BDSM, lo Slave Contract o accordo di schiavitù.

Nel BDSM, tra il Padrone e la schiava si crea un legame di appartenenza così profondo che talvolta i due possono decidere di firmare un contratto che leghi l’uno all’altra. Tale contratto, pur non avendo una valenza legale, può rafforzare l’unione tra “Master” e “slave”, appagando il reciproco desiderio di appartenenza.
Dopo la piccola “interruzione”, troverete un esempio di Slave Contract, un accordo di schiavitù tra Padrone e schiava, tratto dal sito di Master Aton.
A proposito del termine “riduzione in schiavitù”: ricordiamo ai lettori che la schiavitù è un vero e proprio reato e che termini come Padrone e schiava sono usati esclusivamente nell’ambito di un gioco erotico.

La sissification. Cos’è?


La sissification o femminilizzazione forzata, è un aspetto dell’universo BDSM ancora poco conosciuto. Il termine “sissy” deriva dal gergo inglese “sis”, a sua volta derivante da “sister” (sorella). Con sissy, generalmente si indica una ragazza, figlia o appunto sorella, che fa parte del proprio nucleo familiare. Ma sissy è anche utilizzato con significato dispregiativo, per indicare un ragazzo o un uomo effeminato, che fallisce negli atteggiamenti tradizionali maschili.
Si parla di femminilizzazione forzata, quando una persona obbliga un uomo a vestirsi e a comportarsi come una donna, quando lo costringe a truccarsi, e a svolgere compiti tipicamente femminili, come i lavori domestici. Spesso l’uomo è costretto a vestire i panni di una cameriera, e in quel caso si fa riferimento a lui con il termine di sissy-maid.
La femminilizzazione forzata è una delle pratiche più controverse del sado-maso, perché ricerca l’umiliazione e la sottomissione dell’uomo, facendo ricorso ad elementi propri del mondo femminile, come i vestiti e spesso le uniformi che richiamano le figure femminili giudicate più servili come la cameriera o la prostituta.

KinkySpace, il MySpace dei pervertiti


MySpace for perverts, un MySpace per pervertiti. Così lo ha definito Trevor Brown, controverso artista inglese, più volte accusato di oscenità per i soggetti ritratti nelle sue opere. E se lo dice lui, bisogna per forza credergli. Stiamo parlando di Kinkyspace il social network per gli adulti amanti della trasgressione. Proprio come i network più famosi, MySpace e Facebook, anche Kinkyspace offre ai suoi scritti tutti gli strumenti più comuni per costruire ed abbellire la propria pagina personale. Blog, newsgroup, calendari per gestire e diffondere eventi e appuntamenti, condivisione di foto e soprattutto tante persone da invitare come amico nel tuo space. E naturalmente anche su Kinkyspace non manca la possibilità di creare, personalizzare e rendere unico il proprio profilo. Tutto gratuitamente. Creato dagli stessi ideatori di ErosArtist, vetrina virtuale di modelle e BSDM performer, il nuovo Kinkyspace vuole essere un’alternativa libera alle “eros community” che affollano la rete, uno spazio trasgressivo creato e gestito da persone trasgressive, per conoscersi e incontrarsi, e magari andare insieme al Kinky Festival di Montreal.

E dopo il salto, naturalmente c’è la fetish gallery del Kinky Festival.

Il Cuckold: cos’é?

Con il nome di “Cuckold”, si è soliti indicare l’uomo a cui eccita essere traditi continuamente dalla propria fidanzata, compagna, o moglie. Le coppie di questo tipo, sono numerose anche in Italia, dove il fenomeno del Cuckoldismo ha subito una rapida impennata anche grazie all’aiuto di Internet, che tramite blog e forum dedicati all’argomento, ha messo in contatto un gran numero di coppie (e triangoli) che condividono la fantasia di un adulterio legalizzato.
Il Cuckoldismo infatti è una pratica sessuale dove per forza di cose bisogna essere almeno in due ma ancora meglio in tre. Nella grande maggioranza delle coppie cuckold, è l’uomo che consapevolmente e volontariamente induce la propria partner (in gergo Cuckoldress) a fare sesso con altri uomini, e spesso ai due si aggiunge un amante fisso, chiamato Bull, cioè toro, una chiara allusione alla prestanza fisica di questi animali. Alle volte, la Cuckoldress e il Bull possono avere, oltre che rapporti sessuali, anche una relazione sentimentale. Ma il carattere “sessuale” del rapporto resta in primo piano.

Il trampling: Cos’é?

Quando si parla di sesso, soprattutto in un contenitore come Cooletto, non c’è limite alla fantasia.  Giochini hot, pratiche BDSM, dirty talking, l’importante è essere adulti, liberi e aperti alla sperimentazione. Se poi una cosa non piace, come dice quello, si può sempre cambiare, no?

Una disciplina interessante è il trampling (dall’inglese “to trample”, calpestare), che consiste proprio nel farsi calpestare dalla partner (si tratta di una fantasia sessuale prevalentemente maschile) a piedi nudi ma anche (e soprattutto) con i tacchi.  L’eccitazione viene raggiunta dalla combinazione del dolore con l’umiliazione di essere sottomessi dal partner. Abitualmente viene praticato da un partner che domina (solitamente la donna, sadica o “Mistress”) ed un altro sottomesso (l’uomo, masochista o  “slave”).

La scelta della zona da calpestare può svelare molte informazioni sulle preferenze sessuali della persona, infatti ogni trampler ha la sua zona preferita da farsi calpestare, solitamente si tratta dei genitali, dei capezzoli, della schiena, del dorso e del palmo della mano. Nel trampling il dolore varia in base al tipo di scarpa usata: ovviamente un tacco a spillo produrrà un effetto diverso rispetto ad un piede nudo.

Legatela a voi (prima che se ne vada)

Mi ha portato agli estremi limiti il contegno della mia ragazza.

Da quando siamo andati a convivere non fa che aggredirmi ogni giorno per le cose più banali; a volte, finisce per nutrirmi odio e si vede pure, poi si pente e mi dice “scusa” ed io resto lì intontito a rispondere a I love you, in preda a fumi di un arrapamento allucinante che chiamo amore.

Ora lei è di la che dorme. Quello mio e suo è un amore materiale, magari in una delle sue forme più periferiche e lontane dall’amore “puro” dove basta un poco a spostare il baricentro, come una piuma che cadendo dall’alto sopra un reticolato non sa se andare di qua o di la e alla fine ci rimane intrappolata. Quindi, dopo la sua ultima minaccia di andarsene, non mi è rimasto altro da fare che legarla…

…per le braccia e i polsi alla spalliera in ferro battuto del letto che abbiamo comprato insieme quando ho capito che la mia signora vuole essere legata e signoreggiata e questo la eccita da morire al punto da dirmi ti amo, a me e a nessun altro.

A puntate storie vere a sfondo erotico occorse in Italia nell’ultimo trentennio, uno specchio di cosa fare e non fare per tenere… legata a voi colei di cui non si vuole proprio fare a meno, stavo per dire “si ama”, ma ho aperto gli occhi sul grande mistero della vita nella lucidità post coitum che solo con lei riesco ad avere. Quando è solo il sesso che conta tra te e lei bisogna accettarne le prerogative e disporsi alle conseguenze. C’è chi per una certa meschinità d’animo non riesce a venirne fuori e finisce a passare la vita a farsi male, ma quanto, quanto sesso prima…

Barbie, giocattolo sadomaso

Non la trovi sugli scaffali dei negozi ma è già polemica per la nuova versione della Barbie che la Mattel, la casa produttrice della famosa bambola e di altri giocattoli per bambini, ha dedicato ora agli adulti. La Barbie Black Canary prende il nome e il look da un personaggio dei fumetti degli anni ’40, Black Canary della DC Comics appunto, una super-eroina senza super-poteri che combatte il crimine con le arti marziali. A questo punto è lecito pensare all’ennesima versione del famoso giocattolo, reinventato ora per la nuova generazione… Peccato che stavolta si rischi di tirare su una bella generazione di feticisti, e la colpa è tutta del look smaccatamente “fetish” della bella bambolona bionda.