Racconti erotici: Gusto Fragola (prima parte)

di Cristiana Commenta

«Bastardo! Impotente! Frocio!»
Sputo parole senza pensare. Le sputo dritte in faccia al mio ex marito.
Non è una cosa molto saggia, specialmente se il tuo ex è un poliziotto fuori di testa che ti ha ammanettato al letto in camicia da notte e vestaglia. Ma sono troppo incazzata per fare la cosa giusta.


«Liberami, figlio di puttana!»
Lui, Marco, nemmeno mi sta a sentire. Nemmeno mi guarda, tutto preso a frugare nell’armadio, nei cassetti. Inutilmente.
«Voglio solo le chiavi della mia macchina. Dimmi dove le hai nascoste e me ne vado».
«Scordatelo. È la mia macchina adesso».
«Ma se nemmeno sai guidare!»
«Non ha importanza, lo ha detto pure l’avvocat…»
«Al diavolo tu e lui!»
Ecco, un’altra cosa da non fare nel mezzo di un brutto divorzio è pronunciare a sproposito la parola ‘avvocato’. L’avvocato è tabù, specialmente quando hai i polsi bloccati alla testiera del letto con le manette del tuo ex. Solo la parola basta a trasformare il più docile degli uomini in un cane rabbioso. Oppure in un cane da fiuto come è successo a Marco, che non la smette più con quelle maledette chiavi. Le cerca in cucina, in soggiorno, perfino in bagno. E visto che mi ha immobilizzata, non si fa scrupoli di frugare pure nei cassetti della biancheria e buttare tutto all’aria.
Scommetto che gli è venuta una botta di nostalgia quando ha visto che conservo ancora la guepiere di pizzo che mi ha regalato per il compleanno e gli slip con un taglio a forma di conchiglia proprio lì. Erano i suoi preferiti. Solo a vedermeli addosso gli veniva un’erezione.
«Inutile nascondere la cosa più bella che hai» diceva. Ma la verità è che a Marco piaceva avere tutto e subito, e lo eccitava sapere che ero sempre disponibile, aperta e pronta al suo cazzo.
Io ero felice. Insieme facevamo una bella coppia.

Apri. Chiudi. Apri. Chiudi.
Un cassetto dopo l’altro.
Apri. Chiudi. Apri. Chiudi.
Calze. Mutande. Reggiseni.
Apri. Chiudi. Apri. Chiudi.
Così divento matta.

«Va bene hai vinto. Le chiavi sono nella libreria, il portagioie sull’ultimo scaffale…»
Nessuna reazione, nemmeno un urrà, un canto di vittoria. Marco mi sta fissando, fermo davanti al cassettone. Nella mano destra stringe un pagliaccetto in seta nera, nella sinistra invece ha una scatola di…

(Leggi la seconda parte)

[ Gusto Fragola © 2012 – Cristiana Danila Formetta ]

Photo Courtesy | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>