Sesso, l’amica ne fa troppo: lei denuncia il college che le ospita

di Valentina Commenta

 E’ proprio vero: l’insoddisfazione femminile quando raggiunge picchi intollerabili genera azioni altrettanto incomprensibili. E’ ciò che è accaduto negli Stati Uniti dove una ex studentessa di un ateneo cattolico del Massachusetts ha portato in tribunale il rettore di quest’ultimo per avere un risarcimento danni. Motivazione? Il troppo sesso fatto dalla coinquilina.

Se state storcendo il naso non possiamo fare altro che darvi ragione, sottolineando però che al pari della storia dell’aggressione a base di pene, anche in questo caso di tratta di una storia vera.  Lindsay Blankmeyer vs Stonehill College e sul piatto della bilancia un risarcimento di 150mila dollari per la depressione scatenatasi dopo che nell’ultimo anno di college è stata costretta a vivere con l’avvenente e disinibita Laura Sidla.

La cronaca vuole che questa procace giovane non solo abbia più volte intrattenuto dei rapporti sessuali con il suo ragazzo a poca distanza dal letto della compagna di stanza, ma che spesso e volentieri abbia si sia collegata a siti pornografici e chat erotiche intrattenendosi e facendo sesso online mentre la Blankmeyer era presente.

Secondo quest’ultima l’atteggiamento di Laura, così disinibito, avrebbe scatenato in lei “depressione con istinti suicidi e di una sindrome da deficit di attenzione”.  Diamine! E poi dicono che il sesso virtuale non crea problemi! Battute a parte, la faccenda arrivando in Tribunale si è fatta davvero molto più seria. Ecco cosa si legge nel capo di accusa:

L’istituto di Shonehill ha rifiutato la richiesta di una stanza singola e nelle settimane e nei mesi successivi Lindsay è caduta in una depressione molto forte ed è stata costretta ad allontanarsi dal college per farsi curare.

Il College ha ovviamente risposto alle accuse contestando la ricostruzione effettuata, sostenendo tra le altre cose che la giovane “non ha mai rivelato al personale universitario che i suoi problemi derivassero dall’intensa attività sessuale della compagna di stanza”.

Ma anche in caso ciò fosse avvenuto, come si sarebbe agito? Mettendo una cintura di castità alla giovane disinibita?

Photo Credit | Thinkstock

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