Peni maschili a confronto

di Redazione 1

Famose leggende metropolitane ambientate nelle docce maschili di palestre, scuole e caserme, narrano controverse storie di uomini dai peni penzolanti, vogliosi di confronti svilenti o esaltanti. Molti sondaggi dimostrano che il complesso del pene piccolo è alquanto diffuso nel genere maschile, la maggior parte delle donne invece ritiene che ciò che conta non siano le misure ma “le modalità di utilizzo”.

Usandolo con maestria e scaltrezza sembrerebbe che anche i meno dotati possano superare egregiamente “la prova letto”. Senza contare che spesso, a differenza di quanto si crede, non è la lunghezza a contare quanto la grossezza. Rallegratevi quindi uomini occidentali con il complesso di inferiorità nei confronti dei maschi esotici, famosi nelle fantasie più comuni per i loro peni lunghissimi. Ma soprattutto cari uomini ricordate che l’esperienza, la tecnica, la fantasia vengono in aiuto anche ai meno fortunati, salvo rarissime eccezioni! Non amiamo gli uomini con le palle, estendendo per comodità il termine anche al gioiellino centrale, ma quelli che “le palle” le sanno usare bene!

Senza contare che peni troppo grandi possono addirittura rappresentare un problema, precludendo talvolta i rapporti, specie anali. Va inoltre precisato, per ragioni di par condicio, che anche “la signorina vagina” ha conformazioni varie ed esigenze conseguentemente diverse. Quindi ciò che più conta è trovare “il tipo” giusto, quello fatto apposta per il nostro straordinario buchetto. Se l’incontro è fatale sarà facile accorgersene! Se agli uomini non bastano i sondaggi, preferendo rassicurazioni scientifiche, l’andrologo Emmanuele A. Jannini, professore di sessuologia medica, assicura che per far raggiungere l’orgasmo basta un pene lungo otto centimetri. Inoltre sembrerebbe che l’uomo con il pene piccolo, per compensare una madre natura poco generosa, sia più attento al piacere femminile. Il superdotato, troppo orgoglioso dei suoi attributi, dimentica di concentrarsi sul reale oggetto del desiderio.

Ad ogni modo i maschi insoddisfatti ed inconsolabili possono ricorrere all’operazione di allungamento (protesi peniena), nonostante sia consigliata dagli esperti solo a chi ha “micropeni”, cioè al di sotto dei sette centimetri. Emmanuele A. Jannini sostiene inoltre che le dimensioni sono variabili: in stato di erezione, a seconda del livello di eccitazione, le dimensioni cambiano anche di 1-2 centimetri. Inoltre negli ultimi sette-nove milioni di anni il pene umano si è quadruplicato in grandezza. La causa di tale aumento è ancora ignota, ma le ipotesi sono tante. La più famosa delle spiegazioni ritiene che non è per niente detto che un uomo più dotato possa soddisfare meglio una donna.

Quindi non temete maschioni e maschietti, qualunque siano le dimensioni dei vostri gioielli, ciò che conta è il funzionamento!

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