Sesso a capodanno, sesso tutto l’anno?

Chi fa sesso a Capodanno, fa sesso tutto l’anno“. La battuta circola da tempo e viene spesso usata con leggerezza, riflettiamoci un attimo. Può aiutarci programmare gli incontri?

Programmare il sesso per viverlo meglio

Questa è la scusa per riflettere su un tema più ampio e interessante, ovvero il valore che la sessualità ha per il benessere della coppia. E su come, quando possibile, programmare gli incontri possa avere effetti positivi sia sulla salute che sulla soddisfazione reciproca.

Nell’immaginario comune il desiderio dovrebbe nascere spontaneo, senza appuntamenti o pianificazioni. In realtà la vita quotidiana, fatta di studio, lavoro, impegni familiari e stanchezza, lascia spesso poco spazio all’intimità.

Proprio per questo, decidere consapevolmente di ritagliarsi del tempo da dedicare alla coppia non significa togliere magia al rapporto, ma riconoscerne l’importanza. Programmare un momento di intimità può aiutare a dare priorità alla relazione, evitando che venga costantemente rimandata.

Dal punto di vista della salute, una vita sessuale serena e condivisa è associata a diversi benefici. Favorisce il rilascio di ormoni legati al benessere, contribuisce a ridurre lo stress e può migliorare la qualità del sonno. Quando il sesso è vissuto senza pressioni e con attenzione reciproca, diventa anche uno spazio di comunicazione emotiva, rafforzando il legame e il senso di complicità nella coppia. Sapere che esiste un momento dedicato solo a questo può ridurre l’ansia da prestazione e aumentare la sensazione di sicurezza.

Anche la soddisfazione di coppia può trarre vantaggio dalla programmazione del sesso. Parlare apertamente dei propri bisogni, dei tempi e delle aspettative permette di evitare incomprensioni e frustrazioni. In molte relazioni, uno dei motivi di insoddisfazione è proprio la mancanza di dialogo su questi temi. Stabilire insieme quando e come dedicarsi all’intimità diventa allora un esercizio di ascolto e rispetto, che va oltre l’aspetto fisico.

Niente rigidità ma dialogo

È importante chiarire che programmare il sesso non significa rendere tutto rigido o obbligatorio. Al contrario, può essere un punto di partenza flessibile, adattabile all’umore e alle esigenze del momento. L’obiettivo non è “dover” fare qualcosa, ma creare le condizioni perché entrambi possano sentirsi a proprio agio e coinvolti. In questo senso, anche l’attesa può giocare un ruolo positivo, aumentando il desiderio e la partecipazione emotiva.

Tornando alla battuta di Capodanno, il suo successo sta forse nel ricordarci che l’inizio di un nuovo periodo è spesso un’occasione per fare spazio a ciò che conta davvero. Se vissuto con consapevolezza, comunicazione e rispetto, il sesso programmato può diventare una risorsa preziosa per la salute della coppia e per la qualità della relazione durante tutto l’anno.

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