Non può fare sesso: deve risarcire il marito

di Valentina Commenta

Quando si parla di sesso, difficilmente I limiti riescono ad essere sempre ben definiti. E la legge italiana ce ne dà nuovamente prova, stupendoci ancora una volta. E non in senso positivo: una donna che a causa di un incidente  non può più avere rapporti sessuali è stata costretta a risarcire il marito. Economicamente.

Talvolta la realtà stupisce più della fantasia. Eppure stiamo parlando di una sentenza della Cassazione depositata appena lo scorso 16 giugno. E le motivazioni lasciano alquanto basiti. Cita infatti il documento relativo alle motivazioni:

Se la moglie non può avere rapporti sessuali in conseguenza di un incidente il marito deve essere risarcito.

Facciamo un passo indietro per capire meglio. La donna protagonista della nostra storia, in seguito ad un incidente stradale ha riportato una lesione grave del bacino e nonostante le terapie alle quali è stata sottoposta, ha riportato una invalidità che le impedisce tuttora di avere dei normali rapporti sessuali.

Ora, volendo tralasciare tutta una sequela di improperi che verrebbero in mente a pensare ad un marito che cita in giudizio la moglie, magari in seguito ad un divorzio, perché lesa la sua dignità di maschio pretende un risarcimento per il sesso mancato,  va detto che la sentenza è effettivamente basata su leggi specifiche vigenti nel nostro stato che inseriscono il mancato rapporto sessuale nel corso del matrimonio come un danno non patrimoniale secondo l’articolo 2059 del codice Civile.

Tutto ciò è dovuto al fatto che, spiega la Cassazione, in questo caso l’uomo “vedrebbe lesa la propria sfera più intima”, in base al fatto che “la vita sessuale è un aspetto fondamentale e  il fatto illecito che determina una lesione ai danni della vittima comporta conseguenze pregiudizievoli”. Il danno è stato liquidato in via equitativa in circa 10mila euro.

Ora, l’Alta Corte non spiega se come sesso venga inteso anche quello orale o il sesso anale, ma ci sentiamo di dare un consiglio alle giovani donne: se il vostro compagno vi chiede di sposarlo, consultate prima il codice. Altrimenti oltre al danno, potreste ritrovarvi a pagare pure la beffa.

 

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