Sesso virtuale sì, i baci no!

di Valentina Commenta

Sesso virtuale sì, baci no. Dovrebbe essere una regola scritta a caratteri cubitali: e non per fare gli ipocriti o le persone moleste, ma perché come comparare l’uso di plastica per un bacio rispetto a delle labbra vere?

Ovviamente parliamo di un oggetto (che ci era sfuggito, lo ammettiamo senza vergognarcene,N.d.R.) che era stato presentato come prototipo nel 2016 con il nome di Kissinger e che ora è diventato realtà in tutto il suo (non necessario) splendore. Il suo nome è Kiss-o -Gram ed è stato perfezionato da una squadra di ingegneri malesi con la collaborazione del sito di incontri extraconiugali Gleeden.

A livello tecnico abbiamo un dispositivo  che si attacca allo smartphone ed è dotato di un morbido cuscinetto in silicone su cui poggiare le labbra. Ovviamente una serie di sensori di cui è dotato “legge” forma, pressione e calore e li trasmette via internet al dispositivo gemello di proprietà della persona amata.

Ora, chi prende in giro l’uso di sex toys in generale e nelle relazioni a distanza dovrebbe prima di tutto andarsi a fare una passeggiata, documentarsi e provare prima di sparare idiozie, ma è impossibile negare che come idea quella del Kiss-o-gram risulti un tantino “stupida” rispetto al classico oggetto di piacere che ti procura un orgasmo e non ti lascia il sapore di silicone in bocca.

Poi alla fine ognuno è libero di fare quel che vuole: ma in materia di sex toys e sesso virtuale, non è più adeguato alle esigenze utilizzare un oggetto di piacere e tenere libera la bocca per dire, anche via telefono, delle sane porcate al partner?

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