I falsi miti della sessualità maschile

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Ci sono molti miti e credenze che riguardano la sessualità maschile. Scopriamo quali sono i più frequenti e impariamo a distinguere tra verità e leggende.

Le dimensioni contano.
Sono stati effettuati molti studi per capire se le dimensioni del pene di un uomo condizionano il rapporto sessuale oppure no. Questi studi hanno suggerito che gli uomini con un pene più grande sono più sicuri a letto, e hanno maggiore fiducia in se stessi. Ma le dimensioni del pene in realtà, non determinano un buon amplesso. Come sempre tutto dipende da quello che fate con la partner, dal coinvolgimento e dalla fantasia che portate tra le lenzuola.


Sesso vuol dire penetrazione.
Ci sono molte cose che si possono fare, per avere e dare piacere alla vostra partner, senza arrivare subito alla penetrazione. È possibile utilizzare la bocca e le mani, per esempio. La pelle è molto sensibile e può essere considerata come una zona erogena da esplorare centimetro dopo centimetro. Se invece la penetrazione non c’è non per scelta, ma perchè non si raggiunge l’erezione, allora non bisogna cadere in inutili allarmismi. Molti sono i fattori che condizionano il raggiungimento di una buona erezione, e per la maggior parte le cause non sono fisiche ma psicologiche. Il problema può essere causato dalla fatica o dalla stanchezza, dalla rabbia, dall’abuso di alcol, e perfino dall’uso di alcuni farmaci.

La magia sessuale per allungare il pene


Chi scrive lo sa bene: è del tutto inutile dire ad un uomo che “le dimensioni non contano”, tanto non si verrà credute. Il pene fa parte della personalità dell’uomo, difatti anticamente erano proprio le sue dimensioni ad attestarne la virilità, perciò più il pene era grosso, più l’uomo ne andava fiero. Oggi, a dispetto del comune buon senso, le cose non sono affatto cambiate. L’uomo continua a prendere le misure, a far confronti e paragoni con gli amici, magari sotto la doccia, nello spogliatoio della palestra.

Tra l’uomo e il suo pene c’è una lunga storia d’amore e di odio, una storia fatta di righelli e metri da sarta, che nemmeno la scienza potrà mai incrinare. Perché quando si parla di dimensioni del pene, i luoghi comuni hanno sempre la meglio sulla ragione. Riviste per adolescenti e medici da salotto televisivo, fanno a gara nel tranquillizzare giovani e adulti che hanno paura di avere il pene troppo piccolo. E così facciamo noi: di solito dai 13 ai 18 centimetri si è perfettamente normali, e solo al di sotto degli otto centimetri possiamo parlare di “pene piccolo”.

Statisticamente, gli uomini dotati veramente di pene piccolo sono una esigua minoranza. Eppure l’industria del Penis Enlargement, ovvero delle tecniche naturali per allungare il pene di qualche centimetro, non ha mai conosciuto crisi. Dalle piante esotiche agli estensori, l’uomo sembra pronto a tutto pur di guadagnare due o tre centimetri in più. Pomate, ginnastica erettile, perfino fantasiosi rimedi casalinghi, spesso molto pericolosi.
L’ultima novità arriva dall’Indonesia. Si tratterebbe di una magia sessuale capace di allungare il pene dell’uomo di tre o quattro centimetri, in lunghezza.

Peni maschili a confronto

Famose leggende metropolitane ambientate nelle docce maschili di palestre, scuole e caserme, narrano controverse storie di uomini dai peni penzolanti, vogliosi di confronti svilenti o esaltanti. Molti sondaggi dimostrano che il complesso del pene piccolo è alquanto diffuso nel genere maschile, la maggior parte delle donne invece ritiene che ciò che conta non siano le misure ma “le modalità di utilizzo”.

Usandolo con maestria e scaltrezza sembrerebbe che anche i meno dotati possano superare egregiamente “la prova letto”. Senza contare che spesso, a differenza di quanto si crede, non è la lunghezza a contare quanto la grossezza. Rallegratevi quindi uomini occidentali con il complesso di inferiorità nei confronti dei maschi esotici, famosi nelle fantasie più comuni per i loro peni lunghissimi. Ma soprattutto cari uomini ricordate che l’esperienza, la tecnica, la fantasia vengono in aiuto anche ai meno fortunati, salvo rarissime eccezioni! Non amiamo gli uomini con le palle, estendendo per comodità il termine anche al gioiellino centrale, ma quelli che “le palle” le sanno usare bene!