Recensione: Dark Castle

di Valentina Commenta

Continuiamo con le nostre recensioni parlandovi di Dark Castle, un gioco BSDM molto semplice per il suo svolgimento e simpatico nella sua composizione. Toglietevi dalla testa giochi di strategia e esperimenti ludici chiamati a stimolare le vostre sinapsi: giocare a questo gioco è la cosa più semplice del mondo, attraverso semplici clic sarà possibile arrivare allo scopo finale del gioco, ovvero quello di far conquistare all’alieno vivente nella casa la sua schiava.

Come raggiungere questo scopo? È presto detto.

Tutto si baserà sulla capacità che avrete di eccitare le altre tre ragazze presenti nel castello. Per farlo avrete modo di usufruire di una stanza particolare ciascuno. Il vostro ruolo è quello di portare queste donne più volte all’orgasmo al fine di raccogliere abbastanza liquido vaginale da risvegliare in totale il mostro che vive all’interno della costruzione.

Gli umori femminili dovranno essere raccolti all’interno di piccole boccette. Una volta che si arriverà al totale delle nove richieste dal gioco, basterà cliccare altrettante volte su un determinato riquadro nella stanza in basso a sinistra per poter dare modo a questo essere alieno metà pianta e metà tentacolo di possedere la ragazza in ogni maniera possibile.

Ognuna delle tre stanze, corrispondente a tre ragazze differenti, possiede una particolarità. La prima da sinistra, vede una delle ragazze presentate nella prima schermata di gioco (quella bionda vestita solo di stivali di plastica neri) legata come una salsiccia ad un piolo del soffitto. A terra vi sono dei supporti da ricoprire con diverse tipologie di dildo a seconda di quanto si intende stimolarla. La stimolazione avviene facendo scorrere il mouse su una catena che cade dal soffitto. Si tratta della stanza più difficile da gestire.

Spostandosi verso destra si entra al contrario quella più facile da regolare: una brunetta vestita solo di una sottoveste è legata per i polsi ad un tavolino dietro di lei, una sex machine completamente regolabile dal giocatore in quanto a velocità ed  intensità di utilizzo: è possibile penetrarla sia vaginalmente che analmente attraverso dei dildo da applicare alla macchina.

In basso a destra una donna travestita da cameriera è legata mani e piedi e poggiata su un supporto: si tratta del quadro che richiede di più fantasia perché dotato di attrezzature particolari e sex toys di diversa tipologia. Nel complesso se si vuole tralasciare la grafica alquanto scadente, Dark Castle può rappresentare un semplice  e veloce passatempo. Niente di eccezionale però.

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