Racconti Erotici: La Mistress della porta accanto (terza parte)

di Cristiana Commenta

Leggi qui la prima e la seconda puntata.

Luigi fissava il monitor, incapace di parlare. Intanto la ragazza che si faceva chiamare MissViolet26 apriva un file dopo l’altro. Documenti, fotografie, perfino le sue email.
«Che stai facendo?» urlò, sopraffatto dalla rabbia. Ma la sua ribellione non sortì alcun effetto nella giovane Cyber-Mistress che gli sorrideva in cam.

«Ancora non hai capito, Luigi? Ora sei mio. Tutta la tua vita appartiene a me. Sei il mio schiavo, la mia puttana…». Miss Violet digitò qualcosa sulla tastiera, e una foto riempì lo schermo. In primo piano si vedeva Luigi, carponi sulla moquette, completamente nudo, ad eccezione del collare di pelle stretto attorno al collo.

«Cosa penserebbero i tuoi amici, i tuoi genitori, o magari i tuoi colleghi di lavoro se ti vedessero così?» chiese la donna. «Possiamo scoprirlo subito, se vuoi. Ci metto un attimo a caricare la foto sul tuo profilo Facebook…»
«No, ti prego non lo fare!».
«Dillo meglio, puttana!».
«Ti prego… Padrona non lo fare».
Miss Violet allontanò le mani dalla tastiera.
«Che c’è, Luigi? Hai paura? Scommetto che te la stai facendo sotto, non è così?».
«Sì, padrona…».
«Allora fallo, che aspetti?».
«Cosa?».
«Mettiti davanti alla webcam e pisciati nei pantaloni, altrimenti mando la foto a tutti i contatti email della tua rubrica.».

Il tono della ragazza non ammetteva repliche. A Luigi non rimase altro che alzarsi in piedi e obbedire. La pipì scivolò dentro i jeans appena comprati che teneva addosso, inzuppando il tessuto fino alle ginocchia.
«Così va bene schiavo. Coraggio, fino all’ultima goccia».
Il viso di Luigi era tutto rosso, il cuore diviso a metà tra vergogna e paura. Ma davanti a un tale spettacolo, Miss Violet non mostrava nessun cedimento.
«Niente male, sei divertente…» disse la ragazza. Poi il monitor si oscurò di nuovo, e lei sparì senza lasciare traccia. L’unico ricordo di quell’esperienza era l’icona della chat dominatrix.exe, ancora in bella vista sul desktop.

Luigi non provò nemmeno a rimuovere il programma, tanto era sicuro di non riuscirci.
Internet aveva aperto la strada a nuove forme di umiliazione e MissViolet26 sapeva come usarle. Di sicuro quel programma era blindato.

Tornerà, pensò Luigi. Forse domani, forse tra una settimana, ma tornerà.

Lui lo sapeva.
Lui voleva che tornasse.

[FINE]

La Mistress della porta accanto – prima parte.
La Mistress della porta accanto – seconda parte.

[ La Mistress della porta accanto © 2013 – un racconto di Cristiana Danila Formetta ]

Photo Courtesy | Thinkstock

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