Bettie Page ci ha lasciati

La Pin-up degli anni ’50 Bettie Page è morta all’età di 85 anni, e noi le dedichiamo un breve video in cui è sexy e deliziosa.

Martedì scorso Betty Page è stata colpita da un attacco cardiaco, proprio nell’ospedale dove poche settimane prima era stata ricoverata per una polmonite. Siamo sicuri che la fama di Bettie Page resterà viva negli anni, e il suo stile, e la sua celebre frangetta, saranno ancora una fonte d’ispirazione per molte ragazze e modelle.

Isabella Santacroce, scrittrice sexy e ribelle

Isabella Santacroce è una scrittrice di Riccione, fuori dalle regole, trasformista, provocatoria, sexy, ribelle, dannata, che descrive temi d’amore, violenza, omosessualità, sesso, morte, perversioni sessuali e tanto altro. E’ sempre stata diretta e esplicita nel suo scrivere, senza preoccuparsi delle critiche e dei soliti schemi, forse perchè non ha nulla da perdere.

La sua arte va assaporata parola per parola, libro per libro. Non si può leggere la Santacroce con pregiudizio, altrimenti non la si capirà mai. Le varie accuse che le sono state rivolte per via degli argomenti “forti” trattati su alcuni libri, sono critiche che vanno capite e analizzate con cura, prima di trarre conclusioni veritiere.

Nel suo ultimo libro dal titolo V.M.18 (Fazi Editore) compare la dedica “A Dio Onnipotente mio marito”. Ma il libro contiene espliciti rimandi alla masturbazione e all’autoerotismo, pratiche da sempre condannate dalla chiesa cattolica. Quanto basta per attirare sulla scrittrice minacce di vario genere, e naturalmente anche querele.

Mi sembra di ritornare ai secoli passati, quando si condannavano gli scrittori perchè avevano osato troppo, messo una parola in più o fatto conoscere un nuovo significato. Vogliono arrestare Isabella? Potrebbe essere un’idea, ma l’importante è che continui a scrivere, perché scrivere è ciò che sa fare meglio.

Lo squirting, come raggiungere l’eiaculazione femminile

Con squirting viene generalmente indicato il fenomeno dell’eiaculazione femminile, noto anche con il nome di gushing. Al pari dell’eiaculazione maschile, lo squirting è il risultato della risposta orgasmica e soprattutto della stimolazione del punto G. Lo squirting consiste nella fuoriuscita di fluido dalla vagina (più esattamente dall’uretra) durante il rapporto sessuale, in prossimità dell’orgasmo.

Sullo squirting c’è un grande vuoto da parte della comunità medica. Questo fenomeno infatti, benché antichissimo, è stato largamente ignorato dalla scienza. Il filosofo Aristotele fu il primo a parlare di eiaculazione femminile nei suoi scritti, eppure questa non è mai stata studiata in maniera approfondita fino agli anni ottanta, dopo che il movimento femminista aveva messo sullo stesso piano l’eiaculazione femminile con quella maschile, come simbolo di uguaglianza tra i due sessi. Eppure a tutt’oggi l’eiaculazione femminile resta una meta difficile da raggiungere per molte donne.

Le difficoltà possono essere di due tipi: psicologiche e fisiologiche.
Riguardo all’aspetto psicologico è importante sottolineare una cosa: il “relax” è la condizione essenziale per il benessere sessuale della donna. La squirting può essere una grande forma di piacere, ma molte donne che riescono ad acquisire questa “abilità” da principio ne sono imbarazzate. Per accettare l’eiaculazione femminile, infatti, bisogna accettare innanzitutto la somiglianza tra il corpo femminile e quello maschile, e la possibilità che entrambi i sessi abbiano la capacità di emettere secrezioni, anche in maniera abbondante. C’è da dire che nell’eiaculazione femminile, tale secrezione viene emessa dall’uretra, ultimo tratto delle vie urinarie, e proprio questo fa sì che possa essere confuso con l’urina e creare perciò un certo imbarazzo.
Niente di più falso. Oltretutto moltissimi uomini trovano che vedere una donna eiaculare sia estremamente eccitante.

La magia sessuale per allungare il pene


Chi scrive lo sa bene: è del tutto inutile dire ad un uomo che “le dimensioni non contano”, tanto non si verrà credute. Il pene fa parte della personalità dell’uomo, difatti anticamente erano proprio le sue dimensioni ad attestarne la virilità, perciò più il pene era grosso, più l’uomo ne andava fiero. Oggi, a dispetto del comune buon senso, le cose non sono affatto cambiate. L’uomo continua a prendere le misure, a far confronti e paragoni con gli amici, magari sotto la doccia, nello spogliatoio della palestra.

Tra l’uomo e il suo pene c’è una lunga storia d’amore e di odio, una storia fatta di righelli e metri da sarta, che nemmeno la scienza potrà mai incrinare. Perché quando si parla di dimensioni del pene, i luoghi comuni hanno sempre la meglio sulla ragione. Riviste per adolescenti e medici da salotto televisivo, fanno a gara nel tranquillizzare giovani e adulti che hanno paura di avere il pene troppo piccolo. E così facciamo noi: di solito dai 13 ai 18 centimetri si è perfettamente normali, e solo al di sotto degli otto centimetri possiamo parlare di “pene piccolo”.

Statisticamente, gli uomini dotati veramente di pene piccolo sono una esigua minoranza. Eppure l’industria del Penis Enlargement, ovvero delle tecniche naturali per allungare il pene di qualche centimetro, non ha mai conosciuto crisi. Dalle piante esotiche agli estensori, l’uomo sembra pronto a tutto pur di guadagnare due o tre centimetri in più. Pomate, ginnastica erettile, perfino fantasiosi rimedi casalinghi, spesso molto pericolosi.
L’ultima novità arriva dall’Indonesia. Si tratterebbe di una magia sessuale capace di allungare il pene dell’uomo di tre o quattro centimetri, in lunghezza.

Sex and the City come modello di vita

Sex and the City è realtà, e noi donne preferiamo il sesso all’amore.

Alcuni ricercatori hanno a tal proposito dimostrato come le donne abbiano ormai più partner degli uomini perché, a differenza di qualche decennio fa, sono alla ricerca di attività rilassanti che le distraggano dallo stress di tutti i giorni. Il sesso sembrerebbe essere una di queste. Casa, famiglia e carriera invadono completamente la vita diventando quasi qualcosa da cui fuggire, ed è giusto -giustissimo- cercare una scappatoia. I risultati di un sondaggio realizzato in America, che ha coinvolto circa 2000 donne, parlano chiaro: la maggior parte delle intervistate non ha perso la verginità per amore e soltanto il 32% crede che questo sia l’ingrediente indispensabile per un sesso favoloso; a voler arrivare vergini al matrimonio invece è soltanto l’1% e ben una su quattro si sposerebbe per soldi.

Moda fetish e latex su Live Out Loud


La rivista Live Out Loud, magazine inglese che si occupa di spettacolo, cultura, lusso, eventi, fashion e tendenze, dedica il servizio d’apertura agli ultimi trend della moda fetish, con foto e intervista ai giovani stilisti del Latex Lifestyle.

Il servizio è ora disponibile in formato pdf da scaricare gratuitamente.

Il porno calendario di Edelweiss

Dicembre è il periodo di regali e di calendari, la biondissima modella e attrice hard, Edelweiss ci regala un 2009 bollente, con scatti fotografici decisamente hot. Non è il primo calendario che sforna e noi ogni anno abbiamo sempre il piacere di ritrovarla in tutta la sua bellezza.

La russa Edelweiss lavora sia nel cinema erotico che nel cinema porno, e l’incontro con il talent scout Riccardo Schicchi è stato fatale e l’ha portata al successo in Italia. Ha iniziato a esibirsi nei locali di Schicchi,e a partecipare a vari programmi televisivi, tra i quali Satyricon, Libero, Le iene, Ciao Darwin, Lucignolo, Markette, e i film italiani Un medico in famiglia, Un ciclone in Famiglia e Il ritorno del Monnezza.

Zone Umide, sesso e neofemminismo per un libro scioccante

Si è parlato molto del romanzo d’esordio di Charlotte Roche, che in Germania ha venduto tantissimo e che qui da noi è arrivato grazie all’ottimo lavoro della Rizzoli.

Zone Umide apre un capitolo nuovo nell’inflazionato panorama della letteratura erotica al femminile, grazie al tono impietoso della narrazione – a tratti pornografico – che racconta il corpo della donna, i suoi umori ed i suoi odori con una sincerità mai vista prima. La protagonista del libro è Helen Memel, sfrontata diciottenne dotata di una curiosità irresistibile verso i cambiamenti del proprio corpo, descritti attraverso la storia della sua educazione sessuale, e insieme sentimentale: il rapporto con la famiglia, gli incontri con altri uomini, la sua solitudine, le pratiche di autoerotismo più fantasiose, perfino i metodi per costruire sex toys fai-da-te partendo da semplici noccioli di avocado.

Le Zone Umide del corpo femminile sono le vere protagoniste di questo libro. Helen ci descrive con minuzia di particolari le labbra della sua vagina (che si fa depilare con cura da Kanell, un etiope conosciuto al mercato), così come indugia con compiacimento davanti alla forma ed elasticità del suo ano. Ed il suo racconto è una strada che porta all’intimità più profonda della donna che non è – attenzione – innocua e distante, “patinata” come vuole la pubblicità.