La sissification. Cos’è?


La sissification o femminilizzazione forzata, è un aspetto dell’universo BDSM ancora poco conosciuto. Il termine “sissy” deriva dal gergo inglese “sis”, a sua volta derivante da “sister” (sorella). Con sissy, generalmente si indica una ragazza, figlia o appunto sorella, che fa parte del proprio nucleo familiare. Ma sissy è anche utilizzato con significato dispregiativo, per indicare un ragazzo o un uomo effeminato, che fallisce negli atteggiamenti tradizionali maschili.
Si parla di femminilizzazione forzata, quando una persona obbliga un uomo a vestirsi e a comportarsi come una donna, quando lo costringe a truccarsi, e a svolgere compiti tipicamente femminili, come i lavori domestici. Spesso l’uomo è costretto a vestire i panni di una cameriera, e in quel caso si fa riferimento a lui con il termine di sissy-maid.
La femminilizzazione forzata è una delle pratiche più controverse del sado-maso, perché ricerca l’umiliazione e la sottomissione dell’uomo, facendo ricorso ad elementi propri del mondo femminile, come i vestiti e spesso le uniformi che richiamano le figure femminili giudicate più servili come la cameriera o la prostituta.

Guida al bondage: come legare i polsi


Un elemento fortemente simbolico all’interno della filosofia bondage è costituito dall’atto di legare i polsi della partner, in alcuni casi immobilizzando gli arti fino ai gomiti. Ci sono molti modi per legare i polsi. Le legature possono anche essere fissate direttamente su travi o telai per giochi di sospensione (magari ne parliamo un’altra volta) ma la legatura dei polsi non va utilizzata in una sospensione totale, poiché il polso non ha un’articolazione sufficientemente forte da sostenere l’intero peso del corpo. Insomma, nel bondage, come in tutte le pratiche BDSM, è meglio affidarsi sempre al buonsenso, e a tale scopo vi consigliamo comunque di attenervi almeno alle regole più elementari di sicurezza, già elencate in precedenza.
La tecnica di legatura descritta di seguito serve non solo a bloccare le mani del soggetto, ma può essere combinata e arricchita anche dalla legatura dei seni.

Guida al Bondage: come legare le caviglie


Se la nostra chiacchierata sul Bondage vi ha incuriosito, e vi sentite pronti a provare questo gioco con la partner, ecco a voi una pratica guida passo passo alle tecniche di Bondage dolce, che possono risultare assai piacevoli, se applicate agli arti superiori e inferiori.
I legamenti alle caviglie sono molto eccitanti, sia per lui che per lei. Le caviglie possono essere sia affiancate che incrociate. Tuttavia, la legatura incrociata, alla lunga può risultare fastidiosa, poiché la corda che passa tra le caviglie è schiacciata tra gli arti e quindi è più dolorosa. La legatura affiancata invece è più comoda e di rapida realizzazione. Se con la corda siete agli inizi, consigliamo di cominciare con le caviglie affiancate, che rappresentano lo stile canonico del Bondage dolce. Come sempre, ricordiamo di utilizzare corde morbide, e di non stringere troppo. Non c’e’ bisogno di esagerare, le caviglie sono piu’ strette dei piedi, e anche corde solo aderenti sono sufficienti a bloccare il partner. Una corda che stringe invece blocca la circolazione e rende poco piacevole il gioco. Se a lei piacciono le sensazioni forti e vi chiede di stringere di più, controllate sempre che ci sia circolazione, altrimenti non perdete tempo: tagliate subito le corde.
Tutto chiaro? Vi sentite pronti per cominciare? Bene.
Dopo il salto troverete un’utile guida fotografica che vi mostrerà come legare le caviglie della vostra donna in maniera semplice e sexy.

I segreti di un buon Bondage


Con il nome di Bondage s’indica un’insieme di pratiche erotiche che abbinano il sesso alla costrizione, grazie all’uso di lacci, corsetti, bavagli, e in taluni casi anche catene e manette, al fine di limitare la libertà di movimento di una persona. Il Bondage fa parte del BDSM – Bondage, Dominazione, Sado-Maso – e come tutte le pratiche BSDM deve essere considerata un’attività consensuale. E’ una pratica gioco che richiede un alto livello di complicità nella coppia, e grande fiducia nel proprio partner, poiché il chi si presta ad essere legato, di fatto si consegna completamente all’altro/altra.
Il bondage vuol dire innanzitutto confidare nel partner, che dovrà rivestire il ruolo del “legatore” dosando sapientemente capacità tecnica ed autocontrollo. Sfatiamo dunque il luogo comune che indica gli amanti della corda come persone danneggiate e pericolose, o addirittura bisognose di restrizioni legali. Il Bondage è solo un gioco di coppia tra Dominante (Dom) e Sottomesso (Sub). E a giudicare dalla rapida diffusione e il successo di corsi di Bondage, sembrerebbe proprio esserci più libertà nell’essere legati e immobilizzati che in un rapporto tradizionale.

Se anche voi siete curiosi di provare il brivido dei lacci, ecco alcuni consigli che occorre sapere per legare amorevolmente una persona, senza farle male.

Il Cuckold: cos’é?

Con il nome di “Cuckold”, si è soliti indicare l’uomo a cui eccita essere traditi continuamente dalla propria fidanzata, compagna, o moglie. Le coppie di questo tipo, sono numerose anche in Italia, dove il fenomeno del Cuckoldismo ha subito una rapida impennata anche grazie all’aiuto di Internet, che tramite blog e forum dedicati all’argomento, ha messo in contatto un gran numero di coppie (e triangoli) che condividono la fantasia di un adulterio legalizzato.
Il Cuckoldismo infatti è una pratica sessuale dove per forza di cose bisogna essere almeno in due ma ancora meglio in tre. Nella grande maggioranza delle coppie cuckold, è l’uomo che consapevolmente e volontariamente induce la propria partner (in gergo Cuckoldress) a fare sesso con altri uomini, e spesso ai due si aggiunge un amante fisso, chiamato Bull, cioè toro, una chiara allusione alla prestanza fisica di questi animali. Alle volte, la Cuckoldress e il Bull possono avere, oltre che rapporti sessuali, anche una relazione sentimentale. Ma il carattere “sessuale” del rapporto resta in primo piano.

Il trampling: Cos’é?

Quando si parla di sesso, soprattutto in un contenitore come Cooletto, non c’è limite alla fantasia.  Giochini hot, pratiche BDSM, dirty talking, l’importante è essere adulti, liberi e aperti alla sperimentazione. Se poi una cosa non piace, come dice quello, si può sempre cambiare, no?

Una disciplina interessante è il trampling (dall’inglese “to trample”, calpestare), che consiste proprio nel farsi calpestare dalla partner (si tratta di una fantasia sessuale prevalentemente maschile) a piedi nudi ma anche (e soprattutto) con i tacchi.  L’eccitazione viene raggiunta dalla combinazione del dolore con l’umiliazione di essere sottomessi dal partner. Abitualmente viene praticato da un partner che domina (solitamente la donna, sadica o “Mistress”) ed un altro sottomesso (l’uomo, masochista o  “slave”).

La scelta della zona da calpestare può svelare molte informazioni sulle preferenze sessuali della persona, infatti ogni trampler ha la sua zona preferita da farsi calpestare, solitamente si tratta dei genitali, dei capezzoli, della schiena, del dorso e del palmo della mano. Nel trampling il dolore varia in base al tipo di scarpa usata: ovviamente un tacco a spillo produrrà un effetto diverso rispetto ad un piede nudo.

Legatela a voi (prima che se ne vada)

Mi ha portato agli estremi limiti il contegno della mia ragazza.

Da quando siamo andati a convivere non fa che aggredirmi ogni giorno per le cose più banali; a volte, finisce per nutrirmi odio e si vede pure, poi si pente e mi dice “scusa” ed io resto lì intontito a rispondere a I love you, in preda a fumi di un arrapamento allucinante che chiamo amore.

Ora lei è di la che dorme. Quello mio e suo è un amore materiale, magari in una delle sue forme più periferiche e lontane dall’amore “puro” dove basta un poco a spostare il baricentro, come una piuma che cadendo dall’alto sopra un reticolato non sa se andare di qua o di la e alla fine ci rimane intrappolata. Quindi, dopo la sua ultima minaccia di andarsene, non mi è rimasto altro da fare che legarla…

…per le braccia e i polsi alla spalliera in ferro battuto del letto che abbiamo comprato insieme quando ho capito che la mia signora vuole essere legata e signoreggiata e questo la eccita da morire al punto da dirmi ti amo, a me e a nessun altro.

A puntate storie vere a sfondo erotico occorse in Italia nell’ultimo trentennio, uno specchio di cosa fare e non fare per tenere… legata a voi colei di cui non si vuole proprio fare a meno, stavo per dire “si ama”, ma ho aperto gli occhi sul grande mistero della vita nella lucidità post coitum che solo con lei riesco ad avere. Quando è solo il sesso che conta tra te e lei bisogna accettarne le prerogative e disporsi alle conseguenze. C’è chi per una certa meschinità d’animo non riesce a venirne fuori e finisce a passare la vita a farsi male, ma quanto, quanto sesso prima…

Barbie, giocattolo sadomaso

Non la trovi sugli scaffali dei negozi ma è già polemica per la nuova versione della Barbie che la Mattel, la casa produttrice della famosa bambola e di altri giocattoli per bambini, ha dedicato ora agli adulti. La Barbie Black Canary prende il nome e il look da un personaggio dei fumetti degli anni ’40, Black Canary della DC Comics appunto, una super-eroina senza super-poteri che combatte il crimine con le arti marziali. A questo punto è lecito pensare all’ennesima versione del famoso giocattolo, reinventato ora per la nuova generazione… Peccato che stavolta si rischi di tirare su una bella generazione di feticisti, e la colpa è tutta del look smaccatamente “fetish” della bella bambolona bionda.

Agent Provocateur: biancheria e frustini, il Sado–Trend sbarca in società

Lady Chatterley insegna: per far l’amore è meglio la stalla che un elegante salone vittoriano.
Lo stesso devono aver pensato i ragazzacci di Agent Provocateur, noto marchio inglese di lingerie “hot”. Non contenti di aver vestito (anzi spogliato) per le loro campagne pubblicitarie, alcune tra le donne più sexy del mondo come la modella Kate Moss, la cantante Kylie Minogue, e Dita von Teese regina del burlesque, stavolta i designer hanno puntato tutto sull’erotismo da fieno, rilanciando il frustino da cavallo come “must” della trasgressione erotica al femminile.

Eh già, perchè la frusta di Agent Provocateur è un accessorio aggressivo, pensato per una donna indipendente e sicura di sé, una donna sessualmente dominatrice, ma sempre elegante ed estremamente femminile.
Perciò al bando i materiali sintetici. Una morbida pelle nera e una maniglia tempestata di preziosi cristalli sigillano di lusso questo giocattolino, che in certe occasioni varrebbe la pena sfoggiare, al pari di una borsetta griffata. Ve l’immaginate Camilla Parker Bowles con questo, sottobraccio ad un torneo di Polo?

Lap Dance, io lo conquisto così…

Complice il caldo e la gran voglia di spogliarsi, mi è venuto in mente di inaugurare il mio spazio all’interno di Peccaminoso con un gioco divertente per le donne desiderose di sedurre un uomo in maniera originale.
Sappiamo bene che il primo passo oggi spetta alle donne, ma come stupire qualcuno e far si che quello non resti un appuntamento isolato?

Dopo una buona cena, trovarsi in sintonia può anche essere più facile pensando ad un “dopo cena” intrigante. E forse ripensando alla ballerina di lap dance della metro di Milano (ci sono diverse palestre che annoverano interessanti corsi di lap dance: se non altro, aiutano ad avere un fisico ben scolpito) quello che mi è tornato alla mente è un lento, cadenzato striptease. Visto che abitualmente trovare un palo che faccia al caso nostro non è cosa semplice, proverei un più classico e sempre gradito strip…magari in stile Basic Instinct.

Non dovrete preoccuparvi troppo di movimenti complicati, badate bene ad essere sensuali, senza correre il rischio di apparire ridicole e goffe. E sottolineo anche un’altra cosa: evitate di farlo nella stessa stanza della Playstation: il connubio uomo+giochi elettronici potrebbe risolversi a favore loro…