

Carmine Mangone
“Mai troppo tardi per le fragole”
con un’appendice “amorosa” di Valentina Mosca
Edizioni L’orecchio di Van Gogh
euro 12,00

Potete richiedere il volume direttamente all’editore L’orecchio di Van Gogh, oppure potete acquistarlo nelle maggiori librerie o presso gli spazi legati al circuito Interno 4. In alternativa, potete chiederlo direttamente all’autore inviando una mail a: [email protected]

Commenti (3)

  1. Carmine è un grande. Ho avuto modo di conoscerlo a Cagliari anni fa.
    La sua prefazione alle Poesie di Lautreamont è una delle cose più belle lette negli ultimi anni.
    E mi sa che ‘il nuovo libro merita proprio.

  2. il mangone è uno stronzo.però scrive delle cose belle.
    non come questi poetastri della domenica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>