Oliviero Toscani provoca ancora: presentato il calendario dei peni

di Valentina Commenta

Lo scorso anno si è dedicato ad un calendario con protagoniste le vagine. Quest’anno Oliviero Toscani bissa la provocazione, ma lo fa spostandosi dall’altra parte della barricata e dedicandosi ad un calendario tutto dedicato al pene. Una risposta alla provocazione femminista che chiese al fotografo di dedicarsi ad un calendario sui peni? Qualsiasi sia la motivazione, anche questo anno il calendario commissionato dal Consorzio Vera Pelle Italiana conciata al vegetale farà parlare di sé.

Il fotografo non è nuovo a provocazioni e lo si sa, ma quando decide di “cogliere” quelle che gli vengono fatte, il risultato è esplosivo. Commenta così:

L’anno scorso le femministe ci criticarono perché avevamo dedicato un calendario al pube delle donne, chiedendoci provocatoriamente di farne uno sui peni. Ebbene, siccome siamo banali, lo abbiamo fatto.

Il calendario è stato presentato a Firenze, nel corso di un incontro che tra gli altri ha visto presenziare il sessuologo Paolo Crepet e il pornoattore Rocco Siffredi, ormai simbolo in tutto il mondo di “penica” italianità. “ Questo è un momento di pene – il genere maschile” il nome di questo calendario 2012 molto speciale, il quale ovviamente, dato il soggetto, immortala 12 rittratti di membri maschili differenti.

La tiratura è estremamente limitata, solo 500 copie, ed è acqustabile solo sul sito pellealvegetale.it. Il costo è proibitivo per un comune mortale: ben 500 euro a copia. La presentazione si è svolta in modo al contempo elegante e goliardico grazie ad un dibattimento sul sesso da parte dei presenti. Non poteva mancare il contributo in tal senso di Rocco Siffredi, che ancora una volta ha dato sfoggio di umorismo:

La mia esperienza di vita insegna che, a differenza che in altri settori, lavorando con il c… non ci sono raccomandazioni o funziona, o no. Molto più facile lavorare con la patata.

Vi è stato anche un momento per riflettere su come gli italiani vivono il sesso, in un modo talvolta annoiato e distratto a tal punto da renderlo una cosa barbosa. Un vero peccato dato il soggetto in questione. La migliore battuta in tal senso è giunta dal critico d’arte Daverio dopo un ampio racconto sulla raffigurazione del pene maschile nell’arte.

Il calendario dei piselli è la naturale evoluzione del calendario Pirelli e se gli italiani sono bigotti, in qualche modo molta colpa è dell’Unità d’Italia: i piemontesi, infatti, bigotti lo erano moltissimo.

E come dargli torto? Il pene maschile è apprezzato in privato da molte e molti, ma in pubblico è quasi sempre dileggiato e maltrattato.

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