Tatuaggi vaginali: permanenti o all’hennè?

di Valentina Commenta

Tatuaggi vaginali permanenti o all’henné? Siamo sicuri che non molti di voi si siano posti questa domanda negli ultimi 5 anni, ma non possiamo fare a meno di ignorare una moda che esiste e che coinvolge più persone di quello che pensiamo. Voi puntereste sull’eterno o sul temporaneo?

La zona delle vulva e più in generale quella delle labbra è come si può ovviamente pensare molto sensibile ed un tatuaggio, per quanto artistico ed interessante, se permanente viene comunque disegnato con la classica pistola per tatuaggi e quindi con un ago. E quest’ultimo, specialmente in zone sensibili, è sinonimo di dolore. E’ un fattore da tenere in considerazione. Detto questo il tatuaggio vaginale è interessante se fatto davvero bene. Nel momento in ci si approccia ad una parte così delicata del corpo bisogna essere decisi ed aver scelto un soggetto che si adatti bene non solo al proprio gusto, ma anche alla propria fisicità.

C’è chi si è fatta tatuare delle bambole a gambe aperte: troppo cheap come scelta. Come anche la riproduzione dell’atonomia umana: troppo scontato e per nulla attraente. Che si propenda per l’henné o per il tatuaggio vero e proprio, è necessario ricordare che la vagina deve essere trattata come una parte da decorare con eleganza e precisione. Piccola nota di colore per qualsiasi donna che voglia sottoporsi a un tatuaggio vaginale: una volta superato il dolore vi sono buone possibilità di raggiungere l’orgasmo per la stimolazione indiretta causata dal lavoro del tatuatore tra un tratto e l’altro.

Photo Credit | Youtube

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