Pubblicità Sprite censurata in Germania, vero o falso?

sprite-banned-commercial

C’è un piccolo mistero che ruota attorno all’ultimo spot della bibita gassata Sprite commissionato per il mercato tedesco. E’ vero che noi europei siamo più tolleranti per quanto riguarda il sesso della puritana America, ma stavolta forse ci siamo spinti troppo in là.

Paragonare la voglia di Sprite al sesso orale, come si vede nel video qui sotto, dev’essere sembrato azzardato perfino ai piani alti del marchio Coca-Cola (la Sprite la fanno loro) che subito hanno preso le distanze dallo spot incriminato. Più tardi anche Max Isaacson, il regista del video, ha dichiarato di aver girato lo spot autonomamente, senza il consenso della Coca-Cola.

Sarà vero? Oppure si tratta di un ripensamento? Nel dubbio, diamo un’occhiata al video che ha creato tanto scandalo. Forse il sesso nella pubblicità sta diventando eccessivo? Dite pure la vostra.

Un concorso per i sex toys più originali: partecipa anche tu

LoveHoney

LoveHoney, il sito inglese per lo shopping online di articoli per adulti ha lanciato un nuovo concorso per gli aspiranti inventori e designer di giocattoli erotici. Se avete un’idea originale per nuovi sex toys, dildo, cock ring o tutto quello che vi suggerisce la fantasia, compilate questo modulo su LoveHoney spiegando nei dettagli il vostro progetto, e magari allegate un disegno. La proposta più simpatica, nuova, divertente verrà premiata da una giuria presieduta da Tracey Cox, esperta di coppia e specialista in body language, e il vincitore si porterà a casa 1000 sterline. Ma attenzione: avete tempo fino al 31 dicembre.

Se avete bisogno d’ispirazione, di seguito trovate il video degli specialisti di LoveHoney, con molti suggerimenti utili. In inglese.

Ecco la parodia porno che farà infuriare Lindsay Lohan: foto e trailer

Lindsay Lohan - porno parodia

Se come dice il proverbio “l’imitazione è la più sincera forma di adulazione” Lindsay Lohan dovrebbe sentirsi onorata che la Hustler Video, la casa di produzione di film hard di di Larry Flynt, abbia deciso di girare un film sulla sua vita. Invece l’attrice si è infuriata per la notizia della parodia porno interpretata dall’attrice Scarlett Fay, anche perchè la trama (si fa per dire) del film ironizza sulla relazione gay della Lohan con Samantha Ronson, sui numerosi rehab della giovane attrice e sulla rivalità con Paris Hilton. Insomma ce n’è per tutti i gusti.

Untrue Hollywood Stories: Lindsay Lohan” è il titolo del DVD per adulti che prende in giro l’attrice americana. C’è da dire che la somiglianza di Scarlett Fay con la vera Lindsay Lohan può ingannare lo spettatore distratto, ma per evitare cause legali, sulla cover c’è un disclaimer che recita “questa è la parodia e non la vera Lindsay Lohan“. Questo placherà le ire dell’arrabbiatissima Lindsay? Chissà, io al suo posto avrei chiesto una parte dei profitti. Intanto però, noi ci guardiamo le foto e il trailer di quella che promette di essere la porno-parodia dell’anno.

Metti il Kamasutra sul tuo iPhone

isutra

Il Kamasutra è un antico testo indiano scritto fra il I e il IV secolo che tratta del comportamento sessuale umano. Famoso per le sue “posizioni“, non tutti sanno però che il kamasutra è basato sui concetti di amore inteso come arte, il kama, sulle relazioni sociali, sull’intesa tra l’uomo e la donna, sul benessere fisico e psicologico. Il libro è scritto sotto forma di aforismi, o sutra e da qui prende il nome di Kamasutra.

iSutra invece è un’applicazione per iPhone che propone in versione mobile tutto lo spirito e tutte le posizioni dell’antico testo indiano. Un suggerimento da portare sempre con voi per dare quel tocco in più a una serata piccante. Benchè priva di immagini oscene o volgari, questa applicazione è stata rifiutata in un primo momento da Apple, e per adesso è disponibile solo su Cydia, l’installer presente all’interno degli iPhone sbloccati.

Di seguito, un breve video dimostrativo della iSutra App.

Lady Gaga è sempre più nuda per V Magazine

lady-gaga-topless

Lady Gaga è sicuramente uno dei personaggi più surreali della musica pop. Non ha il carisma di Madonna, non ha le gambe di Gwen Stefani, non ha la voce di Mariah Carey, eppure la sua canzone Poker Face è diventata il tormentone dell’estate. E così è arrivata la consacrazione e i primi scatti osè per i magazine più patinati.

Dopo aver detto no a Playboy, Lady Gaga è apparsa sulle pagine di Rolling Stone e Maxim, fino agli scatti in topless per la rivista V Magazine. Ma non aveva detto che non avrebbe mai posato nuda?

Dopo il salto ci sono le foto di Lady Gaga in topless.

Sesso e pubblicità: l’intimo di Wendy&Jim e DJ Hell

Wendy&Jim

I designer austriaci Wendy&Jim hanno appena reclutato Helmut Geier (alias DJ Hell per i suoi fan) per progettare una linea di intimo maschile. DJ Hell è un pioniere della musica Tecno, produttore musicale e fondatore dell’International Deejay Gigolos, una casa discografica tedesca specializzata in musica elettronica. DJ Hell non è estraneo al mondo delle passerelle, infatti lui stesso ha fornito in passato la colonna sonora a molti spettacoli e sfilate di alta moda, e ha anche prodotto una compilation musicale per Chanel. Adesso questi tre ragazzacci hanno fondato l’etichetta Hell, che unisce musica e moda. Il risultato è un mix di fantasia e provocazione, che esplode nei loro bizzarri show dove sesso e lingerie si mescolano senza censure.

L’underwear di DJ Hell, in puro cotone biologico, dovrebbe essere presto disponibile nelle boutique in tutto il mondo. Nel frattempo godiamoci il video dello strepitoso spot pubblicitario, assolutamente senza censure e molto, molto piccante.

Arte erotica: i corpi dipinti di Kim Joon

Kim Joon

Kim Joon è un artista coreano bizzarro e con un forte gusto per la provocazione. Interessato ai tatuaggi e alla body art, Kim Joon si serve spesso del corpo di belle donne per le sue opere d’arte, e le dipinge come se queste fossero delle tele, dei quadri viventi, creando una coreografia erotica affascinante e seducente.

Mi interessano I tatuaggi come metafora di un desiderio nascosto o una sorta di pulsione imprigionata nella coscienza umana. Io vedo la pelle, o in alcuni casi il monitor, come un’estensione della tela. I miei primi dipinti-tatuaggio erano tele tridimensionali a forma di grumi di carne o parti del corpo, come braccio muscoloso. I tatuaggi possono riflettere una realtà individuale o collettiva o un desiderio deviato.

Kim Joon crede nella relazione tra corpo e mente, e tra corpo e anima. Per lui, i tatuaggi sono un mezzo per “marcare” l’anima. Ma il concetto di marchio, è legato anche alla passione dell’artista per le grandi marche, per i loghi e i ricami che dipinge ripetutamente sul corpo nudo delle sue modelle.

Di seguito una gallery dei suoi lavori più sensuali ed inquietanti.

Dakimakura, dal Giappone ecco il cuscino erotico

dakimakura

Un dakimakura è una sorta di grande cuscino giapponese, con una lunghezza che arriva a eguagliare quella del corpo umano. Il nome significa “cuscino avvolgente“, ma è conosciuto anche come cuscino dell’amore perchè alcuni dakimakura vengono venduti con speciali copricuscini con sopra le immagini delle sexy eroine che popolano gli anime e i manga per adulti. L’effetto che si ottiene è bizzarro e al tempo stesso sensuale e conturbante, una via di mezzo tra un gadget per bambini e una bambola gonfiabile più economica.

Molto richiesti in Giappone sono i dakimakura con le stampe di Sailor Moon, oppure di Lolicon, personaggi femminili dall’aspetto fanciullesco, spesso dipinti in maniera erotica. Di seguito una piccola gallery dei dakimakura più sexy.

Come sono nati i primi sex toys? Una breve storia tra scienza e superstizione.

dildo per il trattamento dell'isteria femminile

Anche se è difficile crederlo, i primi sex toys sono molto antichi. Molto diffusi nell’antica Grecia, venivano chiamati “Olisboi” e venduti sulla rotta del Mediterraneo come “aiuto alle signore sole“. Gli Olisboi erano un semplice pezzo di cuoio o di legno, da spalmare con olio d’oliva per lubrificarli. Erano, insomma, una versione primitiva degli odierni dildo, ed ebbero subito un discreto successo, anche se il loro commercio veniva fatto sottobanco. Ma il carattere di segretezza cresciuto attorno ai sex toys, perdurò molto a lungo. Fino all’epoca vittoriana, infatti, la sessualità femminile non era propriamente riconosciuta come tale, e trattata quasi come una malattia.

Il primo vibratore vide la luce nel 1869. Il suo inventore fu il medico psichiatra George Taylor, che costruì una sorta di aggeggio molto rudimentale alimentato dal vapore, che serviva al trattamento di quella che all’epoca era chiamata “isteria femminile“. Essere donna e nutrire un forte desiderio sessuale era infatti considerato un disturbo della mente, ed il massaggio della vulva serviva appunto a dare “sollievo” a quelle povere sfortunate.

Utero in affitto, mamme non per caso

utero affitto

Secondo un sondaggio fatto dalla rivista Donna Moderna,  il 30% delle donne intervistate, è assolutamente d’accordo a ricorrere a una “pancia in prestito'” per avere un figlio, cioè affittare l’utero di un’altra donna, e poi crescere e considerare leggittimo questo bambino nato dall’insolito scambio. Voi che ne pensate? Affittereste mai la vostra pancia? E avete mai pensato di affittare l’utero di un’altra donna? Può sembrare strana la cosa, ma una donna italiana su tre è favorevole all’utero in affitto.

L’utero in affitto è una soluzione per donne che non possono avere figli. In Italia, affittare l’utero di un’altra donna è illegale, ma centinaia di coppie ogni anno vanno all’estero alla ricerca di una donna a cui vengono impiantati ovuli e spermatozoi della coppia donatrice, o solo spermatozoi se c’è un’infertilità accertata della donna, in cambio di un risarcimento economico.