Masturbazione? Anticamera del sesso sicuro

di Valentina Commenta

Era molto tempo che non parlavamo esclusivamente di masturbazione. Cogliamo oggi non solo per ricordare che è un ottimo modo per scoprire il proprio corpo e ciò che desidera, ma anche per farvi sapere che più un adolescente gioca alla scoperta del proprio corpo, più una volta diventato attivo sessualmente sarà consapevole dei rischi ed orientato verso il sesso sicuro.

A dimostrarcelo ci pensa uno studio tutto statunitense pubblicato sulla rivista di settore Journal Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine. I ragazzi si masturbano più delle ragazze statisticamente: parliamo di un 75% contro il 35% delle ragazze (anche se con molta probabilità in questo caso si tratta di dati influenzati dal tipico pudore femminile a parlare di tale tema, n.d.r.). In entrambi i casi, al momento del sesso, il loro comportamento è più consapevole dei propri coetanei che non praticano l’autoerotismo.

I dati raccolti parlano chiaro: l’86% dei ragazzi masturbatosi nell’ultimo anno ha anche usato il preservativo nel corso dei propri interludi sessuali. Percentuale che scene al 44% per ciò che riguarda i ragazzi che non si sono “trastullati” con i propri gioielli. Ovviamente la masturbazione non fa automaticamente di un ragazzo un consapevole individuo paladino del sesso sicuro, ma non si sbaglia se si sostiene che lo studio dimostra come la conoscenza del proprio corpo porta ad una maggiore consapevolezza dei rischi legati al sesso.

E basta pensare che non parliamo di ventenni, ma di un campione di 820 adolescenti di età compresa tra i 14 ed i 17 anni. Come spiega Alan Hifler, del Maimonides Medical Center di New York:

Se tutto ciò può aiutare gli adolescenti nell’approccio al sesso, bisogna che si trovino a proprio agio con questo tema. E noi dovremmo capire che sebbene l’atto di per se stesso e la capacità di parlarne contengono delle differenze basate sul sesso, nella maggior parte dei casi per le ragazze si tratta solo di maggiore riservatezza.

La masturbazione come atto, spiegano i ricercatori, deve essere considerata una normale scoperta del corpo da parte dei giovani. Fino a che non è accompagnata da episodi ossessivi compulsivi e atti inappropriati in luoghi non consoni.

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