Sesso perfetto, una ricerca svela i segreti

Quali sono i segreti del sesso perfetto? Quando, come e con chi è meglio fare sesso per raggiungere l’orgasmo ed essere soddisfatti sono ogni punto di vista? A svelarlo è una ricerca inglese che ha lasciato da parte i tabù per svelare, a tutti gli uomini e le donne più curiose, i must di un rapporto sessuale ideale…

Londra e il sesso: una ricerca erotica piccante

Londra fa sesso e non ha paura di parlarne. La bella città inglese ha risposto a una ricerca sociale che, tra un’indiscrezione e l’altra, ha affrontato temi come la performance sessuale, il sesso con amici e la frequenza con cui single, e non, fanno sesso con il compagno o la compagna.

Il giorno migliore per fare sesso? Il giovedì

Se non avete fatto l’amore con la vostra compagna non incolpate lei, o voi stessi, ma bensì il calendario! Secondo una ricerca della London School of Economics pubblicato su Psychology Today, il giorno migliore per fare sesso e lasciarsi andare a piaceri carnali e piccanti è il giovedì.

Sesso a San Valentino: l’ha fatto solo il 20% delle coppie


Si è conclusa ieri la festa degli innamorati, un evento romantico che ogni anno fa spendere a tutte le coppie milioni e milioni di euro in fiori, lingerie, cioccolatini e biglietti di auguri straripanti di amore e sentimento. Per aiutarvi nella scelta della cena e del regalo perfetto vi abbiamo consigliato oggetti erotici e tutorial piccanti, parole e idee concepite con un unico obiettivo: quello di guadagnare una serata piacevolmente passionale in compagnia del vostro Valentino o della vostra Valentina. Ma gli innamorati avranno davvero fatto sesso? A quanto pare no, o almeno non tutti.

Sexperience 1000: un gioco spiega le esperienze sessuali degli inglesi

Sexperience 1000 è un gioco interattivo davvero simpatico creato appositamente per spiegare le esperienze sessuali e le preferenze degli inglesi, una schermata video che si anima e prende forma analizzando, uno per uno, tutti gli aspetti erotici più interessanti e piccanti da analizzare a fondo mischiando la serietà della ricerca a una serie di diagrammi in movimento.

Fermo posta: ma il punto G esiste o no?

punto g

Prendo spunto da questo articolo apparso ieri su Repubblica per dire la mia sull’incognita del punto G, che ieri c’era e a quanto pare adesso non c’è più. A fare il tifo per la scomparsa (anzi la non comprovata esistenza) del centro del piacere femminile è un gruppo di scienziati del King’s College di Londra guidati dal ricercatore Andrea Burri. L’equipe di scienziati ha pubblicato una ricerca sul Journal of Sexual Medicine dove si afferma che il punto G non c’è, anzi non c’è mai stato, ma è solo frutto della fantasia femminile. Da qui la polemica.

La ricerca, effettuata su un campione di 900 gemelle ha dato come risultato che è praticamente impossibile trovare prove tangibili dell’esistenza di questa zona erogena, nonostante alcune donne sostengano non solo di avere il punto G, ma anche che la sua maggiore o minore attività sia dipendente da fattori come la dieta o l’esercizio fisico.

Premesso che io non do mai retta ai pettegolezzi, nemmeno a quelli confutati dai nutrizionisti o dal mio basso ventre, io non posso che appoggiare questa saggia conclusione scientifica: per me il punto G è una follia, come folle e ingenuo resta qualsiasi tentativo di analizzare il sesso e i suoi segreti.