Gallery Michelle Hunziker, la donna più amata dagli italiani

E’ difficile trovare una donna che sia bella, solare, simpatica, ironica, spontanea e che nel lavoro sa calarsi in diversi ruoli e Michelle Hunziker è tutto questo. Nata nel 1977 è una modella, presentatrice e attrice svizzera. E’ cresciuta in Italia ed ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della moda fin da adolescente. Ha raggiunto la notorietà con lo spot pubblicitario dell’intimo “Roberta”, dove mostrava il suo interessante fondoschiena, che ha fatto innamorare milioni di italiani.

Inizia così le prime apparizioni televisive in Italia, in Svizzera e in Germania, mostrandosi brava come presentatrice, dimostrando di non essere una semplice soubrette ma molto di più. Chi di voi si ricorda il Festival di Sanremo 2007 dove Michelle affianca Pippo Baudo? Una partecipazione di talento, svolta con ironia e spontaneità. La vediamo anche recitare in alcuni film e al teatro. Ultimamente fa coppia con Ezio Greggio nella conduzione di “Striscia la notizia”.

Il Facesitting, scopriamo i dettagli

Il Facesitting è una pratica erotica che fa parte della cultura Femdom, fetish e Bdsm. Come dice la parola stessa in inglese, e come mostra la nostra foto sopra, vuol dire “sedersi sulla faccia”. E’ solito vedere una Mistress che siede in faccia al suo schiavo, e qui vi è anche una cultura feticista dell’adorazione dell’ano o dell’organo genitale femminile. In questo caso la donna forza il contatto con la propria parte intima, quasi a volte inteso come “soffocamento”, ma non è proprio così. Lo schiavo gode moltissimo di questa azione ed ha un livello di eccitazione superiore rispetto ad altri tipi di situazioni erotiche.

Quanti schiavi amano il Facesitting? Ce ne sono molti, soprattutto perchè si riesce a percepire odori e emozioni della propria padrona. Non bisogna però confondere questo tipo di pratica con il sesso orale, sono due cose diverse.

Il boot worship, cos’è?

Il boot worship è una pratica erotica che fa parte della cultura feticista, bdsm e femdom. Consiste nell’adorare gli stivali, tacchi compresi, ciò vuol dire che uno schiavo si sente appagato leccando la pelle degli stivali della propria mistress. Di solito può essere praticata parallelamente al trampling, cioè all’essere calpestati. Ma secondo voi un uomo può essere appagato da tale cosa? Si, e non è solo un piacere dello schiavo ma anche della sua padrona.

Il boot worship è diverso dall’essere un feticista dei piedi, perchè viene adorato sopratutto l’odore e il sapore della pelle dello stivale, che indossato ai piedi di una donna, dà ancora più eccitazione. Ricordiamo che avere questi desideri non vuol dire essere malati, ma solamente apprezzare cose un pò diverse dal solito.

Gallery Bianca Beauchamp, Playmate e modella fetish

Bianca Beauchamp è una modella fetish canadese, con una grande passione per il latex, che l’ha catapultata sulle copertine di molti magazine fetish come Bizarre. Le sue foto sono apparse anche su Playboy, e sua è la copertina del Playboy’s Book of Lingerie che l’ha fatta diventare una delle modelle fra le più quotate.

Nel 2007, Bianca Beauchamp ha girato “Bianca Beauchamp: All Access“, un film documentario sul mondo fetish premiato al Fantasia Film Festival. Il documentario ha avuto un successo tale da spingere i produttori a girarne un seguito dal titolo “Bianca Beauchamp All Access 2:Rubberized“, reality girato durante il Montreal Fetish Weekend.

Se non conoscete Bianca Beauchamp date subito un’occhiata alle foto che vi presentiamo. Una gallery di nudo integrale con foto ad alta risoluzione pronte per il download.

Il mistero sexy di Vanessa Harlow

Vanessa Harlow è il nome con cui una procace signora americana di 38 anni è diventata famosa sul web, grazie a brevi video che mettono in mostra i suoi piedi, le sue gambe, il seno, ed il suo bel sedere. Tutto questo senza mai svelare il viso alla telecamera. Aiutata, si presume, dal suo compagno, i video di Vanessa Harlow sembrano girati allo scopo di soddisfare il piacere voyeristico degli utenti che sono iscritti al suo canale su YouTube.

Per voi di Cooletto, ecco un piccolo assaggio subito dopo il salto.

Gallery Saturno Buttò, il pittore dell’erotismo estremo

Dire che il pittore Saturno Buttò sia estremo e trasgressivo, sono solo definizioni per dare un tono più chiaro alla sua arte, che è infinita nella ricercatezza e nella diversità. Buttò è veneziano, è nato nel 1957, ed è diplomato all’Accademia di Belle Arti. Il suo percorso artistico è un insieme di esperienze che lo porta a fondere e a scoprire stili dell’elemento umano, come felicità e dolore. I suoi dipinti sono caratterizzati da una pittura di forte impatto realistico, seguendo il tema del ritratto.

Nel 1993 espone per la prima volta in pubblico e pubblica il catalogo monografico “Ritratti da Saturno 1989-1992”. I temi delle sue rappresentazioni sono il fetish, il bondage, l’erotismo estremo del bdsm e la religiosità, il tutto interpretato dal suo punto di vista. Saturno Buttò vanta a oggi, numerose esposizioni personali in Italia e all’estero, diventando un punto di riferimento della cultura erotica estrema.

Racconti Erotici: Bendata

Un racconto inedito di Cristiana Danila Formetta

Sento la tua voce che mi ordina di tendere di più le braccia, fin sopra la mia testa. Così è più facile, dici, legarmi i polsi alla testata del letto.
Tu adori questo letto antico, con le alte sbarre in ottone, una via di mezzo tra l’alcova di una principessa e una prigione. Ma non c’è prigione, se resta ancora una via di fuga. Per questo hai detto che volevi rendere le cose più difficili.
Vuoi bendarmi, ma la sciarpa di seta che hai scelto per me, non fa onore alla tua intelligenza. È trasparente, e se provo a sollevare le palpebre posso vedere il tuo corpo in controluce. Vedo le spalle larghe e il tuo torace ampio che mi sovrasta mentre, con delicatezza, stringi di più la benda, fermandola con un nodo proprio dietro la mia testa. Vedo la tua fronte alta, il cranio rasato con cura, vedo perfino la catenina d’argento che ti ostini a portare al collo.
Ti ho già detto che quella ridicola collana ti fa assomigliare ad un marinaio turco?
No, non l’ho fatto. Non potrei mai dirti che stai sbagliando tutto, ora che ti affanni a completare il tuo piccolo capolavoro. Ma io ti vedo, e non mi sfugge quella piccola ruga sulla fronte, che si è formata quando hai stretto la corda che mi ferma le caviglie, con troppa forza ed entusiasmo.
Mi hai sentito gridare amore mio?
Ti è piaciuto?
Sì, certo. Ma per un istante hai avuto anche paura.
Hai paura di farmi male, perché nel tuo cuore questa è l’ultima cosa che desideri.
Nel cuore da lupo che tu hai, e che a me sempre si rivela, a dispetto dei travestimenti che porti, della sicurezza di cui ti fai vanto, del sarcasmo, delle parole sprezzanti che mi getti addosso nei momenti di collera. A dispetto perfino di questa benda che mi copre gli occhi, io vedo ancora il tuo cuore che sanguina come un animale ferito. Un animale in trappola.
La tua trappola.

Ti sfili la T-shirt nera con un gesto che trovo troppo plateale. Poi slacci la cintura, e con un movimento rapido la fai scivolare fuori dai passanti dei jeans. Arrotoli un’estremità attorno al polso, e nascondi la fibbia all’interno della mano. Poi ti fermi a ancora a guardare la tua opera. Esiti. Ma all’improvviso arriva il primo colpo. La striscia di cuoio si abbatte sul mio ventre, lasciandomi una ferita in diagonale, che parte da sotto il seno e arriva a lambire l’ombelico. Non ho nemmeno il tempo di gridare che subito arriva il secondo ad accompagnare, parallelo, il primo. Il terzo mi sferza una coscia. Il quarto, il più doloroso, è troppo vicino alla faccia, e fa un rumore secco, come di castagne che scoppiano sul fuoco. Il quinto è fuori dal tuo controllo. Hai lasciato andare la fibbia troppo presto, e il metallo mi lacera uno zigomo.